Ovvero la trovata di Bersani per definire la situazione attuale della tensione Berlusconi-fini.
Ci azzecca in questo: che ovviamente nessuno vuole prendersi la responsabilità di essere lui quello che rimanda le camere alle urne: chi lo farà, dovrà motivare la sua decisione ai suoi elettori. Oggi SB va al colle? Dovrà spiegare che non c'era altra via. Fini sfiducia? Dovrà spiegare che non c'era altra soluzione. Invece se lo fa l'altro, che sono affari suoi.
Lo sappiamo.
Solo che, bisogna tenere presente sempre che i sinistri fanno i pensieri senza i coperchi, questo è un principio fondamentale che non va mai dimenticato.
Qual'è il coperchio in questo caso? Che quello che fa diventare la situazione attuale "il cerino" è Fini, non Berlusconi. La sinistra sarà contenta a torto o a ragione, Fini potrà avere una politica migliore o peggiore del DPL, ma questo non cambia i fatti... un mese fa ha votato la fiducia alla realizzazione dei 5 punti "nodali" del programma di governo, e ora eccolo avvalersi di nuovo del diritto di cambiare idea, diritto che aveva già rivendicato nei mesi estivi...
Berlusconi nonostante il comportamento da picconatore del Presidente della Camera, ha sempre offerto la possibilità di proseguire e di realizzare il programma col quale il PDL è stato eletto alle politiche del 2008. Emendamenti dei finiani sono passati e quindi nel bene e nel male è visibile a tutti che il nuovo soggetto politico ha un peso nella maggioranza...
Quindi la scelta di Fini è tutt'altro che obbligata. Il cerino è tale perchè un solo soggetto politico lo fa diventare tale.
Al solito, uno solo gioca; l'altro lavora. Ritengo che questo sia un punto importante, che gli elettori del centrodestra dovrebbero tenere presente.




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