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Assist di Bruxelles a Meloni sui centri per migranti in Albania: "Idea in linea con le regole europee"
L'apertura / Albania
Assist di Bruxelles a Meloni sui centri per migranti in Albania: "Idea in linea con le regole europee"
La nuova destinazione delle strutture, non più per ospitare i richiedenti asilo, ma le persone oggetto di un ordine di espulsione, ha ricevuto un primo ok dalla Commissione
Il nuovo piano di Giorgia Meloni per i centri in Albania piace a Bruxelles, con la Commissione che ha dato un primo via libera indicativo all'idea. Il premier italiano venerdì scorso (28 marzo) ha deciso di cambiare destinazione d'uso ai centri che aveva creato nel Paese balcanico per esternalizzare le procedure di asilo, dopo che diversi tribunali italiani hanno constatato la legalità del dispositivo in base alla legislazione europea.
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Il suo governo ha quindi approvato un decreto che trasforma le strutture albanesi in centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), dove trasferire i migranti che hanno ricevuto l'ordine di espulsione in attesa che siano effettivamente rimpatriati. Insomma, in attesa della pronuncia della Corte di giustizia dell'Ue sui Paesi sicuri e senza rinunciare al progetto di hub per la procedura accelerata di frontiera, il governo ha puntato a rendere subito operativi i centri nati dopo l'accordo tra Roma e Tirana.
L'ok di Bruxelles
E questa idea ha ricevuto un primo via libera da Bruxelles. "Siamo in contatto con le autorità italiane. Secondo le nostre informazioni, nei centri gestiti dall'Italia in Albania si applicherà il diritto italiano, come è stato in precedenza. Tuttavia, in linea di principio, questo è legale in base al diritto Ue", ha detto un portavoce della Commissione durante il briefing quotidiano con la stampa a Bruxelles.
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In realtà, la legislazione europea attuale vieta questo tipo di pratiche, ma la Commissione ha previsto la possibilità di introdurre dei "return hub" nella sua proposta di regolamento sui rimpatri presentata l'11 marzo.
Meloni esulta
Quello del Patto con l'Albania è "un modello che all'inizio è stato criticato, ma che poi ha raccolto sempre più consensi", ha rivendicato Meloni in un videomessaggio inviato al Border Security Summit, incontro organizzato dal governo britannico di Keir Starmer sul tema della sicurezza delle frontiere e della lotta agli ingressi irregolari. "Tanto che oggi l'Unione europea propone di creare hub di rimpatrio in Paesi terzi. Questo significa che avevamo ragione e che il coraggio per fare da apripista è stato premiato", ha aggiunto Meloni.
In realtà, al momento della presentazione del suo piano, il commissario agli Interni, Magnus Brunner, aveva spiegato che il progetto dell'esecutivo comunitario era "qualcosa di completamente differente rispetto al modello del Patto tra Italia e Albania, che riguarda i richiedenti asilo". Ma il cambio di destinazione dei centri ha invece ora messo in linea i due interventi.