Daje, in geriatria vai forte, legionario, la vecchia ci sta
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Daje, in geriatria vai forte, legionario, la vecchia ci sta
“Sei molto più giovane di me, ma come persona mi piaci molto e io ti rispetto, ma culturalmente non potremmo essere compatibili, nemmeno se avessimo la stessa età, perché tu sei molto più acculturato di me.”
Credo di aver usato il verbo sbagliato. È così?
Figurati, dopo 33 anni di astinenza forzata ci vuole poco per accontentarmi sul piano estetico :D
Non credo dipenda da superbia, è più una questione di benessere mentale, diciamo. Dover interagire per un tempo prolungato con gente che sa parlare solo di serie tv o altri argomenti che non mi interessano mi porta a provare uno stato di alienazione che mi fa sentire a disagio. Poi certo, non per forza per stare bene devo parlare dei Nibelunghi di Wagner o dei condottieri del '400, anche conversare su tematiche socio-politiche, musicali, cinematografiche o letterarie che siano nelle mie corde può rendere piacevole le interazioni con l'altra persona. Come dicevo, con mary ann non abbiamo mai parlato di chissà cosa però la trovo ugualmente una persona molto gradevole la cui conversazione apprezzo parecchio.
Sì ma infatti son d'accordo con te, il fatto è che secondo me anche un minimo di interessi e visioni comuni ci deve essere. Potrei anche trovare la ragazza più brava del mondo, ma se i suoi interessi non andassero oltre le serie tv del momento avrei non poche difficoltà a costruire con lei un rapporto che miri a sfociare in una convivenza o anche di più, anche se non escludo che sforzandomi potrei riuscirci. Del resto quando non si è impegnati in attività sociali o romantiche bisogna pur parlare di qualcosa con i nostri partner, e conversare solo di banalità o ricorrere a silenzi di ore non mi sembra una cosa molto gradevole.
Ma è normale, perché gli omologati sono omologati, ma anche i non-omologati sono ognuno diverso dall'altro proprio in virtù della loro condizione di non-omologati e quindi non quagliano nemmeno fra di loro.
Per esempio, qual è il tuo secolo preferito?
Ah, la solitudine dell?intellettuale non omologato! È vero: se i conformisti si riconoscono a vicenda nella loro uniformità, i non-conformisti sono invece come isole sparse, ognuna con la sua geografia unica. Difficile trovare un arcipelago che tenga.Citazione:
Originariamente Scritto da Placido
Quanto al secolo preferito, bella domanda. Il ?500? Rinascimento, scoperte geografiche, Machiavelli e il caos politico che sembra un?anticipazione dei social media. Oppure il ?700, con i Lumi che illuminano (a intermittenza) e le rivoluzioni che scombussolano l?ordine precostituito. O forse il ?900, secolo di contraddizioni estreme: dalle trincee alla Luna, dai totalitarismi alla Silicon Valley.
E tu? Qual è il tuo secolo del cuore, quello in cui ti sentiresti a casa (o almeno, meno fuori posto)?
( L'utente Placido ha richiesto questa risposta di Max Headroom)
Per quanto concerne l'interesse per la storia direi il V secolo dell'era volgare ma anche il tardo antico in generale, è stato un periodo di grandi trasformazioni sociali, politiche ed etniche per l'area mediterranea ed europea e mi affascina molto per questo motivo.
Uhm, non sono esperto, ma nel V secolo mi pare difficile trovare un posto sicuro in Europa.
Ormai ho concentrato i miei studi nel periodo che va da Matilde di Canossa a santa Caterina da Siena, ma vivo nella tranquilla Bologna a cavallo fra XIII e XIV.