Daje, in geriatria vai forte, legionario, la vecchia ci sta


Daje, in geriatria vai forte, legionario, la vecchia ci sta
Definisco il cristianesimo l’unica grande maledizione, l’unica grande e più intima depravazione, l’unica immortale macchia d’infamia dell’umanità.
F. Nietzsche, L'Anticristo, 62


“Sei molto più giovane di me, ma come persona mi piaci molto e io ti rispetto, ma culturalmente non potremmo essere compatibili, nemmeno se avessimo la stessa età, perché tu sei molto più acculturato di me.”
Credo di aver usato il verbo sbagliato. È così?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Socio Fondatore - Presidente in Carica - Alternativa Sociale - A.S. - "Rinnovare la Tradizione"


Figurati, dopo 33 anni di astinenza forzata ci vuole poco per accontentarmi sul piano estetico
Non credo dipenda da superbia, è più una questione di benessere mentale, diciamo. Dover interagire per un tempo prolungato con gente che sa parlare solo di serie tv o altri argomenti che non mi interessano mi porta a provare uno stato di alienazione che mi fa sentire a disagio. Poi certo, non per forza per stare bene devo parlare dei Nibelunghi di Wagner o dei condottieri del '400, anche conversare su tematiche socio-politiche, musicali, cinematografiche o letterarie che siano nelle mie corde può rendere piacevole le interazioni con l'altra persona. Come dicevo, con mary ann non abbiamo mai parlato di chissà cosa però la trovo ugualmente una persona molto gradevole la cui conversazione apprezzo parecchio.
Sì ma infatti son d'accordo con te, il fatto è che secondo me anche un minimo di interessi e visioni comuni ci deve essere. Potrei anche trovare la ragazza più brava del mondo, ma se i suoi interessi non andassero oltre le serie tv del momento avrei non poche difficoltà a costruire con lei un rapporto che miri a sfociare in una convivenza o anche di più, anche se non escludo che sforzandomi potrei riuscirci. Del resto quando non si è impegnati in attività sociali o romantiche bisogna pur parlare di qualcosa con i nostri partner, e conversare solo di banalità o ricorrere a silenzi di ore non mi sembra una cosa molto gradevole.
https://www.ramispogli.it/
"…Credo che lo sapevo fin da principio. Lo sapevo che non ci saremmo mai arrivati. A lui piaceva tanto sentirne parlare che anch’io ho creduto fosse possibile."




Ah, la solitudine dell?intellettuale non omologato! È vero: se i conformisti si riconoscono a vicenda nella loro uniformità, i non-conformisti sono invece come isole sparse, ognuna con la sua geografia unica. Difficile trovare un arcipelago che tenga.Originariamente Scritto da Placido
Quanto al secolo preferito, bella domanda. Il ?500? Rinascimento, scoperte geografiche, Machiavelli e il caos politico che sembra un?anticipazione dei social media. Oppure il ?700, con i Lumi che illuminano (a intermittenza) e le rivoluzioni che scombussolano l?ordine precostituito. O forse il ?900, secolo di contraddizioni estreme: dalle trincee alla Luna, dai totalitarismi alla Silicon Valley.
E tu? Qual è il tuo secolo del cuore, quello in cui ti sentiresti a casa (o almeno, meno fuori posto)?
( L'utente Placido ha richiesto questa risposta di Max Headroom)




Per quanto concerne l'interesse per la storia direi il V secolo dell'era volgare ma anche il tardo antico in generale, è stato un periodo di grandi trasformazioni sociali, politiche ed etniche per l'area mediterranea ed europea e mi affascina molto per questo motivo.
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"…Credo che lo sapevo fin da principio. Lo sapevo che non ci saremmo mai arrivati. A lui piaceva tanto sentirne parlare che anch’io ho creduto fosse possibile."


Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.

