





Dal primo gennaio 2025 l’equiparazione del costo ticket sanitario in tutte le Regioni. Dopo diversi rinvii, con il nuovo anno entreranno in vigore i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), accompagnati dalle relative tariffe di esami e visite mediche fissate dal Servizio Sanitario Nazionale, annullando le differenze di spesa tra i vari territori del nostro Paese.
La svolta è arrivata grazie ad un accordo tra Stato e Regioni che si attendeva dall’aprile del 2023, anno della prima proposta sui tariffari sanitari che era stata messa da parte, ed ora sembra che, dopo aver ritoccato i prezzi, possa diventare realtà con l’ingresso della prossima annualità.
Nella sostanza, la novità consiste nel fatto che fino ad oggi le Regioni avevano i propri tariffari, ma con l’introduzione di uno unico a livello nazionale, il costo del ticket sanitario avrà lo stesso importo da Nord a Sud Italia, cosa che non succedeva da diversi anni.
Infatti, era compito delle Regioni, avendo ognuna il proprio tariffario, aggiornare i costi degli esami e delle visite mediche offerte, in base all’andamento del mercato ed ai passi avanti della medicina, provocando differenze negli importi dei ticket sanitari che i singoli consumatori dovevano pagare in base al territorio in cui ricevevano la prestazione.
Costo ticket sanitario: quanto si pagherà nel 2025
Con il nuovo anno non ci saranno 21 tariffari regionali nazionali con 21 differenti ticket sanitari in base al costo da pagare diverso delle prestazioni mediche, determinato dai territori in cui le si svolgono. Infatti, l’ultimo tariffario nazionale ufficiale risaliva al 1996 e le Regioni hanno potuto nel corso di questo lasso di tempo decidere in autonomia il prezzo di oltre 2mila prestazioni diagnostiche e terapeutiche offerte dal Servizio Sanitario Nazionale. Tra le varie prestazioni sanitarie, il costo ticket sanitario uguale in tutta Italia sarà pari a:
25 euro per la prima visita specialistica;
17,90 euro per la visita di controllo;
11,60 euro per l’elettrocardiogramma;
15,45 euro per la radiografia del torace;
37,80 euro per l’ecografia dell’addome inferiore;
26,20 euro per la prima visita otorinolaringoiatrica;
16,40 euro per le analisi di laboratorio comprendenti prelievo di sangue venoso, colesterolo HDL, colesterolo totale, glucosio, trigliceridi, emocromo, VES ed esame delle urine completo.
Leggendo queste tariffe, ci saranno i vari di abitanti delle varie Regioni assisteranno nel territorio in cui vivono ad aumenti o diminuzioni degli importi da pagare con il ticket sanitario a seconda del tipo esame o visita ed al luogo in cui solitamente ricevono l’erogazione delle prestazioni mediche.
Churchill: gli italiani, vanno alla guerra come fosse una partita di calcio e vanno a una partita di calcio come fosse la guerra.
L’ignorante sa molto. L’intelligente sa poco. Il saggio non sa niente, ma l’imbecille sa sempre tutto.


A partire dal 2 maggio 2025 anche in Emilia-Romagna, come già accade nella maggioranza delle Regioni in Italia, sarà previsto un ticket di compartecipazione della spesa farmaceutica: 2,20 euro a confezione di medicinale, fino a un massimo di 4 euro per ricetta.
Un contributo richiesto sull’acquisto dei farmaci da cui in ogni caso continueranno ad essere esentati un emilia-romagnolo su tre: non è previsto nessun ticket infatti per un totale di 1 milione e 650mila cittadini tra pazienti oncologici, con patologie croniche o rare, invalidi, disoccupati e persone in situazioni di disagio economico.
Una misura resa indispensabile anche per far fronte all’aumento costante della spesa farmaceutica, prevista in crescita anche per il 2025, imputabile da un lato all'introduzione di farmaci particolarmente innovativi e al contempo molto costosi, dall’altro all'invecchiamento della popolazione. Insieme alla scelta di tutelare la sanità pubblica regionale di fronte al sottofinanziamento nazionale.
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L’ignorante sa molto. L’intelligente sa poco. Il saggio non sa niente, ma l’imbecille sa sempre tutto.