Sono ore di grande aspettativa e apprensione in attesa di ciò che accadrà domani, giovedì 15 maggio, a Istanbul, soprattutto riguardante la presenza dei due attori principali, Putin e Zlensky, con il supporto esterno del presidente Trump.
Sappiamo che il presidente ucraino è già adesso in Turchia mentre non si sa ancora se al vertice parteciperà quello riusso.
Il fatto è che ieri, nelle ore concitate delle decisioni, l'euro-operetta del cazzo, quella dei cosiddetti "volenterosi", in persona pricipalmente del presidente francese Macròn (ma anche della commissione stessa), se ne esce con un comunicato minaccioso e ultimativo: "Se Putin non andrà a Istanbul, siamo pronti a sanzioni mai viste prima".
Ovvero il coro belante delle pecore di fronte al lupo.
La risposta del Cremlino è stata immediata. ""Quei DEFICIENTI si fanno male da soli con le loro sanzioni" e, di conseguenza, in Turchia probabilmente andrà una delegazione russa: difficilmente Putin.
Ma.... io mi chiedo... E' mai possibile che di fronte a questa possibilità di dialogo che stiamo attendendo e pregando da mesi e anni si alzi la voce stridula di questi SOMARI a rovinare tutto nel tentativo idiota di intimidire Putin che, nonostante tette le sanzioni già in essere, è ancora lì, saldamente, al suo posto?
Ma con chi abbiamo a che fare? Con politicanti che cercano unicamente la loro popolarità?
Cose da pazzi...!
Fortunatamente, non sappiamo se per prudenza, opportunità o convenienza, sembrerebbe (condizionale d'obbligo) che la nostra invitta presidenta non abbia partecipato al raglio belante e, almeno stavolta, abbia dato segno di tenersene fuori.
E vedremo cosa dirà oggi, alle ore 16.00, al question time che si terrà alla Camera.
Kobra. Belt & Road, now!




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