Le prime avvisaglie le avevamo già viste qualche decennio fa. Ma erano pochi e sparuti e non riuscivano a fare gruppo. Ma ho già assistito allo stesso fenomeno e ormai lo riconosco, riconosco anche chi lo compone: si vedono lontano un miglio.
Quel modo di fare, di vestire finto casul, il sorrisino stampato tutti uguale....
Poi arrivano le attività. Sempre le stesse, uguali e che immediatamente li polarizzano: vanno tutti lì, d'altro canto li stavano aspettando e sapevano del loro arrivo perchè se ci sono cose che sanno fare bene sono quelle di associarsi e offrire servizi di qualità. Mica pizza e fichi.
Noi ovviamente non lo sapevamo, non facciamo parte dell'elite. Ma ad un certo punto ci siamo accorti anche noi che stavano aprendo queste attività. Quindi invece del bar in stile osteria, ora c'è il bar dove vengono a prendere le ordinazioni al tavolo. Gli altri avventori tutti educatissimi e nessuno che sbraita. Cosa difficile da trovare qui. Vedi gente che si è data appuntamento e stanno anche lavorando col tablet. Ed è sempre pieno. Espongono locandine per incontri e dibattiti culturali. E ovviamente, visto il momento, quelle per il SI ai 5 referendum.
Intorno aprono attività per fare delle esposizioni, per lo Yoga, studi di architettura e arrivano anche i pittori. Ma nessuno che fa lavori per cui dovresti votare quei referendum. Questi sono tutti liberi professionisti.
E comprano e affittano case. E quando arrivano i Gay la svolta è avvenuta: siamo diventati o stiamo diventando un quartiere alla moda. Qui i primi sono arrivati 2 anni fa: hanno comprato un villino da ristrutturare che mi piaceva molto ma io non me lo potevo certo permettere.
Comunque ottimo: i prezzi delle case saliranno alle stelle così come quelli degli affitti. Perchè una delle altre cose che sanno fare bene è riqualificare i quartieri disastrati coi loro soldi. E in genere ne hanno parecchi.
Viva i Woke.




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