Salvador Dalì - Adolescenza - 1941
Perché Salvador Dalì chiamò la sua opera Adolescenza?
Io un’idea ce l’avrei, ma prima vorrei ascoltare cosa ne pesate voi.


Salvador Dalì - Adolescenza - 1941
Perché Salvador Dalì chiamò la sua opera Adolescenza?
Io un’idea ce l’avrei, ma prima vorrei ascoltare cosa ne pesate voi.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Ha visto la "doppia immagine"?![]()
IDEOLOGICAL DECOMPILER
Angine de poitrinisateur du rythme argumentatif




Immagine nell'immagine, ambigua.
Né paesaggio marino né ritratto di volto umano.
La chiave di lettura si trova secondo me nell'accostamento tra il bambino e la persona adulta al suo fianco.
Adolescenza: né infanzia né (ancora) maturità.
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Nel dubbio ricordate sempre la seguente regola: se qualcosa non piace alla sinistra, probabilmente è la cosa giusta da fare.




Nel dubbio ricordate sempre la seguente regola: se qualcosa non piace alla sinistra, probabilmente è la cosa giusta da fare.


Ma la differenza è enorme tra il bambino e la persona adulta. E poi il terzo trasparente cosa rappresenta? Il passaggio invisibile?
Penso che tutto sia un illusione. Montagne rosa che si guardano solo quando siamo avanti con l’età. Prima sono sempre dietro di noi da qualche parte.
Sulle cose importanti la gente si sofferma solo quando si è vecchi e poche cose possono essere cambiate.
Che si è soli nel mondo, la persona adulta è sola. Sta guardando lontano ….nei suoi pensieri, osserva la sua vita e anche lei viene osservata a sua volta. Ma in modo molto strano, non direttamente.
Sta seduta sull’acqua quieta grigia, troppo piatta e grigia, sembra che lei fluttui sulla superficie…L’acqua non sembra nemmeno acqua…
Anche il bimbo è solo, credo che sia molto triste, cerca di avvicinarsi alla persona, cerca l’affetto da lei, ma la persona non lo bada. Lui non la sfiora. Si tratta di una donna, credo.
Il bambino è protagonista del quadro. Il pittore lo dipinse con il colore nero, con la testa chinata, credo che rappresenti la tristezza del mondo.
La terza figura non è chiara, c’è e non c’è, è evanescente, “guarda” nella direzione opposta. Pure lei è sola.
Tutti e tre sono così soli.
Perché si chiama Adolescenza? Forse perché restiamo sempre adolescenti, l’anima e cuore non si invecchiano mai. E forse perché guardiamo il mondo con gli occhi giovani.
Ho scritto di getto, credo che dovrei studiare ancora il quadro.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Non era parte di un trittico?
Ricordi, passaggio, fine. Quella da te citata è la seconda.
Ma quanti figli del Perozzi in giro...
Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
Chi abbandona gli animali è un bastardo!


@Kaouthia, non credo. Forse ti riferisci alla Vecchiaia, Adolescenza, Infanzia ( Le Tre Età)?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

