Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: "Anima gemella"

  1. #1
    Forumista
    Data Registrazione
    03 Feb 2020
    Messaggi
    616
     Likes dati
    6
     Like avuti
    211
    Mentioned
    45 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito "Anima gemella"


    Costantin Bràncusi, Il bacio, scultura in pietra calcare, 1907 Museum of Art, Philadelphia (U.S.A.)

    E' considerata la prima opera astratta del XX secolo.

    L’interesse artistico di Brâncuși era rivolto ai modelli offerti dalle sculture primitive e dalla pietra come materiale da scolpire.

    L’opera si ispira alla versione del bacio realizzato dallo scultore Auguste Rodin, il quale raffigura i due giovani amanti uniti dall'abbraccio; i loro corpi sono avvinghiati in un movimento a spirale. Brâncuși, invece, scolpisce le due figure l’una di fronte all’altra, e divide in due parti speculari il blocco di pietra. Le due metà della forma alludono a due figure umane, una maschile ed una femminile, unite al centro. I due amanti sono accovacciati e abbracciati. La loro stretta unione forma un unico essere.

    Le braccia che avvolgono i corpi diventano fasce orizzontali che uniscono le due metà, amplificano l’idea di un legame indissolubile. I lineamenti sono appena abbozzati, gli occhi e le labbra sembrano fondersi tra di loro.

    Le forme sono ridotte all’essenziale, semplificate, fino a far diventare i due soggetti un unico blocco di pietra. Dualità nell’unità.

    Per “Il bacio”, Brancuși utilizzò il quadrato invece del cerchio per accentuare la dimensione statica dell’amore, fuori dalla ciclicità del tempo, diventato pietra, quindi eterno.

    Realizzò alcune versioni di questa scultura, semplificando nel tempo le forme che tendono ad una maggiore astrazione. Una sua nota versione de Il bacio decora una tomba nel cimitero di Montparnasse a Parigi.

    Il tema del bacio oltre ad Auguste Rodin evoca altri artisti, come Francesco Hayez, Gustav Klimt, Edvard Munch. Ma rimanda anche ai primi baci che abbiamo dato a chi credevamo essere la nostra anima gemella…

    Il concetto di “anima gemella” implica l’esistenza del/la partener predestinato/a per ciascuna persona. Ma è un legame indissolubile ?

  2. #2
    Forumista
    Data Registrazione
    03 Feb 2020
    Messaggi
    616
     Likes dati
    6
     Like avuti
    211
    Mentioned
    45 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: "Anima gemella"

    L’anima gemella. Ma veramente è quella con la quale c’è l’’affinità spirituale e sentimentale ? Qual è il confine tra due persone che diventano legate al punto tale da confondere ruoli e identità fino a diventare una coppia simbiotica ?

    L’amore simbiotico trasforma la relazione di coppia in una “prigione”. Uno dei due oppure entrambi rinunciano alla loro vera personalità, per l’incapacità di vivere la propria unicità.

    La caratteristica della fusione simbiotica è la reciproca dipendenza tra i partner. Annullano la propria autonomia, la propria individualità.

    Ma cosa succede se uno dei due comincia ad avere bisogno di un proprio spazio ?

    Nel concetto di "anima gemella" c’è il presupposto che uno debba vedersi come un'entità incompleta, che viene completata solo dal congiungimento con "la sua metà". Ma esiste l’altra metà ? Se uno si sente incompleto, significa che deve cercare qualcosa dentro sé stesso.

    Ci completiamo da soli. La persona accanto è un di più, un arricchimento, non il completamento. Ma questo vale per chi ha imparato ad amarsi e ha un’elevata autostima, senza essere un narcisista.

    nella coppia simbiotica prevalgono:

    la possessività
    : il partner che dà amore deve appartenere soltanto a lei/lui. A poco a poco diventa una sua proprietà;

    la dipendenza: deriva dal bisogno di essere amato/a, è come un pozzo senza fondo che esige continuamente di essere colmato;

    la “fusione”: i due partner cercano di diventare un tutt'uno;

    l’alienazione: l’altro/a emargina la propria personalità e vive esclusivamente per l’altro/a.

    "Così è (se vi pare)", direbbe Luigi Pirandello

  3. #3
    Moderatore Cattolico
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    27,286
     Likes dati
    5,291
     Like avuti
    5,955
    Mentioned
    2057 Post(s)
    Tagged
    18 Thread(s)

    Predefinito Re: "Anima gemella"

    Citazione Originariamente Scritto da Doxa Visualizza Messaggio

    Costantin Bràncusi, Il bacio, scultura in pietra calcare, 1907 Museum of Art, Philadelphia (U.S.A.)

    E' considerata la prima opera astratta del XX secolo.

    Che idiozia... Non ce l'ho con te, ho capito che hai solo riportato il riassuntino di AI Overview... ma non c'è niente di astratto e la sintesi delle forme di per sé non è astrattismo.
    Poi definirla addirittura la prima opera in assoluto (se lo fosse ma non lo è), al di là della scultura, è errato dal momento che è considerata, un po' da tutti gli storici dell'arte, l'acquarello di Kandinsky. Ma al di lè di questo, come avrebbe potuto la scultura arrivare all'astrazione prima della pittura? Sia per la sua fisicità concreta sia perché storicamente maggiormente legata nei soggetti al ritratto e alla rappresentazione di storia. Lasciate perdere l'IA, inquina, consuma acqua e fa smettere di pensare.
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA PRIVATA, SOLO DI STATO
    Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
    “Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    29,861
     Likes dati
    36,157
     Like avuti
    8,565
    Mentioned
    2185 Post(s)
    Tagged
    69 Thread(s)

    Predefinito Re: "Anima gemella"

    La leggenda de filo rosso

    La leggenda del filo rosso è un'antica credenza orientale che racconta come le anime gemelle siano legate da sempre e per sempre da un filo sottilissimo, legato al mignolo della mano sinistra oppure, secondo alcune versioni, alle caviglie. Il filo rosso del destino unisce in maniera indissolubile due persone a dispetto di differenze di età, di ceto sociale, di luogo di nascita o di residenza: è un legame indistruttibile, insomma, più forte di tutti e di tutto.
    Il filo rosso in certi casi può essere estremamente lungo e per questo motivo può intrecciarsi, aggrovigliarsi, annodarsi: sono le difficoltà che possono minare un rapporto, renderlo complicato, che possono rischiare di comprometterlo. Due anime che sono destinate a congiungersi, comunque, lo faranno in un modo o nell'altro ed ogni groviglio che sarà sciolto, sarà il superamento di una difficoltà o di un ostacolo frappostosi alla felicità dei due amanti. Il legame diventerà più forte, più vivo, più autentico e durerà per sempre.

    Unmei no akai ito, vale a dire la leggenda del filo rosso del destino, è probabilmente la più conosciuta di tutte le leggende giapponesi. In realtà, però, la storia del filo rosso nasce nella vicina Cina, tanto è vero che è ambientata secondo tradizione durante il periodo della dinastia Tang, regnante sul paese dal 618 al 907 d.C. Secondo i racconti, un tale chiamato Wei, rimasto orfano in tenera età, desiderava ardentemente sposarsi e creare una famiglia, ma senza successo. Non riusciva a trovar moglie, nonostante fosse alla continua ricerca dell'anima gemella. Destino volle che un giorno si ritrovò nella città di Song, dove conobbe un tale che si offrì di presentargli la figlia del locale governatore, bella e morigerata, sicuramente un buon partito per lui. Ne avrebbe parlato col padre e gli avrebbe fatto sapere la risposta. I due si diedero appuntamento al mattino seguente, ma Wei non riuscì a dormire per tutta la notte e già all'alba si presentò al luogo dell'incontro.
    Qui incontrò un vecchio, che leggeva un libro incomprensibile, scritto in caratteri mai visti prima. "Proviene dall'Aldilà", rispose il vecchio a Wei che gli chiese incuriosito in quale lingua fosse scritto. "Di solito a quest'ora non c'è nessuno in giro, tranne quelli come me. Noi che veniamo dall'altro mondo e siamo incaricati di occuparci degli uomini, lo facciamo all'alba". "Di cosa ti occupi?", chiese un po' preoccupato il giovane. "Di matrimoni". E una luce si accese sul volto di Wei. "Da quando sono bambino cerco una compagna, il mio più grande desiderio è quello di metter su famiglia. Cerco la mia compagna da 10 anni, potrebbe essere la figlia del governatore. È lei? Ti prego, dimmelo". "No, non è lei. Tua moglie attualmente ha solo 3 anni, quando ne avrà 17 la sposerai".
    Quindi il vecchio raccontò al giovane cosa conteneva il grande sacco che aveva accanto: "Il filo rosso del destino per legare mariti e mogli. Non si può vedere, ma è questo il modo che consente a due persone di essere legati per sempre. Tagliarlo è impossibile". Alle domande insistenti del giovane, il vecchio poi rispose: "La tua sposa è la figlia della vecchia Chen, che ha un banco al mercato". In effetti Chen, molto anziana e cieca da un occhio, sedeva presso il suo banchetto con una bimba aggrappata al collo. "Porterà onori e ricchezze alla tua famiglia", aggiunse il vecchio che poi si dileguò.
    Wei, deluso, non credeva che quella piccola bimba, sporca e malridotta, avrebbe potuto essere una moglie degna di lui. Chiamò il suo servo e gli ordinò di uccidere la piccolina, in cambio di 100 monete di rame. Il servitore adempì al compito, ma non riuscì a colpire la bimba al cuore perché si voltò di scatto. La ferì tra gli occhi, ma credette comunque di averla uccisa.
    Negli anni seguenti Wei continuò a cercar moglie senza successo. Si dimenticò di quella vecchia storia fin quando non strinse rapporti con il governatore di Shiangzhou, che gli offrì in sposa la sua figlia 17enne. Erano passati 14 anni dall'incontro col vecchio. La ragazza, bellissima ed assai devota, portava sempre sulla fronte una piccola pezza da cui non si separava mai. Wei un giorno le chiese perché: "Non sono la figlia del governatore, ma sua nipote", confidò la giovane moglie in lacrime.
    "Mio padre era governatore a Song, morì insieme a mia madre e a mio fratello quando avevo tre anni. Fui cresciuta dalla mia governante, si chiamava Chen, ed un giorno un pazzo tentò di uccidermi al mercato, provocandomi questa cicatrice. Qualche anno dopo mio zio mi prese con sé". Wei di colpo capì che il vecchio aveva ragione e che la leggenda del filo rosso era autentica. Commosso e pentito, confessò alla moglie che era stato lui a ordinare di ucciderla e le raccontò tutta la storia. I due si amarono per sempre e diedero al mondo un figlio che li riempì di soddisfazioni.
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  5. #5
    Forumista
    Data Registrazione
    03 Feb 2020
    Messaggi
    616
     Likes dati
    6
     Like avuti
    211
    Mentioned
    45 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: "Anima gemella"

    Grazie emv per la tua precisazione.

    Mi correggo.

    Nell’ambito artistico gli storici dell’arte considerano la prima opera astratta del XX secolo quella datata 1910 ma realizzata nel 1913 da Vasilij Kandinsky: è un dipinto a matita, acquerello e inchiostro di china, conservato nel “Centre Pompidou” a Parigi.



    La critica fa iniziare l’Astrattismo da questo quadro.

    Grazie anche a te Novis, per l'interessante leggenda giapponese del filo rosso

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    29,861
     Likes dati
    36,157
     Like avuti
    8,565
    Mentioned
    2185 Post(s)
    Tagged
    69 Thread(s)

    Predefinito Re: "Anima gemella"

    Questa scultura in realtà fa venire immediatamente in mente i mito platonico degli androgini alla ricerca della metà perduta, visto che le due parti della scultura sono esattamente uguali.
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  7. #7
    Forumista
    Data Registrazione
    03 Feb 2020
    Messaggi
    616
     Likes dati
    6
     Like avuti
    211
    Mentioned
    45 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: "Anima gemella"

    Di nuovo grazie Novis.

    Per far leggere anche agli altri cosa dice il "mito dell'androgino" (detto anche mito di Aristofane), presente nel "Simposio", celebre dialogo platonico che si propone di argomentare sull'amore, faccio il copia-incolla da Wikipedia

    Dopo l'esposizione di Fedro, Pausania di Atene ed Erissimaco, inizia a parlare Aristofane, il famoso poeta comico, che sceglie il mito come veicolo della sua opinione su Eros.

    Tempo fa - espone il poeta - non esistevano, come adesso, soltanto due sessi (il maschile e il femminile), bensì tre, tra cui, oltre a quelli già citati, il sesso androgino, proprio di esseri che avevano in comune caratteristiche maschili e femminili.

    In quel tempo, tutti gli esseri umani avevano due facce orientate in direzione opposta e una sola testa, quattro braccia, quattro mani, quattro gambe e due organi sessuali che erano tondi. Per via della loro potenza, gli esseri umani erano superbi e tentarono la scalata all'Olimpo per spodestare gli dei. Ma Zeus, che non poteva accettare un simile oltraggio, decise di intervenire e divise, a colpi di saetta, gli aggressori.

    «Finalmente Zeus ebbe un'idea e disse: 'Credo di aver trovato il modo perché gli uomini possano continuare ad esistere rinunciando però, una volta diventati più deboli, alle loro insolenze. Adesso li taglierò in due uno per uno, e così si indeboliranno e nel contempo, raddoppiando il loro numero, diventeranno più utili a noi'."
    (Platone, Simposio, 190c-d; trad. it. Franco Ferrari)

    In questo modo gli esseri umani furono divisi in due metà e s'indebolirono. Ed è da quel momento - spiega Aristofane - che essi sono alla ricerca della loro antica unità e della perduta forza che possono ritrovare soltanto unendosi sessualmente. Da questa divisione in parti, infatti, nasce negli umani il desiderio di ricreare la primitiva unità, tanto che le "parti" non fanno altro che stringersi l'una all'altra, e così muoiono di fame e di torpore per non volersi più separare. Zeus allora, per evitare che gli uomini si estinguano, manda nel mondo Eros affinché, attraverso il ricongiungimento fisico, essi possano ricostruire "fittiziamente" l'unità perduta, così da provare piacere (e riprodursi) e potersi poi dedicare alle altre incombenze cui devono attendere.

    «Dunque al desiderio e alla ricerca dell'intero si dà nome amore»
    (Platone, Simposio, 192e-193a; trad. it. Franco Ferrari)

    Siccome i sessi erano tre, due sono oggi le tipologie d'amore: il rapporto omosessuale (se i due partner facevano parte in principio di un essere umano completamente maschile o completamente femminile) e il rapporto eterosessuale (se i due facevano parte di un essere androgino).

    La caratteristica interessante del discorso di Aristofane è nel fatto che la relazione erotica fra due esseri umani non è messa in atto per giungere a un fine quale potrebbe essere la procreazione, ma ha valore per se stessa, prescindendo dalle conseguenze.

  8. #8
    Moderatore Cattolico
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    27,286
     Likes dati
    5,291
     Like avuti
    5,955
    Mentioned
    2057 Post(s)
    Tagged
    18 Thread(s)

    Predefinito Re: "Anima gemella"

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Questa scultura in realtà fa venire immediatamente in mente i mito platonico degli androgini alla ricerca della metà perduta, visto che le due parti della scultura sono esattamente uguali.
    Il legame è secondo me con quest’opera di Klimt dello stesso periodo elaborata tra il 1905 e 1907, in cui si vede la coppia avvolta in una sagoma sintetica che rappresenta simbolicamente l’unione. Qui però non c’è il concetto dello speculare, del gemello.




    Le forme sintetiche concettualmente derivano dall’arte simbolista , che fu legata a movimenti spiritualistici come il preraffaelitismo, era una cultura affascinata dal primitivismo; dalle colonie arrivarono le opere dei popoli primitivi che influenzarono enormemente Picasso, Modigliani e anche Brancusi.

    Arte africana


    Picasso


    Modigliani



    La caratteristica costante è l’abbandono del naturalismo. Non bisogna però confondere il naturalismo con il realismo. Un conto è rappresentare un’Altra realtà con forme sintetiche diverso è astrarre che è un processo di disgregazione e minimalizzazione della realtà. Si tratta di un processo analitico non sintetico.


    L’arte astratta non deriva dal simbolismo-primitivismo ma da dove non ce lo si aspetterebbe, dagli esiti estremi dell’Impressionismo tardo.

    Monet, Ninfee.
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA PRIVATA, SOLO DI STATO
    Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
    “Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 112
    Ultimo Messaggio: 11-05-19, 10:50
  2. Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 23-05-18, 08:48
  3. Riformatori Liberali: "Diamo un'anima libertaria al centro-destra"
    Di Jerome nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 03-11-06, 12:50
  4. L'anima gemella di Swarzy
    Di Marco-Torino nel forum Destra Radicale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 25-09-06, 11:33
  5. Abbiamo trovato l'anima gemella di O'rei
    Di Zefram_Cochrane nel forum Fondoscala
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 01-05-05, 16:51

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito