
Originariamente Scritto da
Hynkel
A prescindere dai discorsi sul passato, discorsi già affrontati, mi concentrerei sul presente seppur con doverosi riferimenti a un passato recente. La Commissione europea, che corrisponde in parte al governo dell'Unione, è capeggiata da Ursula Von Der Leyen, figura politica figlia di un cristiano democratico con simpatie di destra destra. Angela Merkel, ex cancelliere tedesco, l'aveva avuta come ministro con effetti mediocri, quindi ha creato per lei una carriera europea.
Arriviamo ai giorni scorsi, con l'incontro tra la presidentessa e Donald Trump, accordo sui dazi. Von Der Leyen si è dimostrata figura inadatta, bastava vedere le diverse posture dei due per capirlo. Di sicuro la Merkel, dal suo buen retiro, starà ridendo: i dazi, che dovrebbero riequilibrare la bilancia commerciale sopratutto tra USA e Germania, colpiranno indiscriminatamente tutti i paesi dell'Unione, compresa la Francia che era il paese meno esposto (e adesso sono parecchio incazzati). La Merkel, in pensione, ha comunque dato l'ultimo colpo per la sua Germania.
Detto questo, l'UE ha ancora senso? La Meloni avrebbe fatto accordi migliori, rappresentando un singolo stato? L'UE dà fastidio agli USA ma anche alla Russia, forse pure alla Cina, giova ricordarlo...