"Sebbene ci siano molti diversi tipi di peccato, sette dei quali sono mortali, il
campo più favorevole agli stratagemmi di satana è quello sessuale. La dottrina
cattolica sul tema è espressa da San Paolo, Sant’Agostino e San Tommaso
d’Aquino. È preferibile il celibato, ma coloro i quali non sono capaci di
astinenza sessuale possono sposarsi. I rapporti sessuali all’interno del matrimonio
non sono peccato, sempre che siano motivati dal desiderio di procreare. Tutti i
rapporti al di fuori del matrimonio sono peccato e anche quelli al suo interno se
si prendono precauzioni per prevenire il concepimento. L’interruzione della gravidanza
è peccato anche quando, secondo l’opinione medica, sia l’unico modo
per salvare la vita della madre; l’opinione del medico è fallace, mentre Dio può
sempre salvare una vita con un miracolo se lo ritiene opportuno (questo modo di
vedere trova spazio nella legge dello stato del Connecticut). Le malattie veneree
sono la punizione di Dio per il peccato. È vero che a causa di un marito colpevole
questa punizione può ricadere su una donna innocente e sui suoi figli, ma questo
è nell’ordine della Provvidenza, che sarebbe empio mettere in discussione. Ci è
anche proibito indagare sul perché le malattie veneree non siano state divinamente
istituite fino all’epoca di Colombo. Dal momento che tali malattie sono la pena
prevista per il peccato anche tutte le misure di prevenzione sono altrettanto peccaminose
— eccetto ovviamente una vita virtuosa. Il matrimonio è indissolubile
in quanto tale ma molte delle persone che sembrano sposate in realtà non lo sono.
Nel caso di cattolici influenti qualche motivo di nullità si trova sempre, mentre per
i poveri non c’è via d’uscita, eccetto forse nei casi di impotenza. Le persone che
divorziano e si risposano sono colpevoli di adulterio secondo la Chiesa."
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hefico:

