ritengo che occorra notare che la sinistra nasce in un certo senso proprio come una forma di complottismo, riassumibile grossomodo così
c'è il grande capitale, composto da una relativamente ristretta supercasta di super ricchi con una vocazione monopolistica e detentori di capitale e mezzi di produzione, che complottano tra di loro per avere leggi istituzioni nazionali e sovranzionali mass media sistema bancario ecc a loro favore per poter rubare ai poveri e accumulare ancora più denaro
questa in estrema sintesi è la forma mentis che storicamente ha sempre animato il pensiero della sinistra, quindi un pensiero del sospetto fondato su un' antropologia negativa
ora personalmente trovo quantomeno singolare che proprio da sinistra venga questa crociata contro fake news, complottismi vari ecc e ciò per la semplice ragione che se viene meno il pensiero del sospetto che interpreta la realtà dei rapporti sociali come una specie di complotto dell' elite del capitale contro le masse, viene meno la possibilità di tradurre in azione concreta qualsiasi programma politico che tenda ad un riequilibrio dei rapporti di classe
e l' unica verità resta quella dei media ovvero della casta dominate, la verità ufficiale, quella che vorrebbe oswald come un pazzo omicida improvvisato, che vorrebbe l' incidente del tonchino come casus belli, o la fialetta di powell all' onu come prova per giustificare l' interventismo americano ecc
per fare chiarezza comuqne è bene anche vedere sempre come nasce storicamente una certa categoria politica e l' uso che ne viene fatto, e in questo caso quella del cosiddetto complottismo
https://www.weltanschauung.info/2021...plottismo.htmlL'origine del termine "complottismo"
Nel dibattito pubblico odierno ricorre spesso il termine “complottista”.
Nonostante ormai sappiamo come tale termine venga brandito alla maniera di un ferro rovente con il quale marchiare d’infamia e di ridicolo chiunque non si attenga, in vario grado, alla versione dominante e ufficiale di un qualsiasi argomento, può essere comunque estremamente utile e interessante approfondirne le origini e accennare ad alcune delle sue implicazioni storiche, psicologiche e sociali.
La sua introduzione nel discorso collettivo, inizialmente sotto la locuzione di “teorico del complotto”, risale ai tempi dell’omicidio di John Fitzgerald Kennedy.
Tale espressione venne coniata per screditare come paranoico e credulone chiunque sollevasse dubbi sulla coerenza e veridicità dei risultati presentati dalla commissione Warren, alla quale il governo aveva affidato il compito di fare luce sui fatti di Dealey Plaza.
quindi la categoria del complottismo nasce negli ambienti dell' intelligence amerciana per screditare le voci dissonanti o quantomeno scettiche rispetto alla versione ufficiale dell' omicidio kennedy, prima nessuno parlava di 'complottismo'
ed io credo che sia uno spunto notevole per aiutarci ad inquadrare storicamente quale sia l' uso politico della categoria del complottismo e a chi convenga, e forse anche per capire meglio a che gioco sta giocando la sinistra oggi e da che parte della barricata sia schierata




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