
Originariamente Scritto da
fradall
Non so quanti anni abbia tu, ma i miei prossimi sono 83, e da tempo ho cominciato a sostituire parte della progettualità con i ricordi, quelli che hanno marcato il mio tempo che fu.
Che poi gli scienziati abbiano o non abbiano una definizione matematica del tempo e della sua forma, lo sappiamo tutti. Lo accettiamo come accettiamo tanti altri problemi irrisolti che segnano o affliggono il nostro quotidiano.
Quello che sappiamo anche è che il Dio di turno (perché si sono anche turnati…) sono tutti eterni, nei due sensi, passato e futuro. Il tempo per loro è una retta infinita nei due sensi, di cui ognuno di noi occupa solo un pezzettino. Peraltro invece hanno anche loro tutti un inizio, piuttosto recente in termini cosmici o anche solo storici, per cui definirli eterni sembra, se non una esagerazione, forse perfino una panzana per i gonzi.
Che nei secoli in cui il cosmo era la residenza divina, e le stelle erano lumini incollati sulla volta celeste, è scusabile che ci sia un concetto di tempo divino infinito. Uno si metteva a pensarci ed appena pensava a Dio, diventava naturale immaginarlo onnipotente, onnisciente, ed appunto eterno. Che il Sole abbia una data di nascita, mi pare sui 5 miliardi di anni e la terra sui 4,5, non si sapeva nemmeno di striscio, ma sembra porre un dubbio riguardo all'eternità, divinamente intesa, visto che bene o male ogni Dio ha operato sulla terra.
Oppure esiste una divinità che è venuta dalla galassia di Andromeda?
Ma, e qui mi ripeto, dov'è stato nei tempi quando avevamo i peli, e eravamo abilissimi nel salire le piante? Con grave delusione delle tigri coi denti a sciabola, che dovevano rinunciare alla colazione.
Il fedele irragionevole risponde in genere "mistero della fede", e fa pure bene, ragionarci sopra non lo farebbe dormire la notte
Riguardo all'eternità, proiettata nel futuro, invece, le religioni che vanno per la maggiore promettono un intervento divino che donerà all'umanità, morti compresi che risorgeranno, un mondo di pace e di felicità, eterna tanto per cambiare, almeno per i giusti. Quando poi succederà è lasciato alla libera interpretazione, se non alla fantasia, dei credenti, anche se i tentativi di predirlo hanno avuto in passato clamorosi insuccessi.
Se devo immaginare la funzione della religione nel mondo, passato in particolare, mi viene in mente il succhiotto per neonati, simula il seno della madre, lo consola pensando che dietro ci sia il latte, ma ahimè, poi ti svezzano. Ecco l'uomo religioso, uno convinto che il succhiotto sia tutto quello che serve per dare corpo alla fantasia, Medjugorie compresa.
Ed intanto il tempo passa, ed io non ho ancora preparato le valigie per la resurrezione. Visto che non so che tempo farà, ci metto la maglia pesante o il costume da bagno?