
Originariamente Scritto da
Robert Owen
No, semplicemente a te conviene fare il tuo interesse personale. Ad esempio, dopo che hai fottuto il telefonino a Tizio, il tuo interesse è quello di non fartelo fregare a tua volta.
Quando uno decide di rapinare il furgone blindato con i soldi del bancomat fa il suo interesse personale esattamente come lo fa quando difende il bottino della rapina da chi vuole soffiarglielo.
L'etica e le leggi discendono dalla filosofia, che significa andare oltre la propria istintiva animalità, oltre il "devo fare il mio interesse e che si fottano tutti gli altri!". Quello che tu e @
novis non capite è che a livello filosofico ci sono diverse teorie etiche e almeno alcune di queste sono anche internamente coerenti. Ad esempio il socialismo è perfettamente coerente: partendo dall'idea (opinabile) che il capitalismo sia sfruttamento dei lavoratori, trae delle conclusioni che sono coerenti con le premesse.
Possiamo stare a discutere finché vuoi di quale delle tante teorie etiche è quella più corretta, ma il punto è che FATTUALMENTE (e su questo non c'è nulla di cui discutere) persone diverse credono in teorie etiche diverse, e l'anarcocapitalismo è una teoria oggettivamente poco condivisa.
Questo cosa significa? Che senza lo stato che fa da mediatore è IMPOSSIBILE mettere d'accordo le persone su etica/leggi. Continuare a ripetere ad esempio che sia i liberali che gli anarcocapitalisti che i socialisti, che i conservatori, concordano sul fatto che l'omicidio sia un crimine e che quindi siamo già tutti d'accordo sulle leggi e sull'etica è una stronzata sesquipedale, perché sebbene sia vero che certe cose siano condivise in maniera quasi unanime, è anche vero che invece ci sono molte altre cose che sono più divisive, ed è su queste che la partita si gioca, principalmente.
Già la proprietà privata (cardine dei tuoi argomenti etici) è divisiva, perché i socialisti ad esempio sono contrari alla proprietà privata dei mezzi di produzione, i geolibertari sono favorevoli alla proprietà dei mezzi di produzione (artificiali) ma non delle risorse naturali (il mio punto di vista coincide con il loro), i liberali credono nella proprietà privata in generale ma non la vedono come un diritto assoluto (infatti il liberalismo classico prevede tasse e espropri con indennizzo per pubblica necessità) e soltanto voi anarcocapitalisti pensate che si tratti di un diritto assoluto.
Vogliamo parlare poi della diffamazione? Voi che affermate che non è un crimine mentre io a gente del genere sparerei in testa!
Insomma, per concludere, ci sono svariate teorie etiche, alcune delle quali accettabili (socialdemocrazia, liberalismo, liberalconservatorismo, verdi, ecc ecc...) e altre delle quali inaccettabili (fascismo, nazismo, comunismo autoritario, ecc ecc...). A cosa serve lo stato? A mettere d'accordo tra loro gli umani decenti (socialdemocratici, liberali, liberalconservatori, verdi, ecc ecc...) attraverso la democrazia e a impedire ai pazzi criminali (fascisti, nazisti, comunisti autoritari, ecc ecc...) di mettere in atto i loro piani folli.
A cosa serve rimuovere lo stato? A creare una guerra civile tra tutte queste diverse fazioni, con la possibilità che a vincerla siano i peggiori criminali (fascisti, nazisti, comunisti autoritari, ecc ecc...). Infatti i violenti sono quelli più bravi di tutti a usare la violenza!
Infatti, più sei spiegato e più le persone ti temono. Si è parlato molto della legge del più forte, ma ci si dimentica della legge del più spietato: una volta tolto lo stato, a comandare sono coloro che si fanno meno scrupoli a usare la violenza. Quelle persone che se gli pesti i piedi ti ammazzano l'intera famiglia, bambini compresi.
Il cuccioletto liberale che crede ingenuamente nel principio di non aggressione in una società anarcocapitalista sarebbe l'equivalente di una fatina. Probabilmente lo chiamerebbero "frocio"! @
ciddo @
novis @
Guy Fawkes @
Iohannes68