







C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".




Mai detto diversamente....ma ORA ha pieni poteri ed ORA voi dovreste avere un programma scritto da lui (che ripeto: svolge funzione di segreteria politica e quindi scrive il programma) con cui presentarvi agli elettori.
Ergo...le cose sono due:
1) La soluzione cesaropapista è una burletta e candido ha ragione
2) il cesare del PdL non ha una posizione sui temi etici e tu con lui vi nascondete dietro le future "consultazioni".
Consultazioni di cui chiunque abbia un minimo di polso dell'elettorato del PdL sa i risultati.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Ma perchè devi fare il coglione, se non lo sei? Giusto per fare polemica spicciola? Non sei sul Nazionale e non stai parlando di Berlusconi.
I pieni poteri sono stati dati al Presidente Undertaker per far fronte all'emergenza di un PDL che necessitava di una sola voce e che aveva un grosso deficit di partecipazione dei suoi iscritti.
A questo, fra l'altro, siamo riusciti in gran parte a rimediare in mesi di lavoro paziente.
C'è ancora molto da fare, ma stiamo migliorando e il rinnovo delle iscrizioni ha portato gente nuova, nomi di un certo calibro e chi non era più interessato s'è fatto, praticamente, da parte.
Quello qui presentato non è il programma del solo PDL, ma è il programma della coalizione di centrodestra, formata da PDL e PCF. Tale programma è una sintesi di diverse esigenze e posizioni, quindi è chiaro che su certi punti parli solo di una linea generale o di una tendenza. Il che non significa che sia "generico" perchè "generico" spesso è sinonimo di pressapochismo che non contraddistingue nè il PDL nè il PCF.
Detto questo, la polemica mi sembra pretestuosa e questa già la dice lunga - forse - sull'opportunità della risposta.


Mah, abbi pazienza, il fatto che sia la linea comune non toglie quanto scritto.
Capisco che essendo una linea comune debba essere generale. Però ammetterai che su certi temi quanto meno si dovrebbe dire se c'è o no libertà di voto individuale.
Io mi sono limitato a cercare di farti dire...o di capire...se c'è o non c'è questa libertà di voto nel PdL. Semplicemente questo.
Se non puoi o non vuoi dirlo ok.
Anche se confesso che non capisco, se questa è la linea della coalizione, perché hai tirato di mezzo le "consultazioni" degli elettori.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Pardon, Garat, ma la situazione della nostra alleanza non è la stessa che quella a cui fate da capo indiscusso voi.
Il PDL e il PCF sono alla pari per numeri e capacità dialettica in essa e quindi un equilibrio deve pure esserci e venire manifestato plasticamente.
Poi distinguiamo nettamente tra la direzione politica del PDL in cui il presidente ha pieni poteri per i motivi elencati da te e da Gio fino alla celebrazione del nuovo congresso, e l'elaborazione di un testo programmatico per due partiti stretti in alleanza, ti prego.
Cerchiamo di essere seri,suvvia.
Vedo con piacere che la stesura del nostro programma è frutto di un lavoro democratico e collegiale, di almeno tre persone in discussione ed elaborazione comune, mentre il vostro è uscito dalla penna di uno solo, a quanto mi dici, almeno nella sua forma scritta. Chi è il cesarista adesso?
Da oggi ti chiamerò Caio Giulio Garat.:giagia:
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Non avete ancora risposto alla questione fondamentale, ma credo sia inutile insistere, dato che non mi va di nuotare in un oceano di paroloni vuoti alla ricerca dell'ovvia risposta.
Quanto al nostro programma: io mi sono sottoposto ad un voto, ad una campagna interna e ad un doppio turno. Chiamalo cesarismo, quello.![]()
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".