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  1. #1
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    Predefinito Perché il futuro del sindacato è la Cisl

    L'ANGOLO DEI BLOGGER. Non lo dico per antica appartenenza politica, culturale e valoriale allo storico “sindacato bianco”. Ma per la semplice ragione che, “allo stato dei fatti” una parte consistente del sindacato italiano ha assunto posizioni imbarazzanti


    A fronte del concreto dibattito che caratterizza il sindacato italiano in questa precisa fase storica e politica, posso dire tranquillamente che c’è una grande opportunità per dimostrare, oggi, che cosa dev’essere concretamente il sindacato. E questa opportunità oggi ha un nome e cognome. Si chiama Cisl. E questo non lo dico per antica, nonché convinta, appartenenza politica, culturale e valoriale allo storico “sindacato bianco”. Ma per la semplice ragione che, “allo stato dei fatti” - per dirla con una felice espressione di Carlo Donat-Cattin - una parte consistente del sindacato italiano ha assunto posizioni che sono, oggettivamente, persino imbarazzanti. Se ci fermiamo, per esempio, alla principale organizzazione sindacale italiana, cioè la Cgil, non posso non sottolineare che quella sigla ha cambiato radicalmente la sua reale collocazione nella vita pubblica del nostro paese.

    Certo, tutti noi conosciamo lo storico profilo politico, culturale e sociale della Cgil, cioè di un sindacato che per moltissimi anni è stato la storica e strutturale “cinghia di trasmissione” con il partito di riferimento. Prima il Pci e poi i partiti che sono succeduti al Pci stesso. E cioè, il Pds, poi i Ds e infine il Pd. Ma mai si era arrivati alla radicale trasformazione del sindacato in un partito da un lato e, dall’altro, ad un’azione tutta e solo concentrata sui temi politici. E non è un caso che, se nel passato era il partito che dettava l’agenda politica al sindacato, adesso è l’esatto contrario. E cioè, è il sindacato che detta l’agenda politica e programmatica al partito di riferimento e, di conseguenza, all’intera coalizione di sinistra e progressista. Se, cioè, sui temi della giustizia è l’ANM che orienta e condiziona la politica del cosiddetto ‘campo largo’, sui temi economico/sociali e sulla stessa politica estera è il sindacato che fissa i paletti rispetto alla concreta azione politica dei partiti di sinistra e quindi, e di conseguenza, dell’alleanza. Una trasformazione radicale che ha portato alla rottura verticale con la Cisl e persino con la Uil e addirittura anche con gli estremisti dei sindacati di base. Che sono e restano i veri concorrenti politici della nuova Cgil di Landini.

    Ed è proprio all’interno di questa concreta cornice, che può e deve emergere il ruolo e la stessa ‘mission’ di chi continua a declinare l’azione di un sindacato. E cioè, centralità della contrattazione a livello nazionale e locale; dialogo e confronto con le parti sociali; nessuna pregiudiziale ideologica o preclusione politica nei confronti del governo di turno con cui si deve dialogare e, possibilmente, stringere accordi per migliorare la condizione di vita dei lavoratori, dei ceti popolari e dei meno abbienti; e, infine, avere una bussola riformista, concreta, pragmatica e non ideologica nell’affrontare i temi che sono sul tappeto. Per queste ragioni, semplici ma oggettive, è proprio la Cisl, e la sua storica cultura di riferimento, nonchè lo “stile” che ha caratterizzato i suoi principali esponenti e leader nelle diverse fasi storiche, che oggi può svolgere e declinare concretamente un ruolo importante e decisivo per la credibilità e l’autorevolezza del sindacalismo italiano.

    C’è, di conseguenza, una doppia responsabilità per la Cisl. Fare sino in fondo il sindacato e, al contempo, continuare a difendere le ragioni concrete dei lavoratori e dei ceti popolari. Non attraverso le pregiudiziali ideologiche e politiche ma affrontando i temi che sono concretamente sul tappeto. Tutti i giorni. Ecco perché, oggi, mi aspetto ancora di più dalla Cisl e da chi la dirige.


    https://www.huffingtonpost.it/blog/2025/11/17/news/il_futuro_del_sindacato_la_cisl-20529274/

  2. #2
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    Predefinito Re: Perché il futuro del sindacato è la Cisl

    Il futuro della Cisl, in quanto sindacato padronale, sarà sicuramente luminoso.
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  3. #3
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    Predefinito Re: Perché il futuro del sindacato è la Cisl

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    Il futuro della Cisl, in quanto sindacato padronale, sarà sicuramente luminoso.
    Leviatahn è un venduto, come è venduta la CISL, mi fa pena

    la cisl è il sindacato giallo per eccellenza, solo un venduto può tesserne le lodi
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  4. #4
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    Predefinito Re: Perché il futuro del sindacato è la Cisl

    Un sindacato che si concentri sul vantaggio dei lavoratori in Italia non c'è. La CISL non la conosco bene, ma la CIGL è difficile da definire, ma una costola del PD. Se sei come per @Capitano va seguito fino alla morte e vale più della tua vita è il sindacato a cui iscriversi. Se ti interessa il tuo interesse come lavoratore, no direi!
    I santi seguivano emozioni e desideri del popolo. I potenti di oggi li disprezzano, usando il Principio per opprimere. Chi è in basso non può difendersi, e chi muore per ideali non riceve compassione, a differenza di chi muore per legge.

  5. #5
    Ex ore tuo te judico
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    Predefinito Re: Perché il futuro del sindacato è la Cisl

    Citazione Originariamente Scritto da DarkNicolazzi Visualizza Messaggio
    Un sindacato che si concentri sul vantaggio dei lavoratori in Italia non c'è. La CISL non la conosco bene, ma la CIGL è difficile da definire, ma una costola del PD. Se sei come per @Capitano va seguito fino alla morte e vale più della tua vita è il sindacato a cui iscriversi. Se ti interessa il tuo interesse come lavoratore, no direi!
    Mai iscritto ad un sindacato.
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  6. #6
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    Predefinito Re: Perché il futuro del sindacato è la Cisl

    tra i sindacati più ligi ai voleri dei padroni la cisl sta al secondo posto, al primo la cisnal, al terzo la cgil
    GLI DEI SONO STATI INVENTATI DAI TIRANNI PER TRASFORMARE I LORO SEGUACI IN SCHIAVI DA LAVORO O IN ASSASSINI PER LE LORO GUERRE.
    l'uomo più intelligente del mondo non capirà neppure la realtà più evidente se è già convinto di conoscere la verità.

  7. #7
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    Predefinito Re: Perché il futuro del sindacato è la Cisl

    Citazione Originariamente Scritto da CIAPPAS Visualizza Messaggio
    tra i sindacati più ligi ai voleri dei padroni la cisl sta al secondo posto, al primo la cisnal, al terzo la cgil
    E la UIL? Ancora esiste?
    I santi seguivano emozioni e desideri del popolo. I potenti di oggi li disprezzano, usando il Principio per opprimere. Chi è in basso non può difendersi, e chi muore per ideali non riceve compassione, a differenza di chi muore per legge.

  8. #8
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    Predefinito Re: Perché il futuro del sindacato è la Cisl

    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    L'ANGOLO DEI BLOGGER. Non lo dico per antica appartenenza politica, culturale e valoriale allo storico “sindacato bianco”. Ma per la semplice ragione che, “allo stato dei fatti” una parte consistente del sindacato italiano ha assunto posizioni imbarazzanti


    A fronte del concreto dibattito che caratterizza il sindacato italiano in questa precisa fase storica e politica, posso dire tranquillamente che c’è una grande opportunità per dimostrare, oggi, che cosa dev’essere concretamente il sindacato. E questa opportunità oggi ha un nome e cognome. Si chiama Cisl. E questo non lo dico per antica, nonché convinta, appartenenza politica, culturale e valoriale allo storico “sindacato bianco”. Ma per la semplice ragione che, “allo stato dei fatti” - per dirla con una felice espressione di Carlo Donat-Cattin - una parte consistente del sindacato italiano ha assunto posizioni che sono, oggettivamente, persino imbarazzanti. Se ci fermiamo, per esempio, alla principale organizzazione sindacale italiana, cioè la Cgil, non posso non sottolineare che quella sigla ha cambiato radicalmente la sua reale collocazione nella vita pubblica del nostro paese.

    Certo, tutti noi conosciamo lo storico profilo politico, culturale e sociale della Cgil, cioè di un sindacato che per moltissimi anni è stato la storica e strutturale “cinghia di trasmissione” con il partito di riferimento. Prima il Pci e poi i partiti che sono succeduti al Pci stesso. E cioè, il Pds, poi i Ds e infine il Pd. Ma mai si era arrivati alla radicale trasformazione del sindacato in un partito da un lato e, dall’altro, ad un’azione tutta e solo concentrata sui temi politici. E non è un caso che, se nel passato era il partito che dettava l’agenda politica al sindacato, adesso è l’esatto contrario. E cioè, è il sindacato che detta l’agenda politica e programmatica al partito di riferimento e, di conseguenza, all’intera coalizione di sinistra e progressista. Se, cioè, sui temi della giustizia è l’ANM che orienta e condiziona la politica del cosiddetto ‘campo largo’, sui temi economico/sociali e sulla stessa politica estera è il sindacato che fissa i paletti rispetto alla concreta azione politica dei partiti di sinistra e quindi, e di conseguenza, dell’alleanza. Una trasformazione radicale che ha portato alla rottura verticale con la Cisl e persino con la Uil e addirittura anche con gli estremisti dei sindacati di base. Che sono e restano i veri concorrenti politici della nuova Cgil di Landini.

    Ed è proprio all’interno di questa concreta cornice, che può e deve emergere il ruolo e la stessa ‘mission’ di chi continua a declinare l’azione di un sindacato. E cioè, centralità della contrattazione a livello nazionale e locale; dialogo e confronto con le parti sociali; nessuna pregiudiziale ideologica o preclusione politica nei confronti del governo di turno con cui si deve dialogare e, possibilmente, stringere accordi per migliorare la condizione di vita dei lavoratori, dei ceti popolari e dei meno abbienti; e, infine, avere una bussola riformista, concreta, pragmatica e non ideologica nell’affrontare i temi che sono sul tappeto. Per queste ragioni, semplici ma oggettive, è proprio la Cisl, e la sua storica cultura di riferimento, nonchè lo “stile” che ha caratterizzato i suoi principali esponenti e leader nelle diverse fasi storiche, che oggi può svolgere e declinare concretamente un ruolo importante e decisivo per la credibilità e l’autorevolezza del sindacalismo italiano.

    C’è, di conseguenza, una doppia responsabilità per la Cisl. Fare sino in fondo il sindacato e, al contempo, continuare a difendere le ragioni concrete dei lavoratori e dei ceti popolari. Non attraverso le pregiudiziali ideologiche e politiche ma affrontando i temi che sono concretamente sul tappeto. Tutti i giorni. Ecco perché, oggi, mi aspetto ancora di più dalla Cisl e da chi la dirige.


    https://www.huffingtonpost.it/blog/2025/11/17/news/il_futuro_del_sindacato_la_cisl-20529274/
    si la Cisl magari alleata alla Cisnal
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  9. #9
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    Predefinito Re: Perché il futuro del sindacato è la Cisl

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Visualizza Messaggio
    Leviatahn è un venduto, come è venduta la CISL, mi fa pena

    la cisl è il sindacato giallo per eccellenza, solo un venduto può tesserne le lodi
    parla per te, zecca
    NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!

  10. #10
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    Predefinito Re: Perché il futuro del sindacato è la Cisl

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    Il futuro della Cisl, in quanto sindacato padronale, sarà sicuramente luminoso.
    in sezione sto articolo ha provocato indignazione e isteria collettiva, immagino
    NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!

 

 
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