Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: La madre senza testa

  1. #1
    A - democratia
    Data Registrazione
    13 Jan 2010
    Località
    ...and the sky was all violet...
    Messaggi
    6,388
     Likes dati
    2,854
     Like avuti
    976
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La madre senza testa

    Chinnamasta, la Madre Senza Testa e la Liberazione


    La shakti Chinnamasta, la cui rappresentazione è senza testa, è la potente Grazia Divina, o discesa, che volge lo yogi spiritualmente maturo a sciogliere la sua mente, gli attaccamenti, le abitudini, i concetti nella Coscienza Pura, e a trascendere quindi la mente per fondersi con lo stato sovra-mentale o non-mentale (unmana) della Divina Beatitudine.

    Non è ragionevole temere la perdita del raziocinio, perché la morte prima o poi ci porta a compiere il grande passaggio, indipendentemente dal fatto che lo vogliamo o no. Ma chi muore prima di morire, non muore dopo la morte.

    La via indicata per il risveglio spirituale è propriamente il cosiddetto “sacrificio della conoscenza”, che implica la rinuncia al complesso meccanismo di pensieri, attaccamento e possesso, di cui il più persistente è l’idea “Io sono il corpo”.

    Questo sacrificio è simboleggiato dal taglio della testa, che indica la separazione della mente dal corpo, o la libertà della coscienza dal corredo materiale del corpo fisico, e insieme è liberazione del potenziale delle energie sottili.

    Questo tipo di esperienza generalmente provoca un preciso ri-orientamento delle energie verso un più profondo percorso spirituale e quindi è assimilata, nella tradizione iniziatica, a una “seconda nascita”.

    L’immagine terribile della grande Madre Senza Testa, è il modo più espressivo di suggerire la trasformazione fondamentale dell’essere umano, vale a dire la rinuncia alla individualità limitata ed effimera dell’io, per assorbirsi estaticamente in pienezza della coscienza universale di Dio.

    Le rappresentazioni iconografiche di Chinnamasta la mostrano nell’atto di recidere la propria testa, e bere il sangue che scaturisce dalla gola aperta.Il suo volto non esprime però alcuna sofferenza o dolore, piuttosto appagamento e beatitudine, e gioia di trascendere la condizione terrena.

    Anche se l’idea di trascendere la coscienza corporale può spaventare un certo numero di persone, l’idea di rimanere confinati alla coscienza corporea e soggetti all’influenza del corpo e della morte appare ancora più spaventosa ad altri.

    Questo punto di vista è il punto di partenza del ricercatore, incarcerato nella prigione dei sensi e dei desideri del corpo, a cui Chinnamasta appare come la liberazione dalla schiavitù della materia grossolana.

    Nell’estasi della felicità senza più confini mentali, Chinnamasta può bere tutto il sangue, le gioie e le sofferenze, il dolore e le speranze della vita terrena, assorbendo e sublimando l’esperienza frammentata del tempo, con le sue delusioni e illusioni.



    La Sua manifestazione volge la trasformazione spirituale del devoto sincero fino alla perfezione. In questo aspetto Chinnamasta assume il nome di Prachanda Chandika, identificandosi con la forma più terribile di Kali, Chandi. Un altro suo aspetto terribile può essere anche correlato con Tripura Bhairavi , la guerriera. Tuttavia, mentre Tripura Bhairavi si accorda con le energie telluriche fondamentali, e la sua posizione è Muladhara Chakra, Chinnamasta risuona con le energie dinamiche sottili dell’ aria.

    Dunque Chinnamasta agisce principalmente in quello che chiamiamo il mondo intermedio, che collega l’aspetto trascendente della manifestazione con quello materiale. Così essa rappresenta il fulmine che unifica il cielo e la terra, come allegorie della mente e del corpo dell’essere umano.

    Il suo obiettivo fondamentale è quello di liberare dai limiti della condizione di spiriti incarnati.

    Se Chandi (aspetto più terrificante di Kali) distrugge i demoni e le entità asuriche subumane, l’aspetto di Prachanda Chandi di Chinnamasta distrugge il nemico ultimo e più importante della spiritualità – l’ego.

    Da un altro punto di vista, Chinnamasta si identifica con Indrani, la controparte femminile del grande dio vedico Indra e la più grande e più importante di tutte le Dee. Indrani è anche equivalente di Vairochani, “la brillante”, “che irradia con forza”, attributo della dea Durga, descritta infatti nello stesso modo. Chinnamasta è anche chiamata Vajra Vairochani, che significa “il fulmine che tiene il tuono in braccio”. Come già sappiamo, il tuono è l’arma di Indra ed è la ragione stessa per cui Indra è considerato il dio di Diamante, personificazione dell’istantanea illuminazione spirituale.



    Come forza o potenza terribile del grande Indra, Chinnamasta rappresenta l’energia dei sostrati del subconscio (Vidyut Shakti), l’energia che agisce su tutti i livelli della creazione.

    Nel mondo fisico, l’energia elettrica rappresenta solo una delle forme di questo potere di trasformazione si Chinnamasta. A livello mentale, è la corretta comprensione della realtà, e perciò determina anche l’illuminazione spirituale. Di conseguenza, Chinnamasta è metaforicamente il lampo luminoso dell’intuizione spirituale istantanea, che distrugge per sempre il velo dell’ignoranza metafisica, aprendo il cammino verso la libertà spirituale suprema. Questo attributo rappresenta infatti la capacità di percezione diretta, la pura visione che distrugge l’ignoranza e la percezione limitata, rivelando l’unicità della coscienza divina, al di là di nome e forma.

    Di conseguenza è la visione spirituale interiore, che sacrifica nel fuoco della pura coscienza tutti gli oggetti appartenenti al mondo manifesto, compreso il corpo della persona che compie questo atto di conoscenza perfetto.

    Pertanto, rispetto alla tradizione spirituale Indù, Chinnamasta rappresenta Atma-yajna, cioè il sacrificio di sé, che si manifesta quando qualcuno offre il proprio essere con sincerità al Divino, attraverso un atto chiamato “il sacrificio della mente “, al fine di vivere pienamente l’unità della coscienza divina. Questa fondamentale caratteristica rappresenta anche, per estensione, l’aspetto di Pralaya, la distruzione o riassorbimento del mondo e dell’intero creato nel Cuore Sacro dell’Assoluto.

    Nella tradizione spirituale yogica si dice che Chinnamasta raggiunge questa “trasformazione dello stato” attraverso la foratura del blocco sottile al livello di Ajna chakra, che permette allo yogi di trascendere simultaneamente la sua mente e il corpo, consapevolmente.

    Questa azione caratteristica è al tempo stesso un’ indicazione diretta del fatto che Chinnamasta rappresenta anche il flusso di energia sottile che circola attraverso Sushumna Nadi, il canale energetico centrale dell’essere umano. Perciò, Chinnamasta è associata con il risveglio e l’ascensione della Kundalini Shakti attraverso Sushumna Nadi, dalla base della spina dorsale, da Muladhara Chakra, fino a Sahasrara chakra, lungo le ipostasi del Sentiero Divino degli Dei vedici, o Vedayana.





    Chinnamasta, la Madre Senza Testa e la Liberazione (ed Eulogia) | Turiya, il Blog che Osserva

  2. #2
    Figlio di Kālī
    Data Registrazione
    12 Oct 2009
    Località
    जय श्री मां महा कì
    Messaggi
    1,194
     Likes dati
    253
     Like avuti
    391
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La madre senza testa

    Quello delle dieci Madri è un discorso tanto complesso quanto affascinante e misterioso.

    Chinnamasta Maa, detta anche Prachanda Chandika, l'aspetto più feroce e spaventoso della Shakti, è la quinta (talvolta collocata come sesta) delle dieci Mahavidya. Le dieci divinità femminili della Divina Saggezza, i dieci aspetti della Conoscenza Trascendente, le dieci forme della Madre Suprema.

    Lo Shiva Purana narra la lotta della Dea Durga contro un demone malvagio che Ella sconfisse emanando dieci diverse forme del Suo stesso essere, dieci potentissime guerriere....

    Kālī
    Tara
    Tripurasundari
    Bhuvaneshvari
    Chinnamasta
    Bhairavi
    Dhumavati
    Bagalamukhi
    Matangi
    Kamalatmika

    Ognuna di esse custodisce molteplici e profonde realtà. Ognuna di esse rimanda a numerosi significati. Sperimentare realmente l'essenza di ogni Madre significa raggiungere le vette supreme della Consapevolezza (Moksha).
    Ultima modifica di Zed; 12-11-10 alle 20:07
    ...

    Chi coltiva un pensiero raccoglie un'azione, chi coltiva un'azione raccoglie un'abitudine, chi coltiva un'abitudine raccoglie un carattere, chi coltiva un carattere raccoglie un destino.

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 04-11-13, 17:10
  2. dalle staminali figli senza padre e madre.
    Di zwirner nel forum Fondoscala
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 29-10-09, 17:01
  3. Osimo:non solo senza testa....
    Di el cuntadin nel forum Marche
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 13-07-08, 12:33
  4. Gnocca senza testa
    Di costantino nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-02-07, 13:30
  5. Gnocche senza testa
    Di tolomeo nel forum Fondoscala
    Risposte: 30
    Ultimo Messaggio: 14-11-06, 13:13

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito