Tra le Ruine ( titolo provvisorio)
Sto tra ruine d'immortal grandezza,
mentre, lieve, soffia la brezza del mattino, e m'accarezza,
soffia e soffia e soffia sul gentil travertino, soffia sul marmo
e sull'ormai spoglio triclinio.
Soffia, non si spezza,
soffia sulla superba bellezza.
Poi, d'un tratto, il profumo del lauro e del mirto,
e da lontano avverto un canto gioioso di festa,
e d'infinito mi rammenta tutto intorno,
mentre dal tempio disadorno di Vesta
s'espande nell'aere una fumea che sa di ritorno.
(G.B.)




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