





Spero anche che vi rendiate tutti conto del gigantesco intervento diseducativo che state facendo verso i vostri figli.
Ultima modifica di Feliks; 13-11-10 alle 21:45


Non credo che tu comprenda i problemi dei genitori, feliks. Le due scuole sono gestite in modo completamente diverso, quindi o si lascia il figlio con la scuola con cui l'ha iniziata cambiando quindi edificio o si lascia nell'edificio di partenza ma cambiando di fatto scuola. In ogni caso ci sono genitori che hanno fatto la scelta di mandare i figli in una certa scuola in base ad una scelta precisa, non solo per la vicinanza. C'è chi ha scelto la comunale per il pof (piano di offerta formativa) e chi la statale per altri motivi, cambiare tutto in corsa che senso ha, oltre a buttare a mare le scelte genitoriali? Allora tanto valeva fare veramente come nei paesi comunisti, dove i figli vanno dove decide il partito, invece che i genitori. Davvero, stravolgere il senso delle parole è facile, ma trovarsi poi dentro i problemi è tutta un'altra cosa. Tu hai figli? Se si, beato te che per ora ti va tutto liscio, se la risposta è no, allora parli per il gusto di fare polemica.
E poi, cazzo,non ho mai fatto ne sono mai stato comunista. Non mi aspettavo questo atteggiamento stronzo da parte tua.




È inutile che continui a dire "eh ma tu non hai figli".
Non è un argomento, a meno che tu non voglia intendere che avere un figlio ti rimbambisce fino al punto di perdere di vista ciò che conta nella vita e fino a sovvertire ogni scala di valore. Può darsi. Ma se così fosse, a maggior ragione permettimi di puntualizzare il fatto che sta roba che state facendo come genitori non sta né in cielo né in terra.
Quando ti incateni alla cattedra avvertimi che mi faccio quattro risate.
Poi vi continuate a lamentare che "i ragazzi di oggi" sono dei pazzi viziati. Boh...
Ultima modifica di Feliks; 14-11-10 alle 13:46




Scusa feliks, non capisco veramente dove vuoi andare a parare, a parte cercare solo e soltanto la polemica sterile. Che c'entrano i ragazzi viziati (stiamo parlando di bambini dai 3 ai 5 anni, non di adolescenti) con un piano di educazione formativa che viene completamente stravolto per quello che è un trasloco (un doppio trasloco, anzi) lo sai solo te e non vivi neanche sul vivo la questione (perchè se si ha figli la si vive, ed insisto, ma prima o poi lo capirai). Provoca disagio solo a genitori e bimbi, e per una mera questione burocratica di cui non comprendiamo il senso (e l'assessora non è neanche riuscita a spiegare i motivi alla riunione di giovedì). Fanculo alla burocrazia e ci si tenga tutto così com'è, tantopiù che ce ne sono molte di strutture con la materna comunale al pianterreno e la primaria statale a quello superiore. Qui si parla di una volontà del comune di voler tenere materne in strutture separate a sè stante, e veramente non se ne capisce il motivo, visto che comunque prima o poi i piccoli alla statale ci andranno, quando arriverà loro il turno delle elementari alias primaria.
Se te ci riesci, visto che sei un tecnocrate esperto, spiegami i vantaggi di questi cambiamenti, perchè ci dovranno pur essere per trattare bimbi, insegnanti, custodi e materiale scolastico come pacchi da muovere a piacimento di quà o di là.


DISAGIO? Quale disagio provocherebbe? Ve li fanno spostare a voi gli armadi? No, lo fanno persino d'estate. A quanto pare qui state facendo le barricate per il "diritto del bambino ad affezionarsi ad un edificio". Una roba ridicola a livelli galattici. Tornate coi piedi per terra, e farete un favore ai vostri figli.


Allora, o non vuoi capire o capisci benissimo e fai finta (o ci sei o ci fai). La comunale ha programmi diversi dalla statale, quindi se un genitori vuole che il figlio prosegua quel programma deve fargli seguire le insegnanti, quindi spostarlo come i pulcini dietro la chioccia. Un pacchetto in pratica, un oggetto da movimentare di quà o di là a seconda delle esigenze della burocrazia comunale. Vabbene, il genitore lascia il figlio lì dov'è, una materna che diventa statale. Programmi formativi tutti diversi, ma tanto è un bimbo di 4 anni, chissenefrega.
Ok, ho capito che a te dei marmocchi non frega un cazzo, ma tant'è. Certo, noi s'era scelto quella materna anche perchè nuova, costruita nel 2005. Oppure ha scelto la statale per i programmi o le insegnanti che gli piacevano di più, od il giardino che è davvero grande. Niente da fare, la scelta non conta più un cazzo, ma se potevamo scegliere andavamo a Cuba, lì ci sono i comunisti, lì si che ti fanno scegliere, eh!
Richiedo: spiegami perchè un cittadino deve piegarsi al volere della tecnorazia. Perchè non lo capisco proprio.