
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
Copio da fonte (FB - Maurizio Murelli)
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Se non altro, parafrasando, “a delirio, delirio e mezzo...”
Ho letto questa dichiarazione che sarebbe stata rilasciata da Zelensky. Non ho ancora potuto verificarne a fondo l’autenticità e la corretta traduzione. Ma dato il noto stato mentale del presidente Zelensky a seguito delle sostanze che è solito assumere, sono portato a credere si tratti di affermazione autentica, in linea con i sui abituali deliri.
«Siamo interessati a che la Russia ci dia dei soldi, e che siano sotto forma di riparazioni. È importante per noi ricevere fondi per ricostruire il nostro Stato. Per quanto riguarda i prestiti basati sulle riparazioni, abbiamo già risolto tutto questo con gli europei, dal momento che la maggior parte dei beni congelati si trova lì. Sono contento che abbiano sostenuto la nostra posizione.
Riceveremo i primi 100 miliardi nei prossimi due anni in tranche uguali. Se non ci sarà guerra, spenderemo questo denaro per ricostruire il nostro Stato. Se dovremo difenderci, allora ci saranno fondi per pagare questa difesa».
Ora, da più o meno 4 secoli (dal 1648) i danni di guerra li paga chi perde a beneficio di chi ha vinto, persino a favore di uno Stato che nel corso del conflitto neppure esisteva (i danni di guerra pagati dalla Germania a Israele fondato 3 anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale... glissiamo).
Quindi, a parte certe etiliche elucubrazioni dei soliti noti analisti atlantici, del tipo «La Russia ha perso strategicamente... La Russia ha perso perché voleva conquistare tutta l’Ucraina ed invece ne ha conquistato solo lo zero virgola...» e via dicendo, di fatto l’Ucraina (e prima ancora la NATO) questa guerra l’ha persa. E avendola persa, logica stringente – secondo prassi plurisecolare –vorrebbe che debbano essere Ucraina e NATO in solido a risarcire i russi per i danni arrecati per gli ordigni lanciati sul territorio russo, e in particolare per le devastazioni arrecate nell’oblast’ di Kursk. E, grazie anche al precedente Germania/Israele, anche per le devastazioni in Donbass dal 2014 al 2022, ovvero in quei territori che in quel periodo ancora non facevano parte della Federazione russa. USA e UE dovrebbero partecipare al risarcimento in quota parte per le armi e i servizi di intelligence forniti.
(Maurizio Murelli)
