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Rif: Istantanea padana.
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Citazione:
Letta, sebbene sia esageratamente vicino a Berlusconi, è uno dei pochi personaggi politici di quel CDX ad avere un certo spessore sia culturale che di politico. [/QUOTE
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Io non so se tu hai capito bene di chi sono le dichiarazioni al Corriere del mezzogiorno. Si tratta di Enrico Letta, n.2 del partito democratico e non di suo zio Gianni Letta braccio destro di Berlusconi.
A me piace moltissimo la matematica, perciò te lo dico in questo modo:
“Piantiamola di discutere sul raggio di curvatura delle banane e cerchiamo di concentrarsi sulle vere anomalie del nostro paese.”
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Rif: Istantanea padana.
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Originariamente Scritto da
calcabrina
Secondo voi l'onorevole Enrico Letta è un rozzo leghista?
Ha ragione o no quando dice né più né meno che la Campania dal punto di vista delle medie economiche è la zavorra d’Italia?
Ecco alcune sue interessanti dichiarazioni a proposito di alcune regioni d'Italia e della Campania in particolare (Corriere del mezzogiorno 10/5/2010)
"Dico la cosa più brutale possibile: proviamo a estrapolare dalle medie nazionali la Campania, che rappresenta la peggiore delle nostre performace macroeconomiche (la Calabria, che pure normalmente detiene questo primato negativo, è difatti una regione piccola). Ecco, visto che la Campania è enorme, proprio questa enormità butta giù tutte le medie italiane». E dunque: eliminandola dagli indicatori generali, «l’effetto sarebbe il sorpasso su Francia e Germania». Il vicesegretario del Pd Enrico Letta, con queste dichiarazioni rese nel corso della recente presentazione del libro Domani a Mezzogiorno — volume curato dall’eurodeputato democratico Gianni Pittella — ha messo in moto una discussione che non finisce più. Lo stesso numero due di Bersani a scanso di equivoci ha anche chiarito: «Il rilancio della competitività dell’Italia si potrà avere, a mio avviso, soltanto tentando di riallineare le performance di Campania, Calabria e Sicilia alla media europea".
Per me il rilancio comincerà quando non sentirò più parlare di leghisti ignoranti e maleducati ma quando si comincerà a parlare di cose serie.
Capito? Padani dei miei stivali.
Enrico Letta ha detto una stronzata: prova a togliere la Germania dell'Est dai dati tedeschi e ti ritrovi redditi statunitensi...
Lo stato è uno e i dati dell'economia di uno STATO si fanno su tutto lo stato!
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Rif: Istantanea padana.
Citazione:
Originariamente Scritto da
dakota86
[...]
dichiarazioni di Zaia:" il Veneto vuole i soldi che gli spettano o trattermo direttamente l'Irpef...non esiste che di qui si passi solo per prendere le tasse e poi quando ci sia bisogno si dimentichi di noi per farne la periferia dell'Impero"
oggettivamente e con tutto il rispetto per le vittime e la gente travolta dalla tragedia, ma uno si sente disprezzato anche in questi casi...come possono queste frasi aiutare? fanno bene ai Veneti? ti viene voglia di dire "arraggiantevi" anche se poi pensi che i Veneti non sono Zaia e che su da voi non tutti sono fatti così...
[...]
sinceramente, Zaia ha espresso molto moderatamente quel che i veneti pensano in ben altri termini. Preciso: non lo pensan appena l'acqua entra in casa, ma dopo aver sistemato il sistemabile, cioè quando serve un aiuto extra per ripartire immediatamente. A differenza di altri...
A volte, fra media e forum, ho la netta impressione che molti scrivano "per sentito dire", "per impressioni", senza conoscere la realtà effettiva.
C'era prima il Veneto o prima la Lega? La risposta sta tutta qui...
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Rif: Istantanea padana.
Citazione:
e la matematica dice che Brescia è in Piemonte?
sarà la matematica ( o la geografia ) di Sbirulictus
Hai ragione, Renzo Bossi è stato eletto al Consiglio regionale della Lombardia con 12.836 voti di preferenza (circoscrizione Brescia).
Pensavo che fosse stato eletto in Piemonte.
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Rif: Istantanea padana.
[QUOTE=calcabrina;1628561]
Citazione:
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Io non so se tu hai capito bene di chi sono le dichiarazioni al Corriere del mezzogiorno. Si tratta di Enrico Letta, n.2 del partito democratico e non di suo zio Gianni Letta braccio destro di Berlusconi.
A me piace moltissimo la matematica, perciò te lo dico in questo modo:
“Piantiamola di discutere sul raggio di curvatura delle banane e cerchiamo di concentrarsi sulle vere anomalie del nostro paese.”
Guarda, quello che forse si stenta a comprendere, è che per la Campania, separarsi dal resto dell'Italia, farebbe la sua fortuna economica. L'economia di questa Regione è molto improntata sul nero e la sua vera forza non appare nelle statistiche. Se venisse staccata (per assurdo) dal resto del Paese e diventasse una repubblica autonoma, quasi certamente diverrebbe la capitale dell'economia sommersa in Europa e la testa di ponte (in effetti già lo è) dell'invasione delle merci cinesi. La sua economia sarebbe spinta al massimo verso attività poco legali ma estremamente fruttifere e la criminalità ne avrebbe un vantaggio enorme!
Uno stato deve restare unito non solo per dare una mano ai territori rimasti indietro, ma specialmente per non creare squilibri all'interno di una area costituente un unico mercato. Io sono convinto che molti centri produttivi e industriali della Campania siano stati penalizzati dall'essere la Campania parte dell'Italia. L'esempio più eclatante è il cantiere navale di Castellammare, che perde punti rispetto ad altri cantieri del nord, all'interno dell'equilibrio economico nazionale. Quando i veneti si lamentano che sono loro a finanziare le altre regioni, non tengono conto che riescono ad essere una Regione molto produttiva, all'interno di questo equilibrio socio-economico nazionale. Se sconvolgi questo equilibrio, non è detto che le cose restino come sono adesso. Anzi, è molto improbabile che tutto resti com'è.
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Rif: Istantanea padana.
Citazione:
Originariamente Scritto da
calcabrina
Hai ragione, Renzo Bossi è stato eletto al Consiglio regionale della Lombardia con 12.836 voti di preferenza (circoscrizione Brescia).
Pensavo che fosse stato eletto in Piemonte.
In piemonte l'albanese Cota basta e avanza
è in Lombardia che avevamo bisogno di un siciliano
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Rif: Istantanea padana.
Citazione:
Originariamente Scritto da
•Sorz•
sinceramente, Zaia ha espresso molto moderatamente quel che i veneti pensano in ben altri termini. Preciso: non lo pensan appena l'acqua entra in casa, ma dopo aver sistemato il sistemabile, cioè quando serve un aiuto extra per ripartire immediatamente. A differenza di altri...
A volte, fra media e forum, ho la netta impressione che molti scrivano "per sentito dire", "per impressioni", senza conoscere la realtà effettiva.
C'era prima il Veneto o prima la Lega? La risposta sta tutta qui...
Le discussioni sui fora sono in genere molto più approfondite di quanto si ha modo di sentire su televisioni e radio; questo perché molti forumisti (gran parte, direi, ma non tutti) prima di postare su un argomento, fanno ricerche e si documentano, anche perché è prassi corretta e doverosa riportare i link di quanto si afferma.
In quanto al fatto di chi sia nato prima, se l'uovo o la gallina (se la Lega oppure l'opinione che i veneti hanno di loro e degli altri) direi che è nata prima la gallina, e la Lega sfrutta proprio questo senso latente dei veneti di sentirsi "diversi" dagli altri. Non so da cosa gli derivi; forse sarà stata l'influenza asburgica, forse altre cose, ma è un fatto.
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Rif: Istantanea padana.
Citazione:
Originariamente Scritto da
edera rossa
e fortuna che nessuno ha ancora detto ai leghisti che l'isola Memia che la rende così bella è stata frutto di una ...congiura massonica. ( e non dico per scherzo ).
Ti è sfuggita una M. Isola MeMmia.
Non è per te, ma magari traevi in inganno un pò di leghisti... :D
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Rif: Istantanea padana.
Citazione:
per la Campania, separarsi dal resto dell'Italia, farebbe la sua fortuna economica.
Questo è quanto scrive Sergio Romano ( l'erede di Montanelli ) sulla sua rubrica LETTERE AL CORRIERE.
Dal Corriere della sera “Martedì 19/10/10 Sergio Romano”
Il Corriere riceve in questi giorni molte lettere, soprattutto di lettori meridionali, che deplorano i soprusi dei piemontesi, l’arroganza del Nord, il sacco del Sud, e rimpiangono una specie di età dell’oro durante la quale i Borbone di Napoli avrebbero fatto del loro regno un modello di equità sociale e sviluppo economico. Le confesso che, leggendo queste lettere, ho due reazioni alquanto diverse. La prima è un sentimento di fastidio per questo travisamento della storia nazionale. Per unanime consenso dell’Europa d’allora il Regno delle Due Sicilie era uno degli Stati peggio governati da una aristocrazia retriva, paternalista e bigotta.
La «guerra del brigantaggio» non fu il fenomeno criminale descritto dal governo di Torino, ma neppure una guerra di secessione come quella che si combatteva negli Stati Uniti in quegli stessi anni. Fu una disordinata combinazione di rivolte plebee e moti legittimisti conditi da molto fanatismo religioso e ferocia individuale. La classe dirigente unitaria fece una politica che favoriva le iniziative industriali del Nord perché erano allora le più promettenti, e non fece molto, almeno sino al secondo dopoguerra, per promuovere lo sviluppo delle regioni meridionali. Ma il Sud si lasciò rappresentare da una classe dirigente di notabili, proprietari terrieri, signori della rendita e sensali di voti, più interessati a conservare il loro potere che a migliorare la sorte dei loro concittadini.
La seconda reazione, invece, è molto più ottimistica. Vi sono circostanze in cui la rabbia e il sentimento di una ingiustizia patita, anche se fondato su una lettura sbagliata del passato, possono produrre risultati positivi. Se queste lettere indicassero la crescita al Sud del numero di coloro che sono stanchi di andare a cercare fortuna altrove e vogliono dare al Nord una lezione di energia e dinamismo, ne sarei felice. Anziché temere la Lega, il Sud avrebbe interesse a imitarla creando nelle sue regioni un movimento che non si limiti a raccogliere voti per darli al migliore offerente. In altre parole al Meridione serve una «Lega Sud» che cambi in una generazione, come è avvenuto al Nord, tutto il personale politico delle amministrazioni comunali e provinciali. Per raggiungere i loro obiettivi, Umberto Bossi e i suoi compagni hanno inventato i celti e la Padania. Il Sud può inventare il regno felice dei Borbone. Quando sono utili al futuro, i travisamenti del passato sono perdonabili.
Io non ho altro da aggiungerel
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Rif: Istantanea padana.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Roberto il Guiscardo
Le discussioni sui fora sono in genere molto più approfondite di quanto si ha modo di sentire su televisioni e radio; questo perché molti forumisti (gran parte, direi, ma non tutti) prima di postare su un argomento, fanno ricerche e si documentano, anche perché è prassi corretta e doverosa riportare i link di quanto si afferma.
In quanto al fatto di chi sia nato prima, se l'uovo o la gallina (se la Lega oppure l'opinione che i veneti hanno di loro e degli altri) direi che è nata prima la gallina, e la Lega sfrutta proprio questo senso latente dei veneti di sentirsi "diversi" dagli altri. Non so da cosa gli derivi; forse sarà stata l'influenza asburgica, forse altre cose, ma è un fatto.
son d'accordissimo sul discorso-forum, ma l'equivalenza "mi documento = posso fare affermazioni" è spesso fallace. Ti porto un esempio recente. ieri, su questo forum, un utente affermava che i veneti non possono sentirsi dimenticati dallo Stato perchè recentemente han avuto investimenti su ferrovie e autostrade. Ineccepibile, s'è documentato ed effettivamente i fatti son quelli. Però lui non ha "toccato con mano" cosa effettivamente sia stato fatto, e come. Quando gli ho risposto che sì il passante di Mestre è stato fatto ma lo si aspettava da 20anni ed ancora ne è stato realizzato solo uno stralcio (nè si sa se verrà mai realizzato nella sua interezza); che sì la Pedemontana sta per essere realizzata ma è da 30anni che circolavan progetti, e che non ne uscirà un'autostrada ma una superstrada a pagamento (!) gestita per 30anni da una società spagnola; che sì le stazioni ferroviarie son in fase di ammodernamento ma altrove quei lavori son stati fatti 10anni fa, i treni che circolano son vecchi di 20-30anni e molte linee (prendi la Padova-Belluno, che dovrebbe offrire un'alternativa al traffico merci su strada, visto che s'addentra in mezzo a montagne servite al massimo da strade statali, ma è a 1 binario) inadeguate; ... insomma, quando gli ho opposto dati reali, concreti, non ha saputo cosa ribattere.
Hai ragione, è nata prima la gallina. I veneti son sempre stati così per una serie di fattori che non sto qui a ricordare. Ma allora è sbagliato dire che Zaia parla a nome dei veneti, ma i veneti son diversi (in senso migliore) da lui. Zaia è un veneto, nato e vissuto in questo contesto, che parla un minimo di politicense. Se dice " il Veneto vuole i soldi che gli spettano o trattermo direttamente l'Irpef...non esiste che di qui si passi solo per prendere le tasse e poi quando ci sia bisogno si dimentichi di noi per farne la periferia dell'Impero", tradotto in termini veneti suona con "***** ***, to mare siora, sti teroni i bate casa co i a bisogno de schei e co ghe domandon 1/20imo de quel che ghe don ogni ano parche ghi n'avemo bisogno, i me ride drio. Bruti cani ********, che i vae in **** lori e e so ***** de tasse. *** ******. I fa ben a tegnarse i schei a Venesia"! (trad. liberamente, il senso è: lo Stato non si dimentica mai di noi quando ha bisogno di soldi, ma quando abbiam bisogno e gli chiediamo un'unghia di quel che ci rimettiamo ogni anno fan finta di niente. Fan bene a fermare i soldi a Venezia).
Insomma, Zaia esprime perfettamente "la pancia", e come tale va considerato. Non ha bisogno di spararla grossa, tanto i voti li ha già e non scappano. Anzi, più duro è e più rischia di veder ingrossare il proprio elettorato.
N.B.: non dimentichiamoci che alle ultime Regionali tutti gli altri partiti, dal csx capeggiato da Bortolussi al movimento di Panto, dai vari movimenti autonomisti a RC, per finire con gli stessi sindacati (CGIL in prima fila) avevan, in programma, forti e inequivocabili elementi che un "esterno" potrebbe solo ricondurre alla Lega.