

"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Assolutamente, ma io non considero affatto negativo questo processo. Sono un ulivista da sempre e se si riuscisse in una Epinay forumistica sarei soltanto contentoCi provammo negli ultimi giorni prima della nascita del Fronte Cazzaro, con l'Unione Progressista, del resto !






Se posso, dico la mia.Originariamente Scritto da Garat
L'abbandono di Supermario ha di certo avvantaggiato come impatto l'ala "sinistra" dei Liberali, cosi come l'uscita di scena di Ronnie. Adesso come adesso i libertari sono senza un capo, visto che DUca e Rudy non sono pezzi da novanta, sebbene siano forumisti di peso. Lo stesso dicasi dell'ala liberale classica, che ha a capo un Cabra fortemente impacciato dalla sua carica istituzionale agli sgoccioli prima e dalla sua candidatura adesso. Chi rimane loro? Tojo, forse. Ma ha già detto che intende ritagliarsi un ruolo da tecnico nel poco tempo che potrà dedicare al forum.
Incombe su tutti l'ombra di Burton Morris e della Cricca di Roma......
Staremo a vedere, visto che Manfr è nome di richiamo per i liberalsocialisti. Dove però monta la guardia Benfy, implacabile con i deviazionisti di sinistra.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Ne sono graniticamente certo, ma non abbiamo interesse ad assorbire il PCV, che è un alleato di tutto rispettoPuntiamo ad essere il referente maggioritario nell'area socialdemocratica, progressista e riformista, ovviamente
Il che non vuol dire avere mire egemoniche, ma assumerci la responsabilità di lavorare per una coalizione vincente
Del resto, il metodo completamente aperto e senza bilancini con cui abbiamo scritto il programma elettorale è la prova che siamo assolutamente aperti e rispettosi di tutte le identità.


In entrambi i casi, sono venuti a mancare 2 pezzi da 90.
La perdita riguarda sia il PL che l'intero gioco Transatlantico.
Per quello che riguarda PL, diciamo che l'area squisitamente Liberale perde due protagonisti nonchè 2 nomi storici e dotati di seguito personale.
Proprio riguardo a questo punto, occorrerà vedere se coloro che facevano riferimento, si idntificavano o comunque riservavano il proprio appoggio elettorale ai 2 players che oggi non sono più nella competizione, decideranno comunque di sostenere il PL o opteranno per altro tipo di scelta.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


La repentina nascita del Partito Liberale non ha ovviamente potuto evitare il presentarsi di alcune difficoltà oggettive - o meglio il ripresentarsi di problematiche presenti già all'interno dei soggetti fondatori: si pensi ad esempio alla tematica della partecipazione, già ad esempio sollevata dal Sen. Burton Morris.
Come detto però, quando si parla del Partito Liberale si fa riferimento ad una forza politica nata da poco, che necessita di ragionare sul proprio futuro senza l'assillo delle scadenze elettorali. Ecco il perchè di tale attesa in vista del futuro Congresso.
Come lo stesso CR ha dichiarato, auspico un dibattito tra più mozioni che possa rappresentare un momento di autentica democrazia partecipativa. Anticipazioni mi spiace, ma non posso darne.
Sulle problematiche cui fa cenno, non ho intenzione di negarle e del resto ho risposto qualche rigo più sopra.
Di sicuro il lavoro da fare per oliare il motore liberale è tanto, ma non abbiamo certo intenzione di tirarci indietro.
I nomi citati sono quelli di tre forze politiche che, pur nel rispetto delle reciproche differenze, ritengo interlocutori affidabili e degni di interesse. A noi spetta costruire un'area di centro che si rivolge ad una particolare fascia d'elettorato. Sarà il cammino politico, è inutile nascoderselo, a sciogliere il nodo delle possibili alleanze ma come detto in precedenza nulla è escluso.
"Ma questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: nel lungo termine siamo tutti morti" (J.M. Keynes)
"Qualcuno vivo che se lo prende nel culo però c'è sempre!" (Cabra)


Benjamin...lei da ex esponente di LILLA come commenta l'esistenaza di questa cricca di roma che per la prima volta fu chiamata in causa da SM?
Conservatore. E come definisce i suoi ex alleati di FLI?
Liberali?
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".