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Re: Il limite di Dio
Citazione:
Originariamente Scritto da
emv
Questa cosa si chiama
generazione e non creazione, ed è la Trinità in cui le tre persone non sono solo tre modalità, tre aspetti, ma condividono uguale sostanza e attributi e sono tutti e tre creatori.
Per questo nel Medioevo si usava rappresentare il Creatore con l'immagine del Figlio:
quindi il tuo concetto è già presente e rivelato nel dogma trinitario. Anche se è un dogma è frutto del dibattito filosofico sui testi della rivelazione.
Ma anche il concetto di generazione comprende un generante ed un generato, che proprio in base alla diversità di tali caratteristiche non sono uguali.
Il generante è infatti precedente al generato, quest'ultimo potrà a sua volta diventare anch'esso generante, ma rimarrà sempre generato e non ESCLUSIVAMENTE generante.
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Re: Il limite di Dio
Citazione:
Originariamente Scritto da
rapa nui
Ma anche il concetto di generazione comprende un generante ed un generato, che proprio in base alla diversità di tali caratteristiche non sono uguali.
Il generante è infatti precedente al generato, quest'ultimo potrà a sua volta diventare anch'esso generante, ma rimarrà sempre generato e non ESCLUSIVAMENTE generante.
Bisogna a questo punto introdurre un concetto classico: Dio è puro atto. Nota la curiosità: Atto è un participio passato. Che poi lo usiamo spesso in senso sostantivato non conta perché l’etimo è quello e rimane quello. E ha una bella conseguenza, che Dio non non fa ha già fatto. Quindi non genera ha già generato. È tutto appiattito nella dimensione senza tempo. Non c’è successione quindi non c’è differenza. E lo strano moto interno di Dio, un moto “piatto” senza successione. D’altronde l’infinito è questo e in teoria dovrebbe essere privo moto. L’infinito dovrebbe essere fermo perché l’Ente occupa ogni punto in ogni direzione immediatamente. Non ci può essere moto in questa condizione, senza un vuoto da riempire, però esiste nel mondo fisico. Come si produce allora questo moto se Dio è il motore immobile? Qui sta la chiave per spiegare questo “sbilanciamento” di una differenza “piatta”, senza successione e moto della Trinità, che è la risposta al clone di Dio.
Ma non so come ti poni rispetto al puro atto, quindi passo a te.
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Re: Il limite di Dio
Citazione:
Originariamente Scritto da
emv
Bisogna a questo punto introdurre un concetto classico: Dio è puro atto. Nota la curiosità: Atto è un participio passato. Che poi lo usiamo spesso in senso sostantivato non conta perché l’etimo è quello e rimane quello. E ha una bella conseguenza, che Dio non non fa ha già fatto. Quindi non genera ha già generato. È tutto appiattito nella dimensione senza tempo. Non c’è successione quindi non c’è differenza. E lo strano moto interno di Dio, un moto “piatto” senza successione. D’altronde l’infinito è questo e in teoria dovrebbe essere privo moto. L’infinito dovrebbe essere fermo perché l’Ente occupa ogni punto in ogni direzione immediatamente. Non ci può essere moto in questa condizione, senza un vuoto da riempire, però esiste nel mondo fisico. Come si produce allora questo moto se Dio è il motore immobile? Qui sta la chiave per spiegare questo “sbilanciamento” di una differenza “piatta”, senza successione e moto della Trinità, che è la risposta al clone di Dio.
Ma non so come ti poni rispetto al puro atto, quindi passo a te.
Se pensavi di essere stato chiaro temo di doverti deludere.
Forse il tuo discorso è chiaro e condivisibile per chi coltiva la tua stessa fede, ma per chi si basa sulla logica è come se ti fossi espresso in una lingua aliena.
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Re: Il limite di Dio
Citazione:
Originariamente Scritto da
rapa nui
Se pensavi di essere stato chiaro temo di doverti deludere.
Forse il tuo discorso è chiaro e condivisibile per chi coltiva la tua stessa fede, ma per chi si basa sulla logica è come se ti fossi espresso in una lingua aliena.
Per quale motivo si indaga Dio partendo dal piedistallo della Logica ?
Perché l'essere umano è un animale logico/razionale ?
Va bene, è una scelta, ma non è l'unica.
Anche l'Amore ha il proprio discernimento.
E' provato da studi pedagogici che un neonato, se viene accarezzato nei primi anni di vita, avrà una vita emotivamente più stabile. E un bambino che vive in un ambiente amorevole, da adulto sarà meno incline alla violenza.
Quindi anche l'Amore ha le sue leggi come la bellezza, la geometria e la matematica, e sappiamo bene che Dio veniva definito Logos perché queste cose sono correlate.
Per quale motivo una forma architettonica che ha delle caratteristiche geometriche ben precise ci appare più gradevole alla vista di
altre ? Non esiste una spiegazione logica del perché il rettangolo aureo è più bello da vedere di altri rettangoli, eppure è così,...non è un'esperienza personale, è così per tutti gli occhi.
Quindi, non possiamo spiegare tutto attraverso la Logica, perché se Dio è un Puro Atto d'Amore l'indagine è già bella conclusa.
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Re: Il limite di Dio
Citazione:
Originariamente Scritto da
Z4rdoz
Per quale motivo si indaga Dio partendo dal piedistallo della Logica ?
Perché l'essere umano è un animale logico/razionale ?
Va bene, è una scelta, ma non è l'unica.
Anche l'Amore ha il proprio discernimento.
E' provato da studi pedagogici che un neonato, se viene accarezzato nei primi anni di vita, avrà una vita emotivamente più stabile. E un bambino che vive in un ambiente amorevole, da adulto sarà meno incline alla violenza.
Quindi anche l'Amore ha le sue leggi come la bellezza, la geometria e la matematica, e sappiamo bene che Dio veniva definito Logos perché queste cose sono correlate.
Per quale motivo una forma architettonica che ha delle caratteristiche geometriche ben precise ci appare più gradevole alla vista di
altre ? Non esiste una spiegazione logica del perché il rettangolo aureo è più bello da vedere di altri rettangoli, eppure è così,...non è un'esperienza personale, è così per tutti gli occhi.
Quindi, non possiamo spiegare tutto attraverso la Logica, perché se Dio è un Puro Atto d'Amore l'indagine è già bella conclusa.
Come dire non voglio pormi domande per non mettere in dubbio le mie certezze.
Se tutti fossimo ancorati a tale presupposto crederemmo ancora al geocentrismo ed useremmo le messe di guarigione al posto degli antibiotici.
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Re: Il limite di Dio
Citazione:
Originariamente Scritto da
rapa nui
Se pensavi di essere stato chiaro temo di doverti deludere.
Forse il tuo discorso è chiaro e condivisibile per chi coltiva la tua stessa fede, ma per chi si basa sulla logica è come se ti fossi espresso in una lingua aliena.
Ma Dio "puro Atto" è argomento di metafisica classica rispetto al quale ti ho chiesto come ti ponevi. Voglio rimanere il più possibile in ambito razionale ma se come logica non mi accetti la metafisica aristotelico-tomistica, non dico condividerla ma riconoscerla come un tema che puoi criticare, non sono io a parlare una lingua aliena.
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Re: Il limite di Dio
Citazione:
Originariamente Scritto da
rapa nui
Come dire non voglio pormi domande per non mettere in dubbio le mie certezze.
Se tutti fossimo ancorati a tale presupposto crederemmo ancora al geocentrismo ed useremmo le messe di guarigione al posto degli antibiotici.
No sto dicendo che le tue domande non siano lecite, ma se l'oggetto della tua indagine è una cosa che spazia dal visibile all'invisibile, è altrettanto lecito chiederti: esiste una logica dell'invisibile ?
Se non esiste , è "logico" che possa affermare che l'indagine è monca in partenza...
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Re: Il limite di Dio
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Re: Il limite di Dio
Citazione:
Originariamente Scritto da
rapa nui
Assolutamente no.
Z4rdoz ha citato un Gesù Cristo divino generato dal Dio padre, e già questo basta a differenziarli.
Generante e generato non sono la stessa cosa, si distinguono perché uno dei due deriva dall'altro, quindi non sono uguali.
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dove sta scritto che il Padre ed il Figlio sono uguali?
In nessuna parte del Vangelo.
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Re: Il limite di Dio
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mi è venuta in mente una frase di un filosofo greco, non ricordo il nome, che all'incirca diceva questo:
una sola cosa la divinità non può fare: cambiare il passato.
questo, imho, è l'unico limite di Dio
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