

CLAUDIA CONTE, TI AMO!


CLAUDIA CONTE, TI AMO!


https://archive.is/20260311074855/ht...8629exlk.shtml
Il matrimonio gay di due sindaci di destra, Alessandro Basso (FdI) e Loris Bazzo (Lega): «Ma siamo per la famiglia tradizionale»
Mettere d’accordo le agende di due sindaci non è semplice. «Tra impegni istituzionali e lavoro, trovare una data è stato quasi l’aspetto più complicato». Ma alla fine hanno deciso: si sposeranno il 27 giugno.
Innamorati da cinque anni, due uomini. Fin qui nulla di strano: il dettaglio che fa la differenza è che sono due primi cittadini che provengono da destra.
I protagonisti della storia sono Alessandro Basso, 47 anni, che da meno di uno è alla guida della città di Pordenone sotto il simbolo di Fratelli d’Italia, e Loris Bazzo, 49, esponente della Lega e al secondo mandato a Carlino, un paese di 2.500 abitanti in provincia di Udine. Sanciranno di fatto la prima unione civile tra due sindaci.
Abiti blu, invitati ancora da contare («un limite ancora non ce lo siamo dato, ma solo i parenti di Loris sono 75»), la cerimonia all’aperto nel chiostro dell’ex convento di San Francesco a Pordenone. Testimoni: Ernesto Tubaro, consigliere comunale di FdI di Pordenone, e l’imprenditore Vincenzo Zanutta. A celebrare, invece, è un pezzo di storia della città del Friuli occidentale: Alvaro Cardin, 89 anni, un altro sindaco (della Dc), «emerito», come tutti lo ricordano, dal 1983 al 1993.
Una destra pluralista
«Questo passo non lo facciamo per diventare simbolo di alcuna bandiera ma per cementare di fatto qualcosa che c’è già», precisa subito Basso, quasi con tono pratico. L’idea che nella destra ci sia una riserva su questi temi, dice il sindaco di Pordenone, è ormai un cliché. «Con i miei vertici di partito non ho mai avuto problemi. E neppure con altri colleghi. Con alcuni non condividiamo le stesse opinioni, ma si lavora con rispetto reciproco».
Bazzo la mette in termini ancora più politici. «In confronto alla sinistra su questo e altri temi stiamo recuperando terreno, noi ne siamo un esempio. La sinistra si muove per slogan, noi facciamo altro — dice —. Rappresentiamo una destra pluralista e non è più quella che ragiona per etichette».
Le polemiche da sinistra al Popolo della famiglia
Le polemiche, naturalmente, non mancano. «Felicitazioni» dal Pd Fvg, che però ricorda: «Compiono un passo grazie a una legge approvata da un governo di centrosinistra con voto di fiducia. Allora il centrodestra fu contrario».
Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia, ha invitato Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia a chiarire da che parte stanno. Ma Bazzo non sembra molto impressionato. «Ci possono essere varie correnti. Noi non siamo Vannacci. Ma penso a Zaia: non è contro. E non credo che Meloni e Salvini abbiano una preclusione assoluta». Diverso è il discorso sui figli. «Alessandro e io non siamo d’accordo sulle adozioni gay e nemmeno sull’utero in affitto — spiega Bazzo —. Per noi nessuna creatura può fare a meno della figura materna».
«Cattolici praticanti, crediamo nella famiglia tradizionale»
Una posizione che però porta un paradosso. «Strano a dirsi, lo so, da me ci si aspetterebbe un modello di famiglia libera — dice ancora Basso —. E invece siamo cattolici praticanti e crediamo nella famiglia tradizionale. Ciò non toglie che non possa fare ciò che la norma mi consente. Ci tenevo da tempo, per me è una cosa nuova: non mi sono mai sposato prima». La proposta è arrivata a Lignano, «eravamo entrambi d’accordo», aggiunge Loris, che ha un matrimonio alle spalle da cui sono nati due figli. «L’hanno presa bene, hanno un ottimo rapporto con Alessandro, anche grazie al suo lavoro: era un dirigente scolastico».
I messaggi d'affetto
I messaggi d’affetto sono arrivati da più parti. Amici, conoscenti, imprenditori. Tra questi, il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, e Alessandro Ciriani, europarlamentare e predecessore di Basso che ha fortemente sostenuto la sua candidatura. Ma anche da sconosciuti: «C’è chi scrive: buona vita, non pensate alle malelingue. Amore senza etichette, siete esemplari». E a chi pensa che una storia così sposti voti, Bazzo risponde con un dato: «Dopo il coming out sono stato rieletto sindaco con il 70% delle preferenze». La vita prosegue, tra Pordenone e Carlino, dove la coppia si sposta assieme per riuscire a conciliare gli impegni del lavoro di sindaco e quello di infermiere di Loris. A casa li aspettano due bulldog francesi, Ugo e Frida, e due gatti, Micetta e Ginger.
Anch'io negazionista e ne vado fierissimo: nego che esista almeno un negazionista intelligente![]()


Ma come, e la famiglia tradizionale benedetta da dio?
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.




Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!




falsità di cosa? quello che conta è il programma del partito, la vita privata del politico non deve interessare a nessuno, vedi anche AFD dove nessuno contesta che la sua leader sia lesbica e convivente con una donna, ma il partito ha un altro programma e cio' che conta è quello


Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!


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