
Originariamente Scritto da
Gigi Landi
Cosa e' ?
E' la nuova legge elettorale sul tavolo del governo e consiste in:
Lo "Stabilicum" è una proposta di legge elettorale sostenuta dal governo Meloni (2026), che mira a garantire la stabilità di governo attraverso un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Prevede un premio se si raggiunge il 40% dei voti, liste bloccate, soglia di sbarramento al 3% e indicazione del premier.
Punti chiave della proposta "Stabilicum":
Premio di maggioranza: Assegnato alla coalizione o lista che ottiene almeno il 40% dei voti, garantendo circa il 57-58% dei seggi (230 alla Camera, 114 al Senato).
Ballottaggio: Se nessuna coalizione supera il 40%, è previsto un ballottaggio tra le due più votate, a condizione che abbiano raggiunto almeno il 35% al primo turno.
Soglia di sbarramento: Fissata al 3%, con una deroga per la prima lista non raggiunge la soglia all'interno di coalizioni con almeno il 10%.
Liste bloccate: Assenza di preferenze per gli elettori.
Indicazione del Premier: Obbligo di indicare il candidato Presidente del Consiglio al momento della presentazione delle liste.
Stato attuale: La discussione parlamentare è stata rinviata a dopo il referendum sulla giustizia di marzo 2026.
Quindi 114 senatori su 200 e 230 deputati su 400. Quindi una maggioranza molto forte.
Questa e' l'idea per vincere le elezioni del 2027, poi pero' escono i primi sondaggi e:
L’atmosfera che dei corridoi di Palazzo Chigi assomiglia sempre più a un complicato esercizio di resistenza dopo il brusco risveglio della batosta referendaria. Il primo sondaggio post voto di Nando Pagnoncelli pubblicato dal Corriere della Sera conferma la situazione di estrema fragilità per la maggioranza, con Fratelli d’Italia che scende al 26,7 per cento, perdendo oltre un punto in un solo mese, mentre la Lega è stabile col 6,3% e Forza Italia addirittura guadagna un punto. A incassare qualcosa sono decisamente le opposizioni: il Partito Democratico risale al ventidue per cento e il Movimento 5 stelle tocca il 14,2%. Ma il dato che più deve far riflettere Giorgia Meloni riguarda il gradimento dei leader, dove si registra un sorpasso simbolico: Giuseppe Conte strappa infatti il primato ad Antonio Tajani, guadagnando due punti di fiducia, mentre il segretario di Forza Italia ne perde tre, nonostante la crescita del suo partito al 9,5%. Anche Elly Schlein sale nei consensi, al ventisei per cento, mentre Matteo Salvini arretra al ventuno. La stessa Meloni vede incrinarsi il proprio posizionamento personale, con una fiducia che cala dal 44 al 40%.
Numeri che si traducono in scenari ancora più preoccupanti se proiettati sulla simulazione dei seggi basata sulla proposta di legge elettorale sul tavolo del governo, il cosiddetto “Stabilicum”. Che per il governo, secondo la simulazione del Corriere, di stabile avrebbe ben poco: il centrodestra riuscirebbe infatti a ottenere il premio di maggioranza previsto nella riforma, e dunque la guida del Paese, solo imbarcando in coalizione Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci, attualmente al 3 per cento (in calo dello 0,6%), nel quale è appena confluito il movimento di Gianni Alemanno, Indipendenza. Senza questo “alleato”, lo scenario si ribalterebbe, consegnando la vittoria a un ipotetico campo progressista che, secondo la simulazione, otterrebbe 227 seggi contro i 149 della destra. Ipotesi e dipendenze che logorano chi teme un ulteriore logoramento dei consensi, riassunto dal sottosegretario a alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari con la metafora della “salsiccia lasciata rosolare troppo a lungo sulla brace”. Meloni non nasconde la sua delusione per una squadra di governo che ritiene non all’altezza e una classe dirigente che l’avrebbe lasciata sola, una frustrazione che secondo i retroscena sarebbe emersa chiaramente anche durante la cena di venerdì sera con i due vicepremier Salvini e Tajani nella villa della premier nel quartiere romano del Torrino.
Quindi la Piccola Balilla si dovrebbe caricare del generalissimo per avere il premio di maggioraanza. Generalissimo che mi sembra una mina vagante di un cert peso. Direi il calenda o il renzi del centrodestra.
Per averlo devi concedergli molto forse anche nel numero di deputati e senatori.