Attualmente, gli Stati Uniti non possono fare a meno del nucleare civile russo nel breve periodo, sebbene stiano attivamente cercando di ridurre questa dipendenza strategica. La Russia, attraverso Rosatom, detiene un ruolo dominante nella fornitura di uranio arricchito per i reattori commerciali americani.
Ecco i punti chiave della situazione:
Elevata Dipendenza: La Russia ha fornito circa il 20% - 27% dell'uranio arricchito utilizzato dagli oltre 90 reattori commerciali statunitensi nel 2023-2024.
Monopolio su combustibili avanzati (HALEU): La Russia è praticamente l'unico fornitore commerciale globale di uranio ad alto saggio e basso arricchimento (HALEU), essenziale per la prossima generazione di reattori nucleari avanzati.
Divieto e Deroghe (Prohibiting Russian Uranium Imports Act): Sebbene Joe Biden abbia firmato nel maggio 2024 una legge che vieta l'importazione di uranio russo (in vigore da agosto 2024), la norma include deroghe che permettono al Dipartimento dell'Energia di autorizzare le importazioni fino al 2028 se non sono disponibili fonti alternative o per interessi nazionali.
Sforzi di Sostituzione: Gli USA stanno investendo miliardi di dollari per riattivare la propria capacità di arricchimento interno e cercare fornitori alternativi in Europa e Canada, ma esperti indicano che ci vorranno circa cinque anni per rimpiazzare completamente l'offerta russa.
In sintesi, la dipendenza è "gravemente preoccupante" secondo le autorità statunitensi, ma la sostituzione richiede tempo e investimenti ingenti, rendendo la Russia ancora un partner energetico critico per il settore nucleare civile USA.