Innanzitutto ricordiamo cosa afferma la dottrina cattolica.
Dal catechismo cattolico (anno 1997):
Art. n.2357: L'omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che «gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati». Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.
Art. n.2358: Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.
Art. n.2359: Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.
(FONTE: Catechismo della Chiesa Cattolica - Il sesto comandamento)
Ora inserisco la spiegazione punto per punto delle ragioni che portano a considerare immorale le pratiche omosessuali.
Cose diverse non possono essere considerate in egual modo. Eterosessualità ed omosessualità sono due pulsioni diverse e qualsiasi persona, atea, cattolica, musulmana o di altra religione, può comprendere come queste due pulsioni non possono considerarsi in egual modo.
Occorre fare una premessa sulla questione genetica: tuttora all'anno 2010 la scienza non ha saputo indicare chiaramente se l'omosessualità derivi da caratteristiche genetiche oppure da questioni puramente culturali come il condizionamento familiare e sociale e determinate reazioni psicologiche. Tuttavia ai fini del giudizio sull'atto omosessuale tale informazioni non contano: pensiamo infatti anche a tante altre pulsioni psichiche sulle quali la scienza non sa indicare precisamente in che misura sono genetiche o culturali. Prendiamo ad esempio il caso di persona che compie un atto illecito, diciamo violenze fisiche, per predisposizione genetica all'aggressività: il nostro giudizio sull'atto compiuto resta invariato, sia che l'atto sia stato compiuto da una persona per via di un certo suo sviluppo culturale oppure per via di sue caratteristiche genetiche. Il fatto che un atto sia stato determinato anche a causa di certe predisposizioni genetiche può costituire una attenuante verso il soggetto; ciò suggerisce una certa comprensione verso il soggetto ma non intacca il giudizio sull'atto compiuto. Di conseguenza non si può ritenere giusta e sana la pratica omosessuale perché esiste la probabilità ipotetica (o la sicurezza) che certi soggetti siano spinti ad essa per via di alcune caratteristiche genetiche.
Innanzitutto l'atto omosessuale è immorale perché presenta problemi sanitari molto maggiori rispetto all'eterosessualità. L'omosessualità maschile comporta l'inserimento del pene in un ano; l'ano è un antro con quantità enormi di batteri, è il canale dal quale si defeca. Fermo restando che la pratica del sesso anale è sempre scorretta, un conto è se un uomo e una donna etero raramente fanno ricorso al sesso anale, ben altro conto è il caso dell'unioni omosessuali che si basano esclusivamente o principalmente su tale pratica. Il sesso anale può essere pericoloso per varie patologie: condilomatosi genitale, emorroidi, proctite infettiva batterico-micotica, fistole anali, ascessi rettali, ragadi anali croniche, amebiasi, gonorrea, sifilide, ulcere anali e linfogranuloma venereo di Nicholas - Favre e congestione prostatica (FONTE: Annals of Clinical and Laboratory Science, Vol 6, Issue 2, p.184-192 © 1976 by Association of Clinical Scientists The gay bowel syndrome: clinico-pathologic correlation in 260 cases -- Kazal et al. 6 (2): 184 -- Annals of Clinical and Laboratory Science). La scienza afferma che il sesso anale, vista la presenza enorme di batteri, aumenta vertiginosamente la possibilità di contrarre malattie veneree. Anche con il preservativo (il quale non è sicuro al 100%) può ingenerare patologie come la “frattura del pene” perché il pene non è stato fatto dalla natura per scorrere nell'ano. Nel caso dell'omosessualità femminile il contatto sessuale è patetico, si attua solo attraverso l'uso delle mani o di oggetti.
In secondo luogo l'atto omosessuale è immorale per ragioni di significato: l'unione sessuale ha significato se è ordinata all'unione stabile di due esseri complementari, maschio e femmina, in grado di procreare e sviluppare la famiglia. Le unioni omosessuali invece non sono ordinate alla vita e alla crescita della prole ma sono ordinate solo al fine di trarre piacere venereo (e nelle modalità problematiche citate al punto precedente). La dottrina cattolica afferma che l'omosessualità è “contraria alla legge naturale” riferendosi alla complementarietà ontologica-biologica tra maschio e femmina, al fatto che solo maschio e femmina sono anatomicamente fatti l'uno per l'altra; l'eterosessualità monogama è l'unica complementarietà profonda tra i sessi, solo maschio e femmina possono riprodursi, costruire la famiglia con il suo valore enorme per la società.
Il ruolo primario ed esclusivo della famiglia etero monogama deve essere salvaguardato. Solo ad essa spetta il riconoscimento di istituto giuridico ovvero il matrimonio. Non possono essere istituiti matrimoni omosessuali in quanto innanzitutto si va a legittimare una forma immorale di unione e perché il concetto stesso che possa esistere un matrimonio omosessuale svilisce la percezione sociale del concetto di matrimonio. Nel caso dei matrimoni omosessuali il danno non è dato dal fatto che la gente assuefatta a considerare quella cosa normale gli prenda la voglia di sposarsi con una persona dello stesso sesso. Il danno è invece che il matrimonio omosessuale suggerisca, e nemmeno tanto sottilmente, che il matrimonio è una semplice unione di due persone che si piacciono finché si piacciono. Questo porta ad un indebolimento del matrimonio e della famiglia: il matrimonio non è solo una unione tra due (e poi perché solo due?!) persone che si piacciono; se la si vede cosi state sicuri che nella vita vi sposerete varie volte finché le vostre possibilità economiche ve lo permettono, causando gravi disagi nei figli. Se non si capisce che il matrimonio è qualcosa di molto più profondo, di unione di un essere con un altro essere ontologicamente simile ma anche diverso (maschio e femmina), se non lo si vede nell'ottica della missione della famiglia e della procreazione, come costruzione di una cellula stabile di un ordine naturale, sociale e divino, allora il matrimonio finisce, è qualcosa di vuoto e formale. Attualmente si può divorziare all’infinito e fare figli con infiniti partner diversi e pensare che sia normale e pertanto ci si sente “felici”, “cosi è la vita”.
Anche le adozioni a persone omosessuali sono fuori luogo: non tanto perché si pensa che i figli potrebbero sviluppare una sessualità omosessuale ma piuttosto in quanto verrebbero condizionati a pensare che le pratiche omosessuali sono sullo stesso piano di quelle eterosessuali.
Le persone omosessuali hanno la propria dignità di persona e devono essere pertanto rispettati in quanto persone. E' sbagliato chiedere che l'omosessualità sia illegale: gli omosessuali hanno la loro libertà e possono copulare tra di loro quanto vogliono. Addirittura eventualmente le persone omosessuali possono tutelare certi loro diritti giuridici ed economici di coppia (o persino di gruppo) tramite contratti privati. Questo non è escluso dalla legge che prevede simili strumenti per garantire accordi tra ogni cittadino con altri cittadini. Rivendichiamo solo il diritto di dire che gli atti omosessuali non sono sani e giusti e che i matrimoni omosessuali e le adozioni agli omosessuali sono cose assurde.




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