Rif: Sciogliere solo la Camera
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brunik
l'idea di sciogliere solo la camera che eventualmente darà la fiducia a Berkusconi merita effettivamente di essere approfondita, e suggerita al Presidente Napolitano come soluzione costituzionale al Problema-Berlusconi.
ho fatto quattro conti per trovare una soluzione anche in linea con i problemi economici
ho visto che sciogliendo i deputati di 9 circoscrizioni su 26 si manderebbero a casa ben 22 deputati FLI ( Fini compreso ) su 37 : risultato raggiunto con poco più di un terzo di costo.
adesso telefona a La Russa
Rif: Sciogliere solo la Camera
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Edmond Dantes
Si sarebbe conciliata se alla legge elettorale avesse seguito una modifica costituzionale all'art. 67 (vincolo di mandato).
Oltre alle altre opportune riforme in seno alla costituzione.
Stai scherzando spero, il divieto di mandato imperativo è un precetto sacrosanto, tutela il parlamentare e la sua indipendenza da qualsiasi ingerenza da parte di poteri altri.
Il vincolo di mandato aveva un senso nello stato liberale, quando il parlamentare tutelava gli interessi di poche persone che avevano diritto al voto, ma adesso come si fa a rispondere alle migliaia di elettori che esprimono la propria volontà riguardo una persona magari con interessi diametralmente opposti?
E comunque, non vedo che centri con la legge elettorale, visto che il parlamentare eventualmente chiamato a rispondere è stato scelto dal leader del partito.
Rif: Sciogliere solo la Camera
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Edmond Dantes
Me le sarei stracciate se non si fosse andati alle urne.:D:D
Me le straccerei anche ora se non si procedesse in tal senso.
Comunque Prodi, numericamente le elezioni le aveva perdute. (200.000 voti in meno).
E' la Volontà Popolare che si esprime mediante il voto che consente al candidato di essere eletto in Parlamento.
In fondo chi decideva, prima di questa legge elettorale, le presenze dei candidati nelle liste? Non erano le segreterie dei partiti (federazioni provinciali, regionali e direzione nazionale)?
Il tradimento di Fini è un re ipsa.
Mica ha tradito una volta!
Fini è un traditore professionale. In Giacca e Cravatta (rigorosamente rosa).
Ha tradito Mussolini, ha tradito Almirante, ha tradito il MSI, ha tradito AN (...), ha tradito il PDl, ha tradito Berlusconi (che lo ha sdoganato nel '94) e, cosa ancor più grave (della quale risponderà ora), ha tradito l'elettorato!:incav:
Che si "parli" o meno di tradimento conta poco.
Esso è nei fatti così come storicamente accertati.:giagia:
ha tradito la prima moglie
a ma quella in boxernon in giacca e cravatta
Rif: Sciogliere solo la Camera
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stephen
Quindi il 46% del popolo sovrano ha indicato (indirettamente) Berlusconi presidente e il 54% del popolo sovrano non lo voleva?
Ti basta questo per invocare il diritto divino, nientemeno??
Quanti sono stati a indicare esplicitamente Berlusconi Presidente invece?
Convieni che è il Governo a dipendere dal Parlamento e non viceversa??
ALT
17 milioni su 50 aventi diritto fa il 34%
Rif: Sciogliere solo la Camera
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furbo
ALT
17 milioni su 50 aventi diritto fa il 34%
mmm
E la crocetta su "Berlusconi Presidente" in quanti l'hanno messa?
Perché per quanto mi sforzi, non trovo l'indicazione di Berlusconi in nessun altro simbolo della scheda elettorale :(
Rif: Sciogliere solo la Camera
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Edmond Dantes
Si sarebbe conciliata se alla legge elettorale avesse seguito una modifica costituzionale all'art. 67 (vincolo di mandato).
Il divieto al vincolo di mandato è una delle basi su cui si fondano le democrazie liberali europee. L'abolizione dell mandato imperativo fu uno dei primi atti dell'Assembnlea Nazional francese, nel 1789, e questo divieto fu poi introdotto nella Costituzione dle 1791. Spagna, Francia, Germania, Grecia, Polonia, giusto per citare alcuni stati, prevedono il divieto al mandato imperativo. Mandato imperativo che era, invece, caratteristica frequente nelle democrazie popolari. Cito ad esempio l'aritcolo 142 della costituzione dell'Unione Sovietica del 1936:
142. Ogni deputato è tenuto a rendere conto davanti agli elettori del proprio lavoro e del lavoro del Soviet dei deputati dei lavoratori, e può essere revocato in qualunque momento, per decisione della maggioranza degli elettori, secondo le modalità stabilite dalla legge.
( http://www.dircost.unito.it/cs/pdf/1...uzione_ita.pdf )
o l'articolo 2 della Costituzione polacca del 1952:
2) I rappresentanti del popolo alla Dieta e ai Consigli popolari sono responsabili di fronte ai propri elettori e possono essere revocati da essi.
( http://www.dircost.unito.it/cs/docs/...lio%201952.htm )
Attualmente, con la caduta del comunismo, in Europa, ci dovrebbe solo essere un unico stato che prevede il mandato imperativo, la Bielorussia, e uno stato, per alcuni anni, ha istituito un vincolo di mandato "indiretto", l'Ucraina, scelta criticatissima dal Consiglio d'Europa (se ne è parlato qui )
Non posso quindi che concordare con la Commissione di Venezia del 2009, che definisce il divieto di mandato imperativo come "uno dei fondamenti del costituzionalismo democratico europeo" link
Saluti.
Midìl
Rif: Sciogliere solo la Camera
Il Senato è davvero un fortino così sicuro per Berlusconi? Elenco delle possibili sorprese
Il premier Silvio Berlusconi è pronto a mettere la mano sul fuoco: al Senato la fiducia al governo è in cassaforte e per questo il Cavaliere è intenzionato a spingere affinché la discussione parta da palazzo Madama. Tutto o quasi tutto dipenderà però dall'incontro di oggi pomeriggio tra il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e i presidenti delle due Camere, Gianfranco Fini e Renato Schifani. Obiettivo del Colle: assicurare che la legge di stabilità abbia la precedenza sulla verifica dell'esecutivo. E intanto le opposizioni hanno scritto una lettera ai due presidenti delle Camere per assicurare il loro impegno affinché la legge di stabilità venga licenziata dal Parlamento entro la fine di novembre.
Berlusconi è certo che i numeri al Senato siano dalla sua. Ma è davvero così solido il vantaggio della maggioranza? A palazzo Madama il Pdl (134 senatori) e la Lega (26) possono contare su 159 consensi, al netto del voto di Schifani che, per prassi, non vota. Ora la maggioranza assoluta, tenendo conto anche dei sei senatori a vita (i due ex presidenti Ciampi e Scalfaro, e i quattro di nomina presidenziale), è fissata a 161. Vero è, però, che scorrendo le cronache parlamentari, si scopre che ben quattro dei senatori a vita (Ciampi, Levi Montalcini, Pininfarina e Andreotti) da tempo non vanno a votare. Quindi l'asticella per ottenere la fiducia si abbasserebbe a 159, esattamente i voti di cui dispongono Pdl e Lega.
Certo a questo bottino va aggiunto qualche consenso che arriva da altri gruppi. Per esempio il sì certo alla fiducia dell'ex governatore Salvatore Cuffaro e di Riccardo Villari, passato dal Pd al gruppo misto. Dunque i voti della maggioranza passerebbero a 161. In bilico, poi, l'assegnazione dei quattro voti delle minoranze linguistiche: al voto di fiducia di fine settembre Antonio Fosson ha votato sì, mentre gli altri tre della Svp si sono astenuti (al Senato l'astensione equivale però a un voto contrario). All'opposizione si ascriverebbero, oltre ai 10 consensi di Fli, i voti del Pd (112) e dell'Idv (12), nonché i 3 dell'Api e altri 3 dell'Mpa, più i 4 dell'Udc. Totale: 144 voti. Cui si potrebbero aggiungere i no di Enrico Musso, appena passato dal Pdl al misto, di Luciana Sbarbati, dell'ex Idv Giuseppe Astore, dell'eletta all'estero Mirella Giai e di Adriana Poli Bortone, l'ex sindaco di Lecce vicinissima a Fini. Dunque cinque voti in più, 149 nel complesso.
Sulla carta, quindi, non c'è partita. Ma i problemi registrati ultimamente nelle file del Pdl non vanno sottovalutati. Basta citare, infatti, i movimenti dell'ex ministro Beppe Pisanu, spesso in sintonia con Fini nelle ultime settimane, e della pattuglia sarda che porta con sé (altri tre senatori Piergiorgio Massidda, più volte dato tra i possibili transfughi verso Fli, Mariano Delogu e Fedele Sanciu). Per non dire del gruppetto di 18 senatori che fa capo all'ex ministro Claudio Scajola. Segnalato ultimamente in rotta con i capigruppo del Pdl per le sue critiche all'eccessivo asservimento degli ex azzurri verso la Lega, tanto da non essere più invitato ai vertici di partito. E sul quale, raccontano i rumors di palazzo, è incessante il pressing di Fini e Casini, che per il momento però non ha trovato terreno fertile. Senza contare infine i due senatori toscani Massimo Baldini e Paolo Amato che contestano la gestione di Denis Verdini nel Pdl toscano e che hanno chiesto un segnale di cambiamento al Cavaliere. Una risposta ancora non pervenuta. Mal di pancia sparsi che potrebbero non rendere così scontato l'esito della partita.
Il Senato è davvero un fortino così sicuro per Berlusconi? Elenco delle possibili sorprese - Il Sole 24 ORE
Rif: Sciogliere solo la Camera
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stephen
mmm
E la crocetta su "Berlusconi Presidente" in quanti l'hanno messa?
Perché per quanto mi sforzi, non trovo l'indicazione di Berlusconi in nessun altro simbolo della scheda elettorale :(
un italiano su 3 circa che per i banana è la grande maggioranza degli italiani
Rif: Sciogliere solo la Camera
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Edmond Dantes
Non c'è nessun articolo né potrebbe esserci.
Almeno nel senso che hai precisato quì.
C'è l'art. 88 che prevede lo scioglimento anche solo di una delle due camere.
Questo dettato costituzionale non si trova nelle norme transitorie e finali ma nella seconda parte al Titolo II.
e allora si sciolgono le due Camere...oppure il Senato....non vedo perchè non si debba sciogliere il Senato invece della Camera dei Deputati....:gluglu:
Rif: Sciogliere solo la Camera
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furbo
un italiano su 3 circa che per i banana è la grande maggioranza degli italiani
Meno male che ora in Parlamento si stanno finalmente mettendo le cose a posto e, rispettando la volontà del Popolo Sovrano che per i 2/3 non voleva questo governo, lo si sta mandando a casa!:gluglu: