

il futuro non è più quello di una volta
Purtroppo sei malissimo informato. La gente non ha votato un governo. La gente ha votato il parlamento. E' il parlamento che nomina il governo. E la gente vota il paarlamento proprio perchè, tra le altre cose, nomini i governi che più ritiene opportuni. Quando c'è un contrasto tra governo e parlamento, non è vero che il parlamento tradisce la volontà popolare: è il governo a tradirla, perchè non sta obbedendo al parlamento, che è la sola espressione della volontà popolare. Forse se oltre all'art.88 leggessi qualche altro articolo della nostra costituzione, scopriresti tutte queste cose, ed il perchè Berlusconi parla sempre di fare una riforma in senso Presidenziale, nonostante il fatto che se le cose stessero come dici tu, non ce ne sarebbe bisogno (perchè saremmo GIA' uno stato a forma Presidenziale). Invece haimè siamo in una forma parlamentare.
Peraltro, le due camere non sono due organi distinti, ma sono due rami dello stesso organo, il parlamento. Quindi non è che se il Senato esprime la fiducia per un certo governo, e la Camera no, è detto che si debba sciogliere la camera che vuole un altro governo. Se ad esempio la Camera potesse nominare Fini con una maggioranza maggiore di quella con cui il Senato nominerebbe Berlusconi, seguendo ragionamenti come i tuoi dovrebbe essere sciolto il senato, che da minori garanzie.
Lo scioglimento delle camere si può fare solo per motivi gravissimi come, ad esempio, l'impossibilità di nominare un governo che abbia la fiducia dei due rami del parlamento. Se si ri-votasse solo per la camera, può darsi che ne uscirebbe una maggioranza di centrodestra, una maggioranza di centrosinistra, oppure una nuova soluzione incerta. A meno di una netta vittoria del centrodestra dunque (che ovviamente nessuno può pensare di prevedere o meno, e che comunque manterrebbe al senato una maggioranza risicatissima) ci troveremmo punto e dacapo, cioè un governo senza la fiducia di entrambi i rami del parlamento. Si tratterebbe di una situazione grottesca in cui si dice ai cittadini: votate per l'attuale maggioranza, di qualsiasi parte sia, altrimenti queste elezioni ci paralizzeranno di nuovo. La previsione fatta dall'art.88 sullo scioglimento di una sola camera riguarda impedimenti tecnici di tipo quasi fantascientifico, che si possono giustificare solo con il clima post-rivoluzionario seguito alla dittatura, in cui non si sapeva se domani ci sarebbe stata una nuova marcia su roma e dunque bisognava impedire in tutti i modi che le istituzioni venissero bloccate.
Se invece oggi si presentasse una maggioranza trasversale disposta a nominare un nuovo governo, quella sarebbe una situazione in cui il presidente della repubblica non può sciogliere le camere, perchè ripeto, lo scioglimento è solo la estrema ratio per sbrigliare situazioni altrimenti paralizzanti in cui non si riesce a nominare nessun governo. Per il resto, a meno di un blocco totale che necessita dell'intervento del Presidente, il parlamento è l'unico organo legittimato dal popolo e dunque è l'unico Sovrano e fa dunque quello che vuole, compreso il nominare o sfiduciare tutti i governi che gli pare, che sono appunto il suo organo Esecutivo, vale a dire la sua segretAria, nonostante tutti i trucchetti messi in atto da Silvio con leggi ordinarie per far credere a gente come Te che il popolo elegge il governo.
Ultima modifica di Eyes Only; 18-11-10 alle 16:09


Sul vincolo di mandato.
Faccio una premessa.
Siamo in democrazia e le finalità dell’ordinamento partono dall’indefettibile presupposto che la Sovranità appartenga al Popolo.
Se sa Sovranità appartiene al Popolo non si potrà revocare in dubbio che ogni Potere, sebbene nell’esercizio delle funzioni che ad esso sono attinenti in maniera assolutamente distinta ed indipendente, sia assoggettato a quella Sovranità.
Lo scopo dell’ordinamento democratico è quello di assicurare la continuità della legislatura per tutta la sua durata e la governabilità della Nazione.
Nel mio precedente intervento, la sola preoccupazione è quella di garantire la durata della legislatura e la governabilità del Paese. In una parola: stabilità del quadro politico di una nazione che soffre la patologia esasperata di una infezione permanente contratta nel 1993: la precarietà.
Ora, seguendo il filo del ragionamento svolto in quel post, si dovrà prendere atto che, alla base della novità istituzionale, quella riconducibile alla volontà negoziale (contratto tra coalizione ed elettore), risiede proprio il fondamento della solennità che tale negozio giuridico riveste.
Dunque, la legge elettorale statuisce il bipolarismo (ciò che urta al sistema nervoso dei casini-sti di regime), ed esso, disciplinato come sappiamo, assume come conseguenza logica il fatto che le coalizioni che supereranno lo sbarramento, dovranno necessariamente concorrere alla governabilità del Paese.
Infatti, la coalizione che risulterà vincente, sarà quella che, sula base del programma divulgato in campagna elettorale, avrà ottenuto il maggior numero di voti e, conseguentemente il maggior numero di rappresentanti in parlamento.
Il programma elettorale costituisce il contratto che si perfezionerà mediante il voto il quale, senza alcun dubbio, esprime la volontà negoziale della Sovranità Popolare.
Il voto assegnato alla coalizione vincente determinerà chi deve governare e chi deve stare all’opposizione per la durata della legislatura. Sino a che il Popolo Sovrano sia richiamato nuovamente alle Urne.
Non sono andato alla ricerca, perché del tutto ininfluente, delle “regole” costituzionali dei Paesi che hanno adottato questa soluzione (vincolo di mandato), né ho considerato irrefragabilmente obbligatorio il dettato di altri che invece questo vincolo negano. Mi sono basato solo ed esclusivamente sul ragionamento di quelli che possono essere definiti “rimedi” alle anomalie che hanno dato luogo alla attuale situazione Italiana.
La modifica dell’impianto costituzionale relativo al vincolo di mandato è una delle tante “terapie” possibili.
Quindi ogni altra soluzione che raggiunga lo scopo di garantire stabilità nel governo della Nazione sia benvenuta.
Sullo scioglimento di una sola camera.
Ho trovato davvero interessante la lettura dell’intervento di liberando.
Soprattutto laddove si ribadisce il concetto di discrezionalità del capo dello Stato riferita al mantenimento del “valore rappresentativo” della camera che vota la fiducia al governo.
Edera rossa si preoccupa invece di quello che Berlusconi vorrebbe dimostrare agli Italiani.
Una preoccupazione che, a lungo andare potrebbe far cambiare i connotati all’edera che da rossa diventerebbe “rosa” (corrosa).
Riguardo al Prof. Zagrebelsky, pur considerandolo un esponente di rilievo della dottrina costituzionalista, osserviamo che molte sono le voci che manifestano opinioni contrarie e sono tutte egualmente autorevoli.
Del resto solamente repubblichella 2000 poteva elevare Zagrebelsky ad oracolo costituzionale.
Comunque non penso di avere confutato le opinioni del Professore in questione.
Può darsi che io sia un pò "burlone", nella vita, a volte, aiuta sdrammatizzare.
Tuttavia ciò che riguarda l'auspicata modifica dell'art. 67 della costituzione potrebbe rivelarsi vantaggiosa sotto il profilo istituzionale, quantomeno in ordine alla stabilità dei governi.:giagia:
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


uh quante palle di questi destri radical chic.
Non c'avete la maggioranza: A CASA




Meglio sciogliere l'italia.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.




"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Accusate da eoni berlusconi di comprare la gente, peccato che ai fatti non ci sia mai riuscito, con tutto che ha un patrimonio personale superiore alla somma di tutti i parlamentari messi insieme.
Evidentemente, nonostante vi piaccia molto l'immagine del "pay per vote" non è una questione solo di soldi, altrimenti avrebbe già comprato non i 2/3 ma 7/9 del parlamento per cambiare la costituzione.
Poi nessuna retorica di lesa maestà. So che parlo a un muro ma non si difende berlusconi perchè è berlusconi, ma semplicemente perchè lo si è scelto. Quando domani ci sarà tizio o caio al posto suo, si difenderanno loro, anche in quei casi non per le persone, ma per il fatto che la maggioranza le avrà VOLUTE a coprire quel ruolo.
Ma è un discorso di fondamentali della democrazia a cui VOLETE essere sordi. Dico volete perchè non siete limitati, anzi.
Difendi il Crocefisso
Croce:"Il governo degli onesti? Un'utopia per imbecilli. L’onestà politica non è altro che la capacità politica"
Forleo:"Strapotere dei Pm, sì a carriere separate"
Falcone:"Mafia: non esistono terzi livelli di alcun genere"


Le scelte sono due:
*governo tecnico
*elezioni
Non questo giochetto di palazzo del Berlusca per togliersi dal belino FLI e Fini compreso.
IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)