La Gb vuole entrare nel mercato Ue, anche, eventualmente, pagando.
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A quanto si apprende, la Ue chiederebbe circa 500 milioni di euro per entrare nel fondo per l’Ucraina, una cifra non astronomica per Londra, anche se c’è da essere cauti. Per esempio, a fine anno scorso, la Gran Bretagna voleva entrare anche nel fondo europeo di prestiti “Safe” per la Difesa da oltre 130 miliardi di euro ma alla fine i negoziati sono stati un flop: Repubblica ha appreso che Bruxelles chiese all’ultimo 5 miliardi di euro come quota di ingresso nel Safe, poi ridotti a 2,5 nelle ultime ore di trattative, un comportamento che il governo Starmer ritenne inaccettabile. Ora Londra può partecipare al Safe solo da “paese terzo”, ossia senza poter andare oltre il 35% di progetti e commesse militari.
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Più complicato invece sarà accontentare Londra sull’accesso al mercato unico, o perlomeno a un forte riallineamento, che Starmer considera fondamentale per l’economia britannica e anche per far riavvicinare Regno Unito e Unione Europea dopo lo scisma della Brexit. Secondo il Times, Bruxelles avrebbe chiesto 1 miliardo di sterline all’anno a Londra per accedere al mercato unico europeo, cifra salata. In realtà fonti governative, britanniche smentiscono una richiesta simile, ma di certo le trattative non saranno facili su questo punto. Intanto, però, il governo Starmer pressa e, come ha detto la settimana scorsa a Repubblica il ministro per l’Europa britannico Nick Thomas-Symonds, "siamo pronti ad allinearci dinamicamente" a norme e standard del mercato unico europeo. Una mossa che Londra considera una grande offerta per far cedere l’Ue, prima del secondo e attesissimo grande vertice tra Unione Europea e Regno Unito di quest’estate che si terrà nel Vecchio Continente.
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https://www.repubblica.it/esteri/202...P2-S3-T1-roq18




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