Azienda storica del mondo della meccanizzazione agricola italiana ormai al collasso.

Tempi bui, tempi molto bui stanno per colpire il Made in Italy, cosa già avvenuta per altri marchi come Arbos e Goldoni. Scelte scellerate da parte degli amministratori verranno pagate con un conto salatissimo dai lavoratori.

Crisi, Bcs in regime concordato. A rischio circa 500 dipendenti

Una nuova crisi aziendale investe il territorio della provincia di Reggio Emilia. La Bcs, storica realtà industriale con sedi produttive ad Abbiategrasso, Cusago e Luzzara con circa 500 dipendenti sta infatti attraversando una fase critica ed è attualmente in regime di concordato preventivo in continuità, procedura avviata per evitare il fallimento e favorire l’ingresso di nuovi investitori in grado di rilanciare il marchio. A lanciare l’allarme sono Fiom-Cgil e Fim-Cisl, ribadendo la necessità di difendere posti di lavoro e continuità produttiva.


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