
Originariamente Scritto da
miluna
Souad Sbai, deputata passata in Fli a inizio estate, e ritornata nel Pdl a inizio settembre, racconta il nuovo partito di Fini:
«Bocchino, Briguglio, Granata: tutti agli ordini di Fini. 
ostridicolo:
Ma c'è grande malcontento dentro il partito, anche perché Fini vuole allearsi con Vendola. Ora però si va alla guerra»
A Souad Sbai, deputata passata in Fli ad inizio estate, e ritornata nel Pdl ad inizio settembre, ne è successa una curiosa, qualche giorno fa.
Gianfranco Fini – lo stesso Fini che qualche giorno prima aveva fatto votare Fli contro il governo sull'immigrazione – in una clamorosa svolta alla velocità della luce sul tema immigrazione, ha ripreso para para una proposta di legge del Pdl presentata proprio dall'onorevole Sbai, spacciandola come sua.
«Mi hanno rubato l'idea, ma tanto si sa che è la mia, perché la mia proposta è depositata da tempo alla Camera.
Mi fanno ridere.
Ma lo sa che Fabio Granata, per Fli, aveva già depositato una sua proposta che dice esattamente il contrario di quanto sta predicando il suo leader Fini in queste ore?».
Una vicenda che è un po' la cartina tornasole di ciò che è veramente Futuro e Libertà.
Sbai lo ha visto con i propri occhi, e lo racconta.
«Ci sono stata solo pochi mesi, per fortuna: stavo male.
Io ero entrata più per motivi d'affetto per alcuni colleghi e lo stesso Fini che per motivi ideali.
Ma dentro si respira l'odio.
Mi sono trovata davanti a pressioni fortissime.
Ad un odio viscerale per il premier.
Mi chiedo: Granata, Briguglio, Bocchino, chi erano prima di incontrare Silvio Berlusconi?
Come fanno a chiedere la sfiducia per il premier, tutti questi che senza di lui non sarebbero mai stati deputati, sottosegretari, ministri e persino presidente della Camera?
Dietro tutte queste persone, c'è qualcuno che spinge per far cadere il governo, non è nemmeno idea loro questa...».
E chi c'è dietro onorevole? I nomi.
Ah, i nomi. Poteri forti. Le assicuro: c'è qualcuno che spinge, e anche da tempo, e qualcuno che spinge da fuori il centro destra.
Persino dentro Fli c'è chi spinge tutti gli altri.
Non bisogna dare la colpa a Bocchino, Granata e Briguglio.
Ah no?
No. Lo so per esperienza.
In quei mesi ho visto che sono solo marionette: non fanno niente senza passare prima da Fini.
Quelle in bocca a loro, sono tutte parole di Fini.
Non muovono un passo senza che glielo dica il partito.
Dentro Fli c'è una situazione bruttissima.
È un partito maschilista, tutto è gestito dal vertice, e poi si lamentano di Berlusconi?
Del premier che ha tanto fatto per loro?
Ma nel Pdl non è così.
Infatti dentro Fli il malcontento c'è, ed è fortissimo.
Proprio oggi veramente Fli ha ritirato i suoi uomini dalla squadra del governo. Un primo passo verso la crisi.
Sì, ma il malcontento c'è, mi creda:
pensi un po'. Fini dice a tutti di dimettersi perché Fli non si rispecchia più nel Pdl.
E intanto lui, che è il presidente della Camera che fa?
Per caso lui si è dimesso?
È un controsenso.
Come è un controsenso con la propria storia di destra, pensare di allearsi con la sinistra.
Ma ci rendiamo conto? Vogliono allearsi con Vendola.
Non hanno rispetto dei propri elettori, della propria storia: si sono fatti votare perché di destra e ora si alleano con la sinistra.
Posso dire una cosa a Vendola?
Prego.
Stia attento, con questi qui.
Povero Vendola. Ognuno ha la propria storia, ma questi vogliono solo le poltrone: ma gli elettori non si fanno prendere in giro.
Pensano davvero che un comunista potrà votare degli ex fascisti?
Fli è anomalo. E so che in tanti se ne stanno rendendo conto pure lì dentro. Ma è difficile tornare indietro come ho fatto io.
Sa quante pressioni fanno?
No, non lo so: ce lo racconta?
Per ogni cosa che dicevo, che facevo, c'erano pressioni nei mesi in cui sono stata in Fli.
Ho visto una giovane donna come Chiara Moroni insultare qualche giorno fa Donato La Morte, un deputato molto anziano: lo ha richiamato con modi molto forti perché La Morte
aveva osato votare contro quello che chiedeva lei e il partito.
Ma ci rendiamo conto?
La Morte c'è rimasto malissimo.
Un altro degli scontenti che potrebbero tornare all'ovile?
No, lui non credo, perché ormai è anziano e non ha nulla da perdere, può giocare tutto per quei rapporti umani.
È per quello che nel Pdl non ci siamo mai accorti prima di quello che stava succedendo, c'erano troppi rapporti d'affetto coinvolti,
non abbiamo visto che qualcuno da tempo lavorava contro il governo.
Ora ciò che spero sono le elezioni: andiamo al voto, è il popolo che decide chi governa, non la partitocrazia.
Ma adesso basta, non ci sono amicizie che tengano.
Ora si va alla guerra.
Fini venga alla Camera, e vedrà.
Abbia il coraggio di dimettersi pure lui, come ha chiesto ai suoi uomini nella squadra del governo.
Se fosse davvero onesto e leale dovrebbe farlo.
Mi fa ridere.
Alla Camera si prepara l'inferno.
Vedrà: siamo pronti ad accamparci lì, a stare con le tende di notte.
Sbai: «In Fli sono tutti marionette di Fini» | Tempi
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