

Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)


Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!


Va specificato però che 'giudicare per correggere e non per condannare' vale per la persona che commette l'errore.
L'errore in sè va sempre giudicato e condannato.
Colui che lo commette va corretto.




PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o




"non giudicare", forse, può significare: "non fare tu il giudizio definitivo", il Giudizio.
In altri termini, significherebbe mantenere la speranza per la redenzione del prossimo.
Mantenuta la quale, ha senso prodigarsi per collaborare alla medesima redenzione.
Del resto, senza giudizo non si può dare effetto positivo alla carità, in quanto il giudicare risulta indispensabile per capire quali sono i problemi, dove stanno i mali, etc... E talvolta anche condannare può fare bene, può essere atto caritatevole.
Esiste, però, nella nostra lingua, un significato di "condannare" che esprime proprio il senso della condanna definitiva. In tal senso potrebbe dirsi "non condannare".
Lemma condannare
Sillabazione/Fonetica [con-dan-nà-re]
Etimologia Lat. condemna¯re, comp. di cu°m 'con' e damna¯re 'condannare'
Verbo
Definizione ant. condennare, v. tr.
(...)
4 dichiarare inguaribile; spacciare: i medici lo hanno condannato
(...)

