







"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


1) Io non voto "Di Pietro" quale persona, voto tre indipendenti, Vattimo, De Magistris, Vulpio, candidati nell'IDV. Non voto né la Lista Comunista né SL, anche per i motivi che dici tu: hanno sostenuto finanziarie di lacrime e sangue, si sono resi protagonisti, non semplicemente complici, di guerre imperialiste. Senza che ti posto le foto, potrai ricordarti di quella manifestazione pro-isralee organizzata da Ferrara in cui Bertinotti & co. erano tutti in prima fila con le bandiere bianco-azzurre.
Nella sinistra vige il principio leniniano del "centralismo democratico", per cui il dissenso, come si è visto per Ferrando prima e Turigliatto poi (do u remember?), è punito con purghe e pubblica recriminazione. Non volendo avere nulla a che fare con questa cosmogonia da me ormamai distante anni luce, anzi, non potendo avere io a che fare con chi compie scelte sbagliate imponendole come "giuste", ho scelto di sostenere in primis un comunista antiautoritario ospitato da un partito centrista, e che quindi nonè caratterizzato da "trinaricuitismo" come i vetero-comunisti, anzi, che ha dimostrato un certo spirito ecumenico verso chi non la pensa esattamente come il partito... e non penso che il Vattimo-pensiero sia lo stesso di Di Pietro.
2) La Repubblica Italiana è uno Stato sovrano che decide in autonomia la politica estera da perseguire, con il fine del perseguimento degli interessi delle suoe classi dirigenti (così come fanno tutti gli Stati sovrani).
Se fosse vera una subordinazione dell'Italia all' "Impero americano", come potrà essere invece per il Portorico o le Samoa orientali, l'Italia come il Portorico e le Samoa orientali non potrebbe neppure stringere rapporti con la Federazione Russa. Se invece lo può fare significa che è indipendente, e se è indipendente potrebbe decidere di denunciare il Trattato dell'Alleanza Atlantica oggi stesso, e domani mattina avviare le procedure per diventare un ostato della Federazione Russa al pari della Carelia. Evidentemente, a parer mio, i ceti dirigenti italiani traggono i maggiori interessi nel perseguire una politica che si appoggi contemporaneamente al resto dell'Occidente così come alla Federazione Russa. Proprio per tentare di superare questa palese contraddizione, lo stesso governo italiano cerca poi, come osservi giustamente tu, di raffrozare la cooperazione tra Occidente e Fed. Russa, così da creare un n uovo blocco che dia legittimità internazionale alla politica estera dell'Italia. Chiaramente questo tentativo è difficile, e nella generale decadenza dell'Occidente alcuni pezzi di esso si staccheranno per finire nell'orbita russa, come mi pare concordiamo. Un po' quello che accade a ciascuna civiltà nel momento della sua decadenza: lembi del suo territorio, che pur (almeno inziialmente) culturalmente et etnicamente rimangono tali, vengono strappati via politicamente da un'altra civiltà, che ne fa propri "regni tributari", protettorati, colonie o aree di influenza, politicamente non assimilabili direttamente all'area metropolitana della potenza imperante, in quanto rappresentano pur sempre dei presidi eretti all'interno di una civiltà altra, che è bene che mantengano le proprie caratteristiche ea alcune delle proprie tradizioni giuridiche. Sì, è arrivato anche per l'Europa il tempo di essere spartita tra le potenze in ascesa, come già fu tempo per l'America latina, l'Africa, l'Asia e le isole del Pacifico meridionale.
3) Sì, penso proprio che abbiamo visioni divergenti sul Sionismo. Oserei dire anche, senza volerti mancare di rispetto, che io possa essere definito "più antisionista di te". Veniamo al dunque, in sintesi: a te a preoccuparti più che il Sionismo in sé è l' "ebraismo internazionale", di cui il Sionismo sarebbe un'emanazione. Il tuo nemico è la possibilità di interculturalismo, e lo Stato d'Israele in tal senso rappresenterebbe quasi un "pegno necessario" da pagare affinché gli ebrei non si spargano per il mondo mettendo all'opera i loro maligni piani demo-pluto-giudaici tra cui rientreranno immancabilmente i Protocolli dei Savi Anziani di Sion. Io al contrario parto da una chiave di lettura per cui "il male assoluto" sono i razzismi, i segregazionismi, gli identitarismi, essendo a favore di diritti concepiti non sulla base di orgini ascrtitte, etniche o religiose che siano. Da qui nasce la mia opposizione al Sionismo ed allo Stato d'Israele, ideologia e Stato irriducibilmente razzisti, segregazionisti ed identitari. Per la religione ebraica, sì, ritengo poi che il Vecchio testamento contenga un migliaio di istigazioni a delinquere, nonoché il principio giuridico di responsabilità collettiva anziché individuale; se poi decidiamo di introdurre reati per punire chi affermi fandonie tese a negare fatti storici reali provati e conclamati, lo stesso testo sarebbe il primo a dover essere messo al bando (la Terra che avrebbe appena 6mila anni, il Mar Rosso che si solleva a comkando...). Ma penso altresì al contempo che l' "ebreo errante", lungi dall'essere l'inflitrato portatore di complotti e meticciato che tu descrivi, abbia avuto nella storia d'Europa una valenza positiva: è grazie a Spinoza e tanti altri a seguire, tutti di cultura ebraica, che dobbiamo il sorgere del libero pensiero e dell'iluminismo, dei principi di universalismo su alcuni tratti generali. Prima del sionismo, inoltre, l'ebraismo più o meno tutto era indirizzato verso ivalori della solidarietà e dell'accoglienza. Il Sionismo ha spezzato quest'idillio, sebbene gli ebrei che facciano riferimento a tali antichi valori siano anche attualmente ben più di quanto ci vorrebbe essere fatto credere. In tal senso, per le ragioni sopra esposte, la dicotomia religiosità/laicità non rappresenta più una discriminante assoluta: Lieberman, con i suoi proclami razzisti e segregazionisti, è sicuramente una figura negativa, a differenza degli ebrei ultraortodossi che considerano l'Alyah come un precetto divino.


Il fatto di andare tutti e tre con persone adulte e consenzienti, secondo i propri gusti?
Il fatto di non far riferimento al PPE e di non ergersi a difensori dei precetti in materia di sessualità e famiglia come concepita secondo i canoni di Santa Madre Chiesa?




Non penso che uno studente universitario possa avere 17 anni.
E comunque, quello che pensavo fosse chiaro nel mio precedente post, è che io non mi scandalizzo affatto se Berlusconi abbia avuto una relazione con una minroenne.
Mi fa incazzare che una cosa del genere l'abbia potuta fare chi fa riferimento al PPE e si riempia la bocca di valori cristiani; mi fa incazzare che prima giura sui suoi figli che non è vero, poi ordina a Ghedini di sequestrare le foto fatte nella sua villa, oltre a non rispondere alle domande.
Vattimo spesso sbaglia nell'essere troppo diretto e spontaneo, Berlusconi si ammanta invece peggio di un'ipocrisia vittoriana
Non mi scandalizzano i gusti sessuali di Berlusconi (anzi, aggiungerei...ma ho meno anni), mi fa incazzare la sua ipocrisia e la sua incoerenza. Come, a me fumatore, mi farebbe incazzare un mormone che in giro predica di non fumare, e poi dietro l'angolo o a casa si finisce pacchetti di sigarette.



