
Originariamente Scritto da
Avanguardia
Ricordate che siamo tutti PALESTINESI.
Israele non è solo quello stato nefasto posto in Medio oriente, è infinitamente più grande.
I palestinesi sono costretti a vivere in gabbie di cemento, impossibilitati a coltivare e a pescare, ipercontrollati elettronicamente.
E' il destino che si costruisce passo per passo per tutti i gentili della Terra, guardate le selvagge cementificazioni che distruggono spiagge, che espandono le grandi e medie città, unendo la città con i paesi e cittadine circostanti, azzerando gli spazi di verde. Guardate la costruzione e l' espansione di superstrade che prendono terra e ostacolano la circolazione da/verso i centri abitati agricoli. Guardate come la gente viene disincentivata a vivere nei piccoli centri abitati montani e rurali (vi dice qualcosa la chiusura delle scuole con poche centinaia di alunni decisa dalla Gelmini? Si, il tanto "identitario" governo Berlusconi che scoraggia la vita nei paesini, i centri abitati che conservano qualcosa del passato). L' agricoltura e l' allevamento gestiti da grandi multinazionali e da medi imprenditori schiavisti, l' artigianato scomparso, la gente che non sa come cazzo coltivare verdura. Il 90% a vivere tutti appiccicati come sardine in scatola in trappole di cemento, sporche, tecnocratiche, oscure, alienanti, misere, staccate con tanto di recinti elettrici dalle ville dei nuovi "feudatari". Il potere poi come in Palestina contrappone Hamas e Fatah, sulla Terra in generale contrapporrà bianchi e neri, sinistra e destra, autoctoni purosangue e meticci, laici e religiosi, così non li si romperà i coglioni.