1- SAPETE QUAL è L’UNICA CONTROMISURA PRESA DALL’ESERCITO AMERICANO PER EVITARE UNA NUOVA FUGA DI NOTIZIE STILE WIKILEAKS? “PER FAVORE, NON COPIATE”!!! - 2- WIKILEAKS È STATA FONDATA NEL 2006. QUATTRO ANNI PER PREVENIRE QUELLO CHE è SUCCESSO. A DETTA DEI MILITARI, “NEANCHE MEZZO NEURONE” è STATO SPESO PER EVITARE CHE ASSANGE E I SUOI FRATELLI LA SMETTESSERO DI RIDICOLIZZARE OBAMA E HILLARY - 3- LE FORZE ARMATE HANNO SEMPLICEMENTE PROIBITO DI USARE MEMORIE USB E CD-ROM QUANDO ACCEDONO ALLA RETE INTERNA SIPRNET (VISIBILE DA 3 MILIONI DI PERSONE) - 4- E IL MENSILE USA "WIRED" DENUNCIA: SETTE MESI DOPO L’ARRESTO DEL SOLDATO-TALPA BRADLEY MANNING, LE INFORMAZIONI SEGRETE SONO ANCORA A DISPOSIZIONE DI QUALUNQUE SOLDATO O DIPLOMATICO CHE VOGLIA SPUTTANARE GLI USA DI OBAMA
DAGOREPORT
QUATTRO ANNI PER PREVENIRE LA FUGA DI NOTIZIE
Wikileaks è stata fondata nel 2006. Senza contare le decine di rivelazioni degli ultimi anni, sono passati ormai otto mesi da quando, lo scorso aprile, Wikileaks ha diffuso il video in cui si vede un elicottero dell'esercito americano sparare contro due reporter della Reuters (Qui il servizio di Al Jazeera English, con la spiegazione di Assange:
YouTube - Collateral Murder? ). Secondo la versione dei militari, avevano scambiato le telecamere per armi puntate contro di loro. Il video è diventato tristemente famoso con il nome di "Collateral Murder", omicidio collaterale.
Bradley Manning, il soldato accusato di aver scaricato centinaia di migliaia di documenti e di averli passati all'organizzazione di Assange, è stato arrestato a maggio. Due mesi dopo, 92.000 documenti sulla guerra in Afghanistan vengono riversati sul sito Wikileaks.org, ormai noto in tutto il mondo. Anche allora, i file vennero consegnati a "The Guardian", "New York Times" e "der Spiegel" per essere sgrossati, analizzati, e offerti al pubblico in forma più digeribile.
L'ultima serie di rivelazioni, stavolta di e-mail (se volete chiamarli cabli o dispacci, come nell'Ottocento, fate pure, ma si tratta di e-mail) del Dipartimento di Stato, il ministero degli esteri governato da Hillary Clinton e, prima di lei, da Condoleeza Rice.
Insomma, sono anni che il governo americano e la CIA controllano Wiki e i suoi fratelli. E da giugno hanno la certezza di una gigantesca falla nel loro sistema di condivisione delle informazioni, bucato da un soldato ventiduenne incazzato col sistema per le discriminazioni subite a causa della sua omosessualità.
Sarebbe lecito, dunque, aspettarsi che le migliaia di nerd, esperti informatici e agenti segreti che lavorano per il Siprnet - la rete parallela a Internet usata da militari, diplomatici e dipendenti del governo americano all'estero - abbiano coperto la falla e rimediato a qualunque debolezza abbia permesso il disastro politico delle rivelazioni degli ultimi giorni.
UNICA CONTROMISURA: BASTA CD DI LADY GAGA
Invece, "Wired" è entrato in possesso di un "Ordine per il cyber controllo", inviato a tutte le forze armate venerdì 3 dicembre, in cui il Gen. Richard Webber, comandante dell'Air Force Network Operations, impone ai soldati di "smettere immediatamente di usare memorie rimovibili su sistemi, server, e computer collegati a SIPRNET". (
Military Bans Disks, Threatens Courts-Martial to Stop New Leaks | Danger Room | Wired.com ). Per memorie rimovibili si intendono CD, DVD, chiavette USB, dischi esterni, ovvero strumenti che permettono di salvare dati e portarseli via con sé. Chi disubbidirà a questa nuova regola rischierà, forse, la corte marziale.
L'ordine non è casuale: Bradley Manning, la talpa di Wikileaks, avrebbe salvato le centinaia di migliaia di file governativi su un CD con su scritto "Lady Gaga", spacciando i famosi dispacci per canzoni della popstar italo-americana.
In poche parole, l'unica vera contromisura dell'esercito dopo lo scandalo Wikileaks è quella di vietare l'uso di cd e memorie USB. Memorie che ormai sono grandi come un'unghia, e possono essere nascoste ovunque. Vietate a soldati che lavorano molto spesso soli, senza supervisori, in basi militari sparse in giro per il mondo (Manning era in Iraq quando ha scaricato i file passati a Wikileaks).
Tra l'altro, poiché si tratta di un network complesso e spesso molto lento, i soldati usano continuamente supporti esterni per trasferire file da un computer all'altro e per fare il backup delle informazioni più importanti.
"NEANCHE MEZZO NEURONE"
Secondo alcuni esperti del Dipartimento della Difesa, dopo tutto il fracasso, l'imbarazzo e il tracollo della reputazione di governo, esercito e diplomazia USA, è tutto rimasto "business as usual", ovvero non è cambiato nulla. "Non abbiamo impegnato neanche mezzo neurone sulla sicurezza", dice una fonte a "Wired".
I tecnici della NSA (National Security Agency), agenzia governativa che fa da raccordo tra governo, CIA, FBI ed esercito, sarebbero al lavoro per limitare, bloccare o monitorare le azioni dei militari nel sistema Siprnet.
Gli hacker "governativi" della Darpa (
DARPA | Home ), l'ente che si occupa della ricerca militare, hanno lanciato, ad agosto, il progetto CINDER (cenere, acronimo per "Cyber Insider Threat", minaccia informatica che viene dall'interno), che ha come obiettivo quello di evitare nuovi "leaks" di documenti.
Peccato che, spulciando il sito, si scopre che il progetto è a uno stadio esplorativo (di "open solicitation"), e ancora si stanno raccogliendo le idee e le proposte di esperti informatici e di sistemi di difesa. Qui potete trovare il pdf con i dettagli del programma:
http://bit.ly/fWd0PD . Dal pdf, si capisce che è un progetto a lungo termine, che impiegherà anni a migliorare la sicurezza per i dati sensibili del governo americano.
Siprnet esiste dal 1991, quando l'esercito americano la preferì a Internet, e funziona parallela ad altre reti più o meno segrete. Gli Stati Uniti hanno avuto vent'anni per aggiornare i suoi sistemi di sicurezza all'evolversi delle tecnologie e della bravura degli hacker, eppure è stata violata da un soldato semplice qualunque, con in mano un cd vergine. Non solo, Manning è stato scoperto solo perché il suo commilitone e hacker Adrian Lamo, a cui aveva raccontato le sue gesta, lo ha tradito e consegnato alle autorità.
Le informazioni segrete sono ancora tutte lì, a disposizione di 3 milioni di dipendenti del governo americano. Dopo la più grande fuga di notizie della storia, l'unica contromisura è "per favore, non copiatele".