Scritto da Salvatore Migliore
Molti, ormai, di politica ne parlano solo tramite social network o con i comunicati stampa. A me piace farla dietro le quinte, con le persone e per le persone. Sono stufo di tutte le parole e i dibattiti di questi giorni. Da dove partire? forse dal fatto di non accettare lezioni dai cosiddetti finiani (a proposito, mi piace la gente che non si definisce tramite suffissi -ano o -ista). Non accetto lezioni di moralità, legalità, etica, correttezza verso gli elettori, coerenza ma soprattutto lezioni sui valori della destra. Chi ha fatto determinate scelte le deve portare avanti. Mi hanno sempre insegnato a proporre prima le mie idee e poi criticare quelle degli altri. Il fatto stesso che un partito come Futuro e Libertà nasca in contrapposizione di un altro rappresenta già uno dei limiti più grandi.
Ci sarebbero molte cose da dire, non mi va. Non mi va continuare il teatrino, non mi va dire che dentro FLI non ci sono solo stinchi di santo, non mi va dire che Fini è un traditore, perchè io non mi sento tradito da lui, semmai è lui che si è sconfessato e lo posso dire tranquillamente visto che l'ho stimato, anche quando in passato ha preso posizioni forti, non capite da molti ma che potevano rappresentare il tentativo di portare la destra verso una nuova fase, più moderna.
Non accetto lezioni da chi fino a ieri era uno dei berlusconiani più convinti prima in AN e poi nel PDL. Non accetto lezioni da chi forse avrebbe preferito nascere negli Stati Uniti e rimpiange un modo di fare politica in quel paese che ha degli aspetti affascinanti ma sicuramente lontano anni luce dalla nostra storia e cultura. Non accetto chi la butta in confusione, accusando noi di cantare Meno male che Silvio che c'è, quando sa benissimo che quelle persone non l'hanno mai fatto perchè hanno il culto dei valori e delle idee che diventano azioni e non dei o del leader. Non me ne frega un cavolo di chi mi dice: sei nel partito di Dell'Utri, perchè lo sanno come la pensiamo, lo sanno che per noi non sarà mai un esempio di legalità e lo sa che un mafioso non sarà mai un nostro eroe. Chi muove determinate accuse lo sa che appartengo a un gruppo di persone che non si riempiono la bocca di parole intrise di nostalgismo, chi accusa lo sa che è molto facile attrare persone dalla propria parte trovando nemici comuni. Voglio giovani in politica spinti dalla voglia di cambiare in meglio l'Italia, ragazzi e ragazze spinte nel lavoro quotidiano nelle scuole, università, quartieri e nella loro vita in genere. Non voglio giovani che iniziano a fare politica per ricalcare la brutta e vecchia politica di alcuni grandi. Voglio chiarezza, ma per prima cosa la chiedo al mio partito, ne ho il diritto e dovere, ogni giorno si deve guardare la bussola, fissare la rotta e andare avanti e quando la via sembra tortuosa o sbagliata aggiustare la rotta. Con le idee, i programmi, e non mi riferisco ai massimi sistemi ma alle piccole cose della quotidianità. Fini ha perso una grande occasione. Poteva fissare dei paletti, fondare un partito e raccogliere gli indecisi e gli insoddisfatti del Pdl. E invece no. Molti magari lo seguono in buona fede, ma la maggior parte è gente rancorosa (il primo è lui) per non aver avuto una poltrona, per non potersi fregiare di nessuna carica e carichetta: coordinatore di qui, segretario di quo, presidente dei giovani di qua. Scusatemi ma non mi mancheranno i portaborse insoddisfatti, non mi mancheranno gli indagati (quelli ve li diamo volentieri) non mi mancheranno i nuovi alleati di Casini, Rutelli e Lombardo. In politica la memoria spesso si rivela a breve termine. Io invece ricordo benissimo, e fra qualche mese e anno ricorderò questi giorni e le parole dette. Voglio un Pdl che regga sulle proprie gambe, senza il sostegno della Lega, figurarsi cosa risponderei quando alcuni "ribelli" torneranno a bussare a questa porta, e lo faranno, lo faranno. Per concludere, altrimenti mi annoio pure io, faccio una citazione che riassume tutto, se qualcuno mi chiede tu con chi stai? risponderò con una frase che mi e ci rappresenta:" Non sto con Fini o con Berlusconi, sto con l'Italia che vuole vincere, sto con la mia gente".
La Testata - idee che colpiscono! - Non si accettano lezioni




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