Non ha senso dire che gli studenti manifestano solo per non studiare, se così fosse invece di stare in corteo sotto la pioggia o a mantenere le occupazioni anche di notte andrebbero a casa o al bar.
Se ci sono proteste vuol dire che c'è malcontento, magari non totalmente consapevole o di gente informata al massimo ma che comunque ha voglia di fare.
Parlo per quanto riguarda il blocco studentesco:
partecipare e soprattutto guidare cortei e occupazioni serve ed è fondamentale.
In questo modo si dirigono le energie verso posizioni non sterili ma propositive, inoltre vuol dire che gli studenti "normali", apolitici, riconoscono al blocco il compito reale di rappresentanza studentesca, mentre fino a poco tempo fa era impossibile vedere piazze piene di studenti apolitici mischiati a bandiere rosse e cori antifascisti.
In ogni caso la posizione del blocco sul ddl è severa ma non rifiuta tutto a priori: BLOCCO STUDENTESCO UNIVERSITA' - FIRENZE: "Il ddl Gelmini non è il male assoluto. Restiamo comunque contro l'intromissione dei privati"




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