San Tommaso, nella sua opera maggiore, affermava tra l'altro che il governante non governa se il popolo non gli consente, tacitamente o meno, di comandare e dare ordini, riconoscendolo come titolare di quella Potestas che da Dio proviene e che gli consente, appunto di insignorirsi.
Questa posizione non può essere vista come prodromica al contrattualismo del diritto naturale laico di 4-500 anni dopo?