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Amore e tolleranza comunque sono due cose completamente diverse.
Assomigliano al merito e al metodo la tolleranza è strumentale l amore poichè sentimento no. Posso avere un sentimento di amore ,non ho mai sentito un sentimento di tolleranza.
Caro Quinto i fraintendimenti sono dovuti dal confondere il merito con il metodo. Sul merito nulla da dire (siamo ambe due cattolici). Il problema è il merito ti ho già detto che provengo dall AGESCI - caritas e sono anche catechista sacramentale della cresima (brutta parola la catechesi deve essere permanente ed non una tantum).Vedi molte volte sono di frontiera , interagisco come educatore con gli adolescenti ed i lontani anzi i lontanissimi .Si i "lontanissimi" se fossero atei sarebbe meglio...sono ignavi ,figli del materialismo.
La prima cosa che bisogna fare è farsi accettare e cercare un dialogo con loro....è un lavoro ,credimi , lungo e faticoso.Solo dopo cercare spunti di catechesi esperenziale . Quinto non sai che piacere quando ti salutano e si confidano (vedi anche io pecco di vanità), allora penso che sono maturati ed non sono più ignavi.....
Il fraintendimento è dovuto dalla mia "forma mentale" dovuta dall esperienza con il prossimo non dico NO bensi Si PERO'.....IL dire un No secco potrebbe rinforzare un muro che per demolirlo ci sono voluti mesi e delle volte anni.
si, immaginavo.
spero però che le necessità della tua funzione non ti portino ad annacquare le verità cattoliche per renderle più gradite alla plebaglia educata ad altri principi. A volte è preferibile pochi ma buoni.
Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!