Dopo la polemica sulle parole di Saviano un giornalista di Libero racconta di rapporti tra Ndrangheta e Lega.
Roba forte, ne sta parlando Mentana a La 7.
Penso sia utile dibatterne.
Forse Saviano non aveva torto; forse aveva torto Maroni


Dopo la polemica sulle parole di Saviano un giornalista di Libero racconta di rapporti tra Ndrangheta e Lega.
Roba forte, ne sta parlando Mentana a La 7.
Penso sia utile dibatterne.
Forse Saviano non aveva torto; forse aveva torto Maroni
Ultima modifica di Freccia Tricolore; 01-12-10 alle 21:20


forse Libero sta zompando a sinistra


Non ricordo il nome del giornalista, uno pelato, ma il libro si chiama Metastasi-


L'autore è Nuzzi, un gigante nel panorama dei giornalisti dell'orbita libero-il giornale.




Mi rccomando : i cognomi.
E non aggiungo altro , anzi no.
Bella gente , che volete percorrere il sentiero demenziale del connubio n'drangheta - Lega , guardate che le n'drine sono associazioni criminali a struttura famigliare .
Non sono come la mafia siciliana , verticistica , ma dove ci può entrare chiunque abbia una qualche abilità criminale (vedi l'esperto svizzero , o tedesco , di congegni elettronici della vicenda Capaci).
Le n'drine sono strutture famigliari chiuse ed ermetiche , dove non entrano estranei.
E questa loro caratteristiche ha fatto sì che esse siano molto più difficili da penetrare ed infiltrare.
Quindi , pensare che Cesare Brambilla o Toni Furlan colaborino con le cosche calabre , è la barzelletta del secolo.
Saviano , con queste sue "performances" si è sputtanato a uomo di regime , scelto dalla partitocrazia centralista romana e meridionale per contrastare la Lega.
E' un professionista dell'antimafia , per citare Sciascia , e dei peggiori.
Avrà anche guadagnato dei soldi (a proposito , come mai nessuno ha mai accennato al "cachet" ?) , avrà fatto audience , ma ha consumato e sperperato ogni suo capitale di credibilità , stima e fiducia.
bye bye , saviano.....e goditi i quattrini....


Metastasi, un viaggio nella 'ndrangheta del nord Italia - libero, metastasi, 'ndrangheta, nord, gianluigi nuzzi, claudio antonelli, libero, belpietro, lerner - Libero-News.it
Giovedì 2 dicembre, alle 19 presso il Circolo della Stampa di Milano (Corso Venezia 16), la presentazione di Metastasi - Sangue, soldi e politica tra nord e sud. La nuova 'ndrangheta nella confessione di un pentito.
Il libro, pubblicato con Chiarelettere, è firmato dall'inviato di Libero Gianluigi Nuzzi (autore del bestseller Vaticano Spa) e dal responsabile della redazione economica, Claudio Antonelli. Al dibattito parteciperanno il direttore del nostro quotidiano, Maurizio Belpietro, il presidente del tribunale di Milano, Livia Pomodoro, il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo e Gad Lerner, giornalista e scrittore.
Il libro-confessione - Gli incontri negli anni ’90 con “Gamma”, l’astro nascente del Carroccio pronto a volare dal nord sino al Parlamento. Il boss Coco Trovato che comanda di votare Lega, per i polentoni. I rapporti di amicizia e di affari con imprenditori insospettabili come lo stilista Gianni Versace.
Dopo uno sconvolgente lutto famigliare, per la prima volta Giuseppe Di Bella, collaboratore di giustizia ritenuto pienamente attendibile da giudici e Tribunali, ricostruisce in presa diretta trent’anni di ’ndrangheta inedita tra la Lombardia e la Calabria. Per decenni uomo di fiducia e amico del boss Franco Coco Trovato, uno dei capi più importanti che ha colonizzato il nord Italia negli anni ’80, ricostruisce affari, le tangenti, i rapporti con politici e imprenditori della mafia vincente. È questo l’esordio choc di Metastasi, il libro scritto da due firme di Libero: l’inviato Gianluigi Nuzzi (autore di Vaticano Spa che con 250mila copie in Italia è stato il saggio più venduto nel 2009) e il responsabile della redazione Economia, Claudio Antonelli. Metastasi (Chiarelettere, 14.60 euro) da domani in tutte le librerie.
Non è una spremitura di atti giudiziari ma una confessione sconvolgente con i tempi di lettura del romanzo criminale. Le nuove dichiarazioni di Di Bella, che già nel 2002 dopo 29 verbali contribuì ad arrestare centinaia di persone, sono ora al vaglio della direzione distrettuale antimafia di Roma. Sulla scrivania del procuratore capo Giancarlo Capaldo la prima copia del saggio. Deciderà lui nei prossimi giorni se aprire una nuova inchiesta, anche perché sia la Lega sia i Versace hanno sempre smentito qualsiasi ipotesi di connivenze e collusioni. Le parole più incisive di Di Bella trovano però una prima conferma in un’altra voce decisiva per capire questa inquietante mafia, quella di Filippo Barreca, il Buscetta della ’ndrangheta, «uno dei pochissimi pentiti - per dirla con le parole del procuratore Nicola Gratteri - ad essere anche santista, ovvero partecipare alle riunioni decisive dei capi dei capi».
Metastasi recupera le origini (dagli acquisti di armi dai partigiani ai rapporti con le Br), proietta ombre che andranno affrontate, offre soprattutto chiavi di interpretazione inedite. Come quella della morte di Gianni Versace. È stato davvero Cunanan ad ammazzare lo stilista a Miami o forse è stata un’esecuzione come ipotizza oggi Barreca? Domande che diventano inquietanti se si pensa che proprio Di Bella svela di esser stato incarico di recuperare le ceneri dello stilista in un giallo ancora da risolvere. «Se un uomo come Versace - sostiene Barreca in Metastasi - veniva a prendere ordini dalla ’ndrangheta sicuramente non è una cosa di poco conto. Paolo De Stefano (un patriarca dell’organizzazione, nda) mi ha detto che lui aveva Versace nelle mani».
01/12/2010
Si dice il corrotto ma non il corruttore


il so tutto io dell'ndrangheta...qualcuno dovrà pur fare affari con loro. Non solo una mera questione di affiliazione...
Di questo si parla...Cazzo c'azzecca il cachet di Saviano lo sai solo tu.
Non va contro la Lega...ha parlato di fatti, segando via il mito che vuole la Lega un partito diverso, che in realtà è nepotista ed invischiato con il malaffare come un qualsiasi partito democristiano...Desio per cosa l'han sciolto? gli imprenditori del nord con chi fanno affari...i leghisti non ne sapran nulla immagino...
Si dice il corrotto ma non il corruttore




Giovedì 2 dicembre, alle 19 presso il Circolo della Stampa di Milano (Corso Venezia 16), la presentazione di Metastasi - Sangue, soldi e politica tra nord e sud. La nuova 'ndrangheta nella confessione di un pentito.
Il libro, pubblicato con Chiarelettere, è firmato dall'inviato di Libero Gianluigi Nuzzi (autore del bestseller Vaticano Spa) e dal responsabile della redazione economica, Claudio Antonelli. Al dibattito parteciperanno il direttore del nostro quotidiano, Maurizio Belpietro, il presidente del tribunale di Milano, Livia Pomodoro, il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo e Gad Lerner, giornalista e scrittore.
Il libro-confessione - Gli incontri negli anni ’90 con “Gamma”, l’astro nascente del Carroccio pronto a volare dal nord sino al Parlamento. Il boss Coco Trovato che comanda di votare Lega, per i polentoni. I rapporti di amicizia e di affari con imprenditori insospettabili come lo stilista Gianni Versace.
Dopo uno sconvolgente lutto famigliare, per la prima volta Giuseppe Di Bella, collaboratore di giustizia ritenuto pienamente attendibile da giudici e Tribunali, ricostruisce in presa diretta trent’anni di ’ndrangheta inedita tra la Lombardia e la Calabria. Per decenni uomo di fiducia e amico del boss Franco Coco Trovato, uno dei capi più importanti che ha colonizzato il nord Italia negli anni ’80, ricostruisce affari, le tangenti, i rapporti con politici e imprenditori della mafia vincente. È questo l’esordio choc di Metastasi, il libro scritto da due firme di Libero: l’inviato Gianluigi Nuzzi (autore di Vaticano Spa che con 250mila copie in Italia è stato il saggio più venduto nel 2009) e il responsabile della redazione Economia, Claudio Antonelli. Metastasi (Chiarelettere, 14.60 euro) da domani in tutte le librerie.
Non è una spremitura di atti giudiziari ma una confessione sconvolgente con i tempi di lettura del romanzo criminale. Le nuove dichiarazioni di Di Bella, che già nel 2002 dopo 29 verbali contribuì ad arrestare centinaia di persone, sono ora al vaglio della direzione distrettuale antimafia di Roma. Sulla scrivania del procuratore capo Giancarlo Capaldo la prima copia del saggio. Deciderà lui nei prossimi giorni se aprire una nuova inchiesta, anche perché sia la Lega sia i Versace hanno sempre smentito qualsiasi ipotesi di connivenze e collusioni. Le parole più incisive di Di Bella trovano però una prima conferma in un’altra voce decisiva per capire questa inquietante mafia, quella di Filippo Barreca, il Buscetta della ’ndrangheta, «uno dei pochissimi pentiti - per dirla con le parole del procuratore Nicola Gratteri - ad essere anche santista, ovvero partecipare alle riunioni decisive dei capi dei capi».
Metastasi recupera le origini (dagli acquisti di armi dai partigiani ai rapporti con le Br), proietta ombre che andranno affrontate, offre soprattutto chiavi di interpretazione inedite. Come quella della morte di Gianni Versace. È stato davvero Cunanan ad ammazzare lo stilista a Miami o forse è stata un’esecuzione come ipotizza oggi Barreca? Domande che diventano inquietanti se si pensa che proprio Di Bella svela di esser stato incarico di recuperare le ceneri dello stilista in un giallo ancora da risolvere. «Se un uomo come Versace - sostiene Barreca in Metastasi - veniva a prendere ordini dalla ’ndrangheta sicuramente non è una cosa di poco conto. Paolo De Stefano (un patriarca dell’organizzazione, nda) mi ha detto che lui aveva Versace nelle mani».
01/12/2010
Metastasi, un viaggio nella 'ndrangheta del nord Italia - libero, metastasi, 'ndrangheta, nord, gianluigi nuzzi, claudio antonelli, libero, belpietro, lerner - Libero-News.it
Fra tutti il ministero dell'amore era quello che incuteva un autentico terrore... [...]
1984 George Orwell
http://www.youtube.com/watch?v=krYkuiRtO7M