...Berlusconi? Pensa solo a sé, sia umile".
Roma - "Il ribaltone è un sovvertimento della volontà popolare. Non credo che ci saranno ribaltoni".
Durante una lezione tenuta al liceo Orazio di Roma, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha risposto a un consigliere municipale che gli chiedeva cosa ne pensasse dei ribaltoni politici:
"Ma cosa ne pensa lei di tante promesse non mantenute e di impegni disattesi da chi aveva promesso che la legge sarebbe stata uguale per tutti e poi si è occupato solo degli affari suoi?".
Fini attacca il governo
"Se qualcuno fosse più umile e pensasse di aver torto lui, invece di invocare sempre il complotto, se qualcuno dicesse che alcuni impegni non sono stati mantenuti, le cose sarebbero state migliori".
Non passa giorno ormai che il presidente della Camera si risparmi di attaccare il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e la maggioranza di cui lui stesso faceva parte sino a poche settimane fa.
"La politica è innanzitutto onestà intellettuale", ha sottolineato Fini dopo aver chiesto a chi lo interrogava polemicamente sui ribaltoni cosa ne pensasse "di chi aveva promesso che la legge sarebbe stata uguale per tutti e poi si è occupato solo degli affari suoi".
Questione di coerenza "Presidente, la coerenza?".
Durante la lezione un consigliere municipale del Pdl ha interrogato l'ex An dalla platea chiedendogli di fare i conti con la coerenza. Ma il presidente della Camera ha ribattuto: "C’è un momento la mattina in cui mi guardo allo specchio e mi dico che c’è un limite oltre il quale non si può andare, pena la dignità…". Poi, rivolto al contestatore, Fini ha aggiunto: "Per te evidentemente non c’è, ma è un problema tuo".
Il Pdl: "Parole sconcertanti"
"Le risposte date questa mattina da Fini sono sconcertanti, soprattutto se si pensa che a pronunciarle è l’attuale presidente della Camera - ha subito commentato il coordinatore del Pdl Sandro Bondi - vorrei vedere che cosa succederebbe in questo Paese se Fini pronunciasse una sola parola critica nei confronti dell’opposizione, come fa quotidianamente nella veste di presidente della Camera contro il Pdl, contro il governo e contro il presidente del Consiglio".
Il coordinatore del Pdl ha, quindi, aggiunto che così "le regole della democrazia si sfibrano, nel silenzio e nell’opportunismo delle diverse convenienze politiche".
la redazione de ilgiornale.it di lunedì 06 dicembre 2010
Aggiornato oggi alle 13:25
saluti




Rispondi Citando
ncav:
