
Originariamente Scritto da
mustang
di Massimo de Manzoni sulla prima pg. de ilgiornale.it 6 12 2010
Silvio Berlusconi si lamenta spesso di essere perse*guitato dagli av*versari politici e dai magi*strati.
E il dubbio ti viene: magari esagera.
Ma non fai in tempo a pensarlo, che la realtà si incarica di confermare i suoi peggio*ri sospetti. Con gli inte*ressi.
Quel che sta avve*nendo in Parlamento è sotto gli occhi di tutti, con gli ex fascisti rifatti pronti ad allearsi con chiunque, dai democri*stiani ai comunisti ai for*caioli, pur di disarciona*re il Cavaliere, alla faccia degli elettori e degli inte*ressi del Paese.
E tuttavia lo squallido show della politica rischia di mette*re in ombra quanto si va architettando in altri Pa*lazzi, quelli di giustizia, nei quali la prescrizione è uguale per tutti tranne che per il premier e la trat*tativa mafia-Stato esiste solo ed esclusivamente se può essere usata con*tro di lui: se dietro a quel*li dei boss scampati al 41 bis si profilano i volti di Conso, di Ciampi o di Scalfaro, l’argomento perde immediatamente interesse.
Accade allora che i giu*dici impegnati su quel fronte si ritrovino ad ave*re un sacco di tempo libe*ro.
E quale miglior modo di impiegarlo che scate*narsi in un bello spettaco*lino anti Berlusconi?
E così il procuratore di Pa*lermo, che indaga su tut*t*i i presunti misteri berlu*sconiani dal 1945 ai gior*ni nostri, parteciperà ve*nerdì alla «Notte del bun*ga bunga », simpatica ini*ziativa organizzata a Bo*logna dal partito di Anto*nio Di Pietro.
Sul palco, accanto all’esimio magi**strato, personaggi di cer*tificata imparzialità co*me l’attore- regista Dario Fo, il comico Cornac*chione, il vignettista Vau*ro, i giornalisti Marco Travaglio e Sergio Rizzo (quest’ultimo, immagi*niamo, convocato per te*s*timoniare quanto sia su*per partes il quotidiano per il quale scrive: il Cor*riere della Sera ).
Imbarazzo? Figuria*moci.
Vergogna? Non scherziamo, per favore.
Timori che l’esibizione possa far credere che la sbandierata autonomia e indipendenza della ma**gistratura siano favole per bambini? Macché: il*lustri precedenti hanno ormai convinto le toghe di essere immuni da insi*nuazioni ultraberlusco*niane di questo tipo.
Il giudice Gandus ha potu*to sfilare contro il pre*mier e poi pronunciare una sentenza che lo ri*guardava con la massi*ma serenità d’animo.
Il pm De Pasquale, attiva*mente coadiuvato dalla Corte, ha fatto straordi*nari giochi di prestigio con i termini di prescri*zione, sia nel processo Mills sia in quello per i di**ritti Mediaset, tra gli ap*plausi di quasi tutti gli or*gani di stampa del Belpa*ese.
E la lista finisce qui solo per mancanza di spazio.
Del resto, è di tutta evi*denza, come usa dire il presidente della Came*ra, che la colpa è solo di Berlusconi, il quale non ha saputo curare i rap*porti con la magistratu*ra.
Doveva imparare da Fini, che ha coltivato te*nere amicizie con i rap*presentanti dell’accusa, come dimostra il celebre fuorionda con il procura*tore di Pescara Trifuog*gi, e ha goduto di ferrei se*greti istruttori (se neces*sario con sapiente depi*staggio dei media) e di iscrizioni-lampo al regi*stro degli indagati con ri*chiesta di archiviazione incorporata.
E così ades*so può permettersi anco*ra di giocare allo statista.
saluti