se il PDL lo proponesse al PD, come una sorta di salvagente dal nascente terzo polo?
accetterei subito, fossi nella dirigenza. il terzo polo rompe le uova nel paniere anche al centro-sinistra.


se il PDL lo proponesse al PD, come una sorta di salvagente dal nascente terzo polo?
accetterei subito, fossi nella dirigenza. il terzo polo rompe le uova nel paniere anche al centro-sinistra.
Ultima modifica di Ted; 03-12-10 alle 15:58


è vero
-Ma dai, sarà la bora..
-Ma non siamo a Trieste!




Abbiamo già visto che, all'italiana, nel maggioritario a turno unico invece di presentare candidati di partito si presentano candidati di coalizione ... Se non ci fosse questo giochetto avresti senz'altro ragione.
Col doppio turno invece, i partiti più grossi non sono costretti ad imbarcare nessuno sotto i loro simboli. Non ne hanno utilità.
Certo si fanno accordi in vista dei ballottaggi, ma al ballottaggio arriveranno quasi sempre i candidati dei due partiti più grossi, restando agli altri le briciole.
Certo a volersi fare del male si possono ipotizzare anche in questo caso accordi di desistenza, ma i partiti grossi (un partito grosso per lato, come nel caso italiano attuale) non ne avrebbero alcuna utilità e non accetterebbero. Al secondo turno fanno comunque il pieno, o quasi (considerando anche l'affluenza più bassa), dal loro lato.
Ad ogni modo dipende anche da come si prevedono i ballottaggi. Se semplicemente "tra i primi 2" come per i sindaci in italia oppure "tra tutti quelli che superano il 12.5% degli aventi diritto" come in francia (pare corrispondano, oltralpe, a qualcosa di vicino al 20% dei voti validi).
In quest'ultimo caso ci possono essere molte noie (nell'ipotetica situazione attuale più ai danni del PDL che del PD, devo dire) da parte del terzo polo al secondo turno.
In caso di "proposta indecente" di Berlusconi al PD non c'è dubbio che l'offerta sarebbe di secondo turno come i sindaci.
Qui c'è uno studio sul caso francese negli anni 90 (la situazione partitica soprattutto a destra è un po' cambiata da allora), con le diverse tattiche adottate e riflessioni sui triangoli e desistenze.
http://www.euganeo.it/europei/eu-009.htm
Ultima modifica di stephen; 03-12-10 alle 17:41


guarda che il secondo turno alla francese prevede che al ballottaggio vadano tutti quelli che al primo turno superano il 12,5% e comunque i primi 4
il risultato sarebbe il classico mercato delle vacche nelle due settimane tra primo e secondo turno
Certo se passassero solo i primi due questo mercato sparirebbe e il terzo polo sarebbe prosciugato.
Tuttavia questo meccanismo piacerebbe solo a Lega e PD, ben sicuri di piazzare i loro candidati al secondo turno al Nord i primi, e in tutto il Centro i secondi.
Invece il B. non lo vuole perche' al secondo turno ci sarebbe la sacra ammucchiata contro di lui.


Ma scusate oggi con Berlusconi in campo il doppio turno può pure servirci,nel senso che se l'elettorato del Terzo polo è marcatamente anti-berlusconi allora al secondo turno si turerà il naso e votera centrosinistra
ma in futuro,senza Berlusconi,doppio turno significa ricompattare l'elettorato moderato e conservatore e quindi stare per sempre,come sinistra,all'opposizione
non mi sembra una furbata
VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/


Il "mercato delle vacche" ci sarà sempre, in tutti i casi in cui non sia possibile ottenere la maggioranza assoluta e si debba dunque ricorrere ad alleanze. E nessun sistema elettorale garantisce la maggioranza assoluta a un partito che non ce l'ha.
Nel sistema maggioritario a doppio turno c'è il "mercato delle vacche". Ma c'è anche in quello a turno unico. Con la differenza che nel sistema a doppio turno, il numero di seggi che i partiti maggiori lasciano ai partiti minori loro alleati viene assegnato in base a un criterio "pulito": se il partito minore in questione ha il 6%, gli verranno assegnate candidature nel 6% dei collegi.
Nel sistema a turno unico, invece, i partiti minori ricevono le candidature di "desistenza" a scatola chiusa, riuscendo perciò a ottenere più del loro peso elettorale. Per cui, Vendola può andare da Bersani e dirgli: bene, tu vuoi l'alleanza con noi? Sappi che il mio partito nei sondaggi è dato all' 8%, per cui voglio l'8% dei collegi, anche se poi magari prenderò di meno. Non solo: è vero che io nei sondaggi ho l'8%, ma è altrettanto vero che il mio peso elettorale è molto più forte, perché senza di me tu perdi. Quindi, voglio almeno il 10% dei collegi. A quel punto, Di Pietro potrà dire la stessa cosa; idem radicali, verdi e socialisti.
Mercato delle vacche per mercato delle vacche, forse è meglio quello che si verifica col doppio turno...




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Questo sistema elettorale è quello sostenuto ufficialmente dal nostro partito. Certo che accetteremmo.
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)