
Originariamente Scritto da
antares
Secondo me sarebbe meglio un sistema con un bipolarismo perfetto.
I piccoli partiti che innalzano vecchie ideologie comuniste ormai sorpassate e che ragionano dogmaticamente e abbastanza rigidamente senza nessunissima flessibilità non credono servano a molto in un panorama dove i problemi sono ben altri,che sbandierare una rispettosa ma non efficace ideologia,crredendo di risolvere i problemi,con soluzione proposte dai padri fondatori dell'ideologia comunista da un lato,o fascista dall'altro.
In un Paese afflitto da problemi come,il lavoro,la sicurezza,le pensioni,l'economia ecc. c'è veramente bisogno di votare un partito che alle urne potrebbe prendere meno del 3%? Ovviamente il mio non vuol essere una assurda e inconcepibile proposta a abolire tutti i piccoli partiti che hanno ragione e motivo di esserci e portare avanti le proprie idee,ma non sarebbe meglio concentrare i voti su i due più grossi partiti capaci di comporre una maggioranza,senza o quasi l'appoggio e l'aiuto di partiti piccoli che minacciano crisi di governo ogni secondo?
Il governo Prodi varato nel 2006 si fondava,oltre che a una risicatissima maggioranza al senato,sul fatto che deputati di partiti diversi che andavano da Mastella a Bertinotti minacciavano di votare contro la fiducia su provvedimenti che non piacevano a questo o quel partito,sta di fatto che alla fine di una tormentatissima legislatura il governo è caduto con le conseguenze che conosciamo.
Condivido la scelta fatta dal PD di correre da solo alle elezioni del 2008 piutttosto che affidarsi a una coalizione litigiosa e pasticciona,anche se con un candidato debole davanti all'invincibile Berlusca.
La cosa che non capisco è che in Italia,il bipolarismo stenti a prendere piede,soluzione che io credo la migliore per evitare cadute di governi dovuti a dispetti di dissidenti interni.
Parliamoci chiaro spartire i seggi con piccoli partiti,che pensano solo ai propri interessi e a minacciare il governo cui appoggiano solo per togliersi soddisfazioni non mi riempie di gioia,preferirei l'alternanza di due grossi partiti con identità chiare e nette come negli USA.
Ribadisco il rammarico per i repubblicani nel non trovare nel PD quel partito erede della vecchia sinistra laica,progressista,repubblicana e socialista o comunque socialdemocratica.
Torno a ripetere,per me il PD oggi è solo un miscuglio di personaggi provenienti da due realtà quasi contrapposte

attolici da un lato,socialdemocratici o ex comunisti dall'altro,spero che il PD possa cambiare rapidamente rotta e sopratutto definire la propria posizione,cosa che,sopratutto nei seggi Europei,ha esitato non poco, a fare.
Auspico che perlomeno,i deputati che si richiamano all'ideale repubblicano possano quanto prima trovare adeguata accoglienza nel PD,a patto che si sappia cosa sia il Partito Democratico.