
Originariamente Scritto da
Cuordileone
In questo video
Oltraggio in burqa potete vedere una signora che in Australia, guida la macchina ed è resa irriconoscibile dall’abito che indossa, essendo completamente coperto il suo viso. Il poliziotto che sta discutendo con lei, si limita a multarla ed a lasciarla andare.
La signora, da buona islamica supremazista,
non vuole certo che il poliziotto che ha osato tanto, nei suoi confronti la passi liscia, e dalle minacce verbali passa all’azione, e lo denuncia dichiarando di essere stata offesa in quanto il poliziotto, secondo lei, avrebbe tentato di toglierle il burqa.
Nel processo la verità è venuta a galla, poiché sulla macchina di servizio esisteva una videocamera,
che ha dato la dimostrazione della falsità della signora, che in realtà si è comportata in modo aggressivo verso il poliziotto il quale appariva chiaramente intimidito e ha lasciato la scena della discussione senza alcun tipo di prepotenza, mentre è la signora ad apparire pretestuosa e minacciosa e a un certo punto del video, si vede bene che non vuole nemmeno accettare la multa.
E’ importante sapere che episodi di questa natura, in occidente si stanno ripetendo in maniera sempre più frequente, così da mettere coloro che osano resistere alle prepotenze islamiche in cattiva luce, bollandoli come razzisti ed islamofobi, infatti questo è uno dei metodi intimidatori, con il quale gli islamici stanno tentando di imporre la loro supremazia e spesso riesce anche a dare i suoi frutti, in quanto cittadini compiacenti e giudici che hanno dimenticato i principi del diritto, si limitano ad accettare le dichiarazioni dell’islamico e condannano, anche senza prove i cittadini che hanno osato tanto e cioè che hanno semplicemente esercitato quello che è il giusto e magari, come nel caso del poliziotto, hanno semplicemente svolto il proprio lavoro.
Non dobbiamo ne spaventarci, ne soggiacere a questo tipo di intimidazioni, forti della nostra ragione, dobbiamo continuare ad esercitare i diritti umani che abbiamo conquistato nei secoli e non saranno dei beceri conquistatori islamici a farceli perdere.
Resta il fatto che anche se fosse stato vero che il poliziotto avesse avuto la pretesa di riconoscere l’identità della donna fermata, lui aveva ragione e lei che si sottraeva al riconoscimento aveva torto e doveva essere lei quella a venire denunciata dal poliziotto, ma ancora una volta gli islamici dimostrano di saper girare la frittata, mentre ti uccidono che li hai aggrediti.
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