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  1. #11
    ex unalei
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    Predefinito Rif: Date a Cesare quel che è di Cesare

    Citazione Originariamente Scritto da maeda Visualizza Messaggio
    TU e mariox però dimenticate cosa è accaduto ai terroristi rossi in Italia.

    Alcuni di loro sono arrivati perfino a occuparsi della SICUREZZA di grandi università, il che è tutto dire. Altri hanno ricevuto importanti incarichi pubblici, altri ancora hanno scritto libri o ricevuto consulenze d'oro.


    Se io fossi un parente delle vittime di quella feccia, tra quello che lo attende in Italia, a SPESE ANCHE DELLE FAMIGLIE DELLE VITTIME, e quello che ha in Brasile, lo vorrei in Brasile.

    Che poi se facessimo lavorare Servizi Segreti, Battisti "sparirebbe" nel giro di 24 ore per non riapparire più, mai più...


    hai ragione per il passato .

    Spero che il futuro possa portare con se la certezza della pena anche se trattasi di 'compagni che hanno sbagliato ' .

    Comunque sia ..il tentativo di riportarlo in Italia e' doveroso se non altro per non rendere vano tempo e denaro speso per il processo e per la doverosa soddisfazione della richiesta di giustizia avanzata dai parenti delle vittime .


    Vedere quel sorriso satanico e strafottente spegnersi dietro le sbarre delle patrie o altrui galere sarebbe una grande soddisfazione anche per tutti gli italiani onesti e non di sinistra ( specie se estrema )
    Sono l'unica persona al mondo che vorrei conoscere a fondo

  2. #12
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    Predefinito Rif: Date a Cesare quel che è di Cesare

    Citazione Originariamente Scritto da miluna Visualizza Messaggio
    hai ragione per il passato .

    Spero che il futuro possa portare con se la certezza della pena anche se trattasi di 'compagni che hanno sbagliato ' .

    Comunque sia ..il tentativo di riportarlo in Italia e' doveroso se non altro per non rendere vano tempo e denaro speso per il processo e per la doverosa soddisfazione della richiesta di giustizia avanzata dai parenti delle vittime .


    Vedere quel sorriso satanico e strafottente spegnersi dietro le sbarre delle patrie o altrui galere sarebbe una grande soddisfazione anche per tutti gli italiani onesti e non di sinistra ( specie se estrema )
    Ripeto, allora è meglio attivare i servizi segreti e fare in modo che quel sorriso smetta per sempre di esistere.

    Incidente in Brasile, tomba in Brasile e ci togliamo il dente.


    Portarlo in Italia insisto rischia di diventare un premio per lui invece che una pena.

    Prima saniamo il sistema giudiziario, poi andiamo a ripescare tutti i bragatisti che vi pare.



    Ecco una lista copincollata da altro forum, e da quel che ricordo è anche corta:

    Corrado «Federico» Alunni Fondatore Br, 58 anni, arrestato nel 1978 dopo esser passato nelle Formazioni comuniste combattenti. Nel 1980 tenta la fuga da San Vittore insieme a Vallanzasca, nel 2003 scrive un libro con altri autori («La rapina in banca, storia, teoria, pratica»), da anni è fuori di galera, lavora in una cooperativa informatica.
Vittorio «Alvaro» Antonini Già responsabile della colonna romana Br, coinvolto nel sequestro Dozier, arrestato nel 1985, è in semilibertà dal 2000. Ogni giorno entra ed esce di prigione per lavorare all’esterno. Presiede l’associazione culturale Papillon-Rebibbia promotrice della protesta che nel 2004 si è allargata a tutte le carceri d’Italia. Ha avuto l’onore di essere convocato a Montecitorio dalla commissione-giustizia per discutere dei problemi delle galere. Smentì di esser stato perquisito in cella dopo l’omicidio D’Antona.
Lauro Azzolini Membro esecutivo delle Br nel processo Moro, 62 anni, tre ergastoli, l’uomo che sparò a Montanelli, è libero. Da semilibero ha iniziato a lavorare in una coop che si occupa di non-profit, settore disabili, per la Compagnia delle Opere.
Barbara Balzerani Svariati ergastoli, ai vertici delle prime Br-Pcc, autrice del libro «Compagna Luna» per Feltrinelli, ha lavorato con la coop Blow Up di Trastevere specializzata nell’informatica musicale. Arrestata nel 1985 ottiene i primi permessi agli inizi degli anni Novanta.
Silvia Baraldini Condannata dalla giustizia americana a 43 anni di galera per associazione sovversiva, è uscita per motivi di salute ottenendo, il 27 dicembre 2002, una collaborazione con la giunta Veltroni. A caldeggiare il rinnovo del contratto di consulenza sul lavoro femminile, nel 2003, fu l’assessore Luigi Nieri di Rifondazione comunista. L’associazione delle vittime ha presentato denuncia in procura.
Marco Barbone L’assassino del giornalista Walter Tobagi si è pentito ed è tornato libero. Lavora in una tipografia a Milano.
Cecco Bellosi Ex componente della colonna Walter Alasia, in manette nel 1980, condannato a 12 anni, libero nel 1989. Presiede un centro di recupero di tossicodipendenti a Nesso che collabora con l’associazione Lila.
Vittorio Bolognese Colonnello delle Br-Partito Guerriglia, è in semilibertà dal settembre 2000. Ha lavorato come operatore informatico alla coop romana Parsec dove ha trovato Pancelli, Piccinino e altri ex irriducibili.
Franco Bonisoli Brigatista del commando di via Fani, ergastolano, 13 anni di carcere, dissociato, è libero. Ha fatto il grafico in una Coop di Sesto San Giovanni, lavora in una società di servizi ambientali.
Paola Besuschio Il suo nome venne fatto dalle Br durante il sequestro Moro, era detenuta, ne volevano la liberazione in cambio del leader dc. Lavora in una cooperativa statistica.
Anna Laura Braghetti Ex compagna di Prospero Gallinari, è coinvolta nell’omicidio del giudice Vittorio Bachelet, è la carceriera di Aldo Moro in via Montalcini, nota come «signora Altobelli»: condannata al carcere a vita. Ha scritto alcuni libri, dal 1994 lavora tutti i giorni all’organizzazione di volontariato vicina ai Ds, «Ora d’Aria» che si interessa alle problematiche dei detenuti. Nel 2002 ottiene la condizionale.
Paolo Cassetta Esponente tra i più duri del partito armato, raffica di condanne alle spalle, è semilibero da un bel pezzo. Lavora stabilmente alla coop 32 dicembre, collegata al Centro Polivalente circoscrizionale intorno a cui gravitano vecchie conoscenze degli anni di piombo, come Bruno Seghetti e Cecilia Massara.
Geraldina Colotti Militante delle Ucc, ex insegnante di filosofia, ferita in un conflitto a fuoco nel gennaio del 1987, ha lavorato alla coop romana 32 dicembre, oggi è impiegata al quotidiano Il Manifesto dove lavora anche l’ex bierre Francesco Piccioni, semilibertà dal 1999.
Anna Cotone Ex bierre del feroce Partito Guerriglia, coinvolta nel sequestro dell’ex assessore dc Ciro Cirillo, arrestata nel 1982, in semilibertà da anni, lavora dal 2002 nella segreteria politica dell’europarlamentare di Rifondazione comunista, Luisa Morgantini.
Renato Curcio Fondatore e ideologo delle Br, gira l’Italia facendo conferenze in scuole, università, consigli comunali, presenta i suoi libri ai festival dei partiti. In tv, sulla berlusconiana Canale 5, è arrivato a dire che le vittime degli anni 70 sono i suoi compagni di lotta morti sul campo. Da dieci anni è a capo della coop editoriale «Sensibili alle foglie» che si occupa di studi sulla lotta armata, carcere e droga, tema quest’ultimo cavalcato da don Gallo, il parroco antagonista di Genova, che ha presentato il libro edito da Curcio insieme a Dario Fo. Condannato a 30 anni, ne ha scontati 24, è semilibero dal 1993.
Alessandra De Luca Anche lei brigatista nel processo Moro, è in semilibertà da tempo. È stata candidata col partito di Bertinotti alle regionali del Lazio, ma non ce l’ha fatta (n.d.r. PER FORTUNA!).
Roberto Del Bello Ex brigatista della colonna veneta, condannato a 4 anni e 7 mesi per banda armata, oggi lavora al Viminale come segretario particolare di Francesco Bonato, sottosegretario agli Interni per Rifondazione comunista.
Sergio D’Elia Dirigente di Prima linea, sconta 12 anni di carcere. Liberato e ottenuta la riabilitazione, entra nel partito radicale. Nel 2006 viene eletto alla Camera nella lista della Rosa nel Pugno e diventa segretario d’aula di Montecitorio. Fra polemiche e proteste.
Adriana Faranda Fa parte della direzione strategica delle Br, aderisce presto alla «dissociazione» guadagnando la libertà. Viene rilasciata nel 1990 e affidata all’opera di don Calabria dove lavora al computer. Scrive libri, ha fatto la fotografa. Finisce al Costanzo Show, e sono polemiche infinite.
Diego Fornasieri Insieme ad altri ex detenuti è attivo nel non-profit attraverso la cooperativa sociale di prodotti biologici «Arete». Guerrigliero di Prima linea, incassa una condanna a 30 anni nel 1983. Libero.
Alberto Franceschini. Fondatore con Curcio delle Brigate rosse, nel 1983 si dissocia. Oggi lavora a Roma con la Braghetti all’associazione per detenuti «Ora d’Aria». Condannato a più di 50 anni di galera, esce dal penitenziario nel 1992 dopo 17 anni di reclusione. Scrive libri, partecipa a conferenze.
Prospero Gallinari Membro del commando che sparò alla scorta di Moro in via Fani, responsabile della «prigione del popolo», è libero da tantissimi anni per problemi di cuore.
Claudia Gioia Primula rossa delle Unità Comuniste Combattenti subisce una sentenza a 28 anni di prigione per il delitto del generale Giorgieri e per il ferimento dell’economista Da Empoli. È in libertà condizionale dal gennaio 2005. Nel 1991 finisce intercettata mentre parla, in cella, col br Melorio di un tentativo di ricostituzione delle Ucc.
Eugenio Pio Ghignoni Brigatista coinvolto e condannato nel processo Moro, è il responsabile della Direzione Affari Generali dell’Università Roma Tre, cura la sicurezza…
Maurizio Jannelli Già capocolonna romano delle Br, ergastolo per vari crimini (tra cui la strage di via Fani) ha lavorato alla Rai come autore a partire dal 1999. Per il Tg3 ha seguito «Il mestiere di vivere», «Diario Italiano», «Residence Bastogi», fa parte dello staff della trasmissione sportiva «Sfide». Ha scritto «Princesa», libro su un transessuale suicida. Dal 2003 è in condizionale.
Natalia Ligas Nome di battaglia «Angela», la dura delle Br-Partito Guerriglia che partecipò al massacro di piazza Nicosia a Roma, ergastolana, permessi premio a partire dal 1998, dal 2000 è semi-libera nonostante non si sia mai dissociata.
Maurizio Locusta Partecipa al delitto Giorgieri (24 anni di pena), viene estradato dalla Francia nel marzo 1988, dopo qualche anno esce ed è assunto alla fondazione Lelio Basso-Issoco come «assistente di sala consultazione».
Francesco Maietta Ex militante delle Ucc, condanne pesantissime, lavora part time in un ente importante dal 1990. Si è sposato nel 1998 a Ostia con una ragazza della Caritas. Tra gli invitati, il presidente emerito Francesco Cossiga.
Corrado Marcetti Ex di Prima linea, oggi è direttore della Fondazione Michelucci a Fiesole.
Nadia Mantovani Dissociata, condannata a 20 anni per appartenenza alle Br, ottiene la condizionale a gennaio ’93 quando sconta due terzi della pena. Ex fidanzata di Renato Curcio, è tra le fondatrici dell’associazione per il reinserimento dei detenuti «Verso Casa». Il 23 agosto 2004 la sua performance sugli anni di piombo al meeting di Rimini ha riscosso molto successo tra il pubblico di Cl.
Mario Moretti Il numero uno delle Br, leader della direzione strategica, partecipa al sequestro Moro, dopo 17 anni di carcere, 9 di clandestinità e 6 ergastoli, nel 1994 ottiene il permesso di andare alla Scala. Una volta fuori, in lavoro esterno, si occupa di volontariato. Esperto di informatica partecipa alla fondazione della Cooperativa Spes composta da ex irriducibili dissociati. La coop ottiene vari contributi, anche dalla Regione Lombardia, insieme all’associazione «Geometrie variabili» cerca «forme di lavoro non alienanti per i detenuti». Scrive libri.
Valerio Morucci L’ex postino delle Br durante i 55 giorni del caso Moro, scontati 17 anni di prigione, dissociato, è libero. Autore di libri di successo (l’ultimo, «La peggio gioventù») vincitori di premi letterari con «Il collezionista» (la VI edizione di «Esperienze in giallo») lavora come consulente informatico
Roberto Ognibene Gode dei benefici dovuti alla legge sui dissociati e lavora come impiegato al Comune di Bologna.
Ave Maria Petricola Quest’anno la Provincia di Roma ha assunto quest’ex pentita brigatista, nome ricorrente al processo Moro, come responsabile del centro di Torre Angela, VII municipio della Capitale, che trova lavoro ai disoccupati. Amnistiata nel 1987, nel 2004 la ritroviamo nella lista degli assistenti sociali regionali
Remo Pancelli Killer dell’ala militarista delle Br «Colonna 28 marzo», l’ex dipendente delle Poste del sequestro D’Urso, viene bloccato dai carabinieri il 7 giugno del 1982. Pluricondannato, è inserito in una coop sociale (che ha ospitato altri ex terroristi rossi)
Marco Pinna Soldato della colonna sarda delle Br, è vicepresidente della coop ambientale «Ecotopia».
Susanna Ronconi Storica figura del troncone toscano di Prima Linea, lavora al Gruppo Abele di Torino dove ha la responsabilità delle cosiddette «Unità di strada». Nel 1987 guadagna il primo permesso-premio per la sua dissociazione. È stata consulente di Asl e Comuni del nord Italia, collabora alla pubblicazione del «Rapporto sui diritti globali» a cura dell’associazione Informazione&Società per la Cgil Nazionale. Un’interrogazione di Gasparri (An) e Giovanardi (Ccd) la segnalano come beneficiaria di una consulenza da parte dell’allora ministro Livia Turco.(n.d.r. la stroia recente la sappiamo…)
Giovanni Senzani Il «criminologo» delle Br-Partito Guerriglia, irriducibile fino al midollo, già sospettato di essere il Grande Vecchio del sequestro Moro, ergastolano per l’omicidio del fratello del pentito Patrizio Peci, esce nel 1999 in semilibertà ma un anno dopo è dietro la scrivania di un centro di documentazione della Regione Toscana denominato «Cultura della legalità democratica» e inserito nel progetto Informacarcere. Nel 2001 si è scoperto che il centro poteva clonare tutti gli atti, anche quelli segreti, della commissione parlamentare sulle stragi. È coordinatore della casa editrice di sinistra Edizioni Battaglia.
Marco Solimano Ex di Prima linea, oggi è consigliere dei Ds al Comune di Livorno. Da circa dieci anni è assistente volontario al carcere di Livorno come responsabile Arci
Nicola Solimano. Ex di Prima linea, condannato a 22 anni lavora alla Fondazione Michelucci di Fiesole, costituita nel 1982 dalla Regione Toscana e dai Comuni di Pistoia e Fiesole. È stato consulente della Regione Toscana per la nuova legge a tutela dei popoli Rom e Sinti e fra i coordinatori di un campus internazionale nell’ambito dell’iniziativa regionale Porto Franco, per conto dell’Assessorato alla cultura della Regione




    Non mi pare il caso di far aggiungere Battisti alla lista, magari come autore di un libro che poi diverrà anche fiction pagata dalla Rai "un eroe esiliato in Brasile".
    Difendi il Crocefisso
    Croce:"Il governo degli onesti? Un'utopia per imbecilli. L’onestà politica non è altro che la capacità politica"
    Forleo:"Strapotere dei Pm, sì a carriere separate"
    Falcone:"Mafia: non esistono terzi livelli di alcun genere"

  3. #13
    Me ne frego
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    Predefinito Rif: Date a Cesare quel che è di Cesare

    Citazione Originariamente Scritto da maeda Visualizza Messaggio
    Ripeto, allora è meglio attivare i servizi segreti e fare in modo che quel sorriso smetta per sempre di esistere.

    Incidente in Brasile, tomba in Brasile e ci togliamo il dente.


    Portarlo in Italia insisto rischia di diventare un premio per lui invece che una pena.

    Prima saniamo il sistema giudiziario, poi andiamo a ripescare tutti i bragatisti che vi pare.



    Ecco una lista copincollata da altro forum, e da quel che ricordo è anche corta:

    Corrado «Federico» Alunni Fondatore Br, 58 anni, arrestato nel 1978 dopo esser passato nelle Formazioni comuniste combattenti. Nel 1980 tenta la fuga da San Vittore insieme a Vallanzasca, nel 2003 scrive un libro con altri autori («La rapina in banca, storia, teoria, pratica»), da anni è fuori di galera, lavora in una cooperativa informatica.
Vittorio «Alvaro» Antonini Già responsabile della colonna romana Br, coinvolto nel sequestro Dozier, arrestato nel 1985, è in semilibertà dal 2000. Ogni giorno entra ed esce di prigione per lavorare all’esterno. Presiede l’associazione culturale Papillon-Rebibbia promotrice della protesta che nel 2004 si è allargata a tutte le carceri d’Italia. Ha avuto l’onore di essere convocato a Montecitorio dalla commissione-giustizia per discutere dei problemi delle galere. Smentì di esser stato perquisito in cella dopo l’omicidio D’Antona.
Lauro Azzolini Membro esecutivo delle Br nel processo Moro, 62 anni, tre ergastoli, l’uomo che sparò a Montanelli, è libero. Da semilibero ha iniziato a lavorare in una coop che si occupa di non-profit, settore disabili, per la Compagnia delle Opere.
Barbara Balzerani Svariati ergastoli, ai vertici delle prime Br-Pcc, autrice del libro «Compagna Luna» per Feltrinelli, ha lavorato con la coop Blow Up di Trastevere specializzata nell’informatica musicale. Arrestata nel 1985 ottiene i primi permessi agli inizi degli anni Novanta.
Silvia Baraldini Condannata dalla giustizia americana a 43 anni di galera per associazione sovversiva, è uscita per motivi di salute ottenendo, il 27 dicembre 2002, una collaborazione con la giunta Veltroni. A caldeggiare il rinnovo del contratto di consulenza sul lavoro femminile, nel 2003, fu l’assessore Luigi Nieri di Rifondazione comunista. L’associazione delle vittime ha presentato denuncia in procura.
Marco Barbone L’assassino del giornalista Walter Tobagi si è pentito ed è tornato libero. Lavora in una tipografia a Milano.
Cecco Bellosi Ex componente della colonna Walter Alasia, in manette nel 1980, condannato a 12 anni, libero nel 1989. Presiede un centro di recupero di tossicodipendenti a Nesso che collabora con l’associazione Lila.
Vittorio Bolognese Colonnello delle Br-Partito Guerriglia, è in semilibertà dal settembre 2000. Ha lavorato come operatore informatico alla coop romana Parsec dove ha trovato Pancelli, Piccinino e altri ex irriducibili.
Franco Bonisoli Brigatista del commando di via Fani, ergastolano, 13 anni di carcere, dissociato, è libero. Ha fatto il grafico in una Coop di Sesto San Giovanni, lavora in una società di servizi ambientali.
Paola Besuschio Il suo nome venne fatto dalle Br durante il sequestro Moro, era detenuta, ne volevano la liberazione in cambio del leader dc. Lavora in una cooperativa statistica.
Anna Laura Braghetti Ex compagna di Prospero Gallinari, è coinvolta nell’omicidio del giudice Vittorio Bachelet, è la carceriera di Aldo Moro in via Montalcini, nota come «signora Altobelli»: condannata al carcere a vita. Ha scritto alcuni libri, dal 1994 lavora tutti i giorni all’organizzazione di volontariato vicina ai Ds, «Ora d’Aria» che si interessa alle problematiche dei detenuti. Nel 2002 ottiene la condizionale.
Paolo Cassetta Esponente tra i più duri del partito armato, raffica di condanne alle spalle, è semilibero da un bel pezzo. Lavora stabilmente alla coop 32 dicembre, collegata al Centro Polivalente circoscrizionale intorno a cui gravitano vecchie conoscenze degli anni di piombo, come Bruno Seghetti e Cecilia Massara.
Geraldina Colotti Militante delle Ucc, ex insegnante di filosofia, ferita in un conflitto a fuoco nel gennaio del 1987, ha lavorato alla coop romana 32 dicembre, oggi è impiegata al quotidiano Il Manifesto dove lavora anche l’ex bierre Francesco Piccioni, semilibertà dal 1999.
Anna Cotone Ex bierre del feroce Partito Guerriglia, coinvolta nel sequestro dell’ex assessore dc Ciro Cirillo, arrestata nel 1982, in semilibertà da anni, lavora dal 2002 nella segreteria politica dell’europarlamentare di Rifondazione comunista, Luisa Morgantini.
Renato Curcio Fondatore e ideologo delle Br, gira l’Italia facendo conferenze in scuole, università, consigli comunali, presenta i suoi libri ai festival dei partiti. In tv, sulla berlusconiana Canale 5, è arrivato a dire che le vittime degli anni 70 sono i suoi compagni di lotta morti sul campo. Da dieci anni è a capo della coop editoriale «Sensibili alle foglie» che si occupa di studi sulla lotta armata, carcere e droga, tema quest’ultimo cavalcato da don Gallo, il parroco antagonista di Genova, che ha presentato il libro edito da Curcio insieme a Dario Fo. Condannato a 30 anni, ne ha scontati 24, è semilibero dal 1993.
Alessandra De Luca Anche lei brigatista nel processo Moro, è in semilibertà da tempo. È stata candidata col partito di Bertinotti alle regionali del Lazio, ma non ce l’ha fatta (n.d.r. PER FORTUNA!).
Roberto Del Bello Ex brigatista della colonna veneta, condannato a 4 anni e 7 mesi per banda armata, oggi lavora al Viminale come segretario particolare di Francesco Bonato, sottosegretario agli Interni per Rifondazione comunista.
Sergio D’Elia Dirigente di Prima linea, sconta 12 anni di carcere. Liberato e ottenuta la riabilitazione, entra nel partito radicale. Nel 2006 viene eletto alla Camera nella lista della Rosa nel Pugno e diventa segretario d’aula di Montecitorio. Fra polemiche e proteste.
Adriana Faranda Fa parte della direzione strategica delle Br, aderisce presto alla «dissociazione» guadagnando la libertà. Viene rilasciata nel 1990 e affidata all’opera di don Calabria dove lavora al computer. Scrive libri, ha fatto la fotografa. Finisce al Costanzo Show, e sono polemiche infinite.
Diego Fornasieri Insieme ad altri ex detenuti è attivo nel non-profit attraverso la cooperativa sociale di prodotti biologici «Arete». Guerrigliero di Prima linea, incassa una condanna a 30 anni nel 1983. Libero.
Alberto Franceschini. Fondatore con Curcio delle Brigate rosse, nel 1983 si dissocia. Oggi lavora a Roma con la Braghetti all’associazione per detenuti «Ora d’Aria». Condannato a più di 50 anni di galera, esce dal penitenziario nel 1992 dopo 17 anni di reclusione. Scrive libri, partecipa a conferenze.
Prospero Gallinari Membro del commando che sparò alla scorta di Moro in via Fani, responsabile della «prigione del popolo», è libero da tantissimi anni per problemi di cuore.
Claudia Gioia Primula rossa delle Unità Comuniste Combattenti subisce una sentenza a 28 anni di prigione per il delitto del generale Giorgieri e per il ferimento dell’economista Da Empoli. È in libertà condizionale dal gennaio 2005. Nel 1991 finisce intercettata mentre parla, in cella, col br Melorio di un tentativo di ricostituzione delle Ucc.
Eugenio Pio Ghignoni Brigatista coinvolto e condannato nel processo Moro, è il responsabile della Direzione Affari Generali dell’Università Roma Tre, cura la sicurezza…
Maurizio Jannelli Già capocolonna romano delle Br, ergastolo per vari crimini (tra cui la strage di via Fani) ha lavorato alla Rai come autore a partire dal 1999. Per il Tg3 ha seguito «Il mestiere di vivere», «Diario Italiano», «Residence Bastogi», fa parte dello staff della trasmissione sportiva «Sfide». Ha scritto «Princesa», libro su un transessuale suicida. Dal 2003 è in condizionale.
Natalia Ligas Nome di battaglia «Angela», la dura delle Br-Partito Guerriglia che partecipò al massacro di piazza Nicosia a Roma, ergastolana, permessi premio a partire dal 1998, dal 2000 è semi-libera nonostante non si sia mai dissociata.
Maurizio Locusta Partecipa al delitto Giorgieri (24 anni di pena), viene estradato dalla Francia nel marzo 1988, dopo qualche anno esce ed è assunto alla fondazione Lelio Basso-Issoco come «assistente di sala consultazione».
Francesco Maietta Ex militante delle Ucc, condanne pesantissime, lavora part time in un ente importante dal 1990. Si è sposato nel 1998 a Ostia con una ragazza della Caritas. Tra gli invitati, il presidente emerito Francesco Cossiga.
Corrado Marcetti Ex di Prima linea, oggi è direttore della Fondazione Michelucci a Fiesole.
Nadia Mantovani Dissociata, condannata a 20 anni per appartenenza alle Br, ottiene la condizionale a gennaio ’93 quando sconta due terzi della pena. Ex fidanzata di Renato Curcio, è tra le fondatrici dell’associazione per il reinserimento dei detenuti «Verso Casa». Il 23 agosto 2004 la sua performance sugli anni di piombo al meeting di Rimini ha riscosso molto successo tra il pubblico di Cl.
Mario Moretti Il numero uno delle Br, leader della direzione strategica, partecipa al sequestro Moro, dopo 17 anni di carcere, 9 di clandestinità e 6 ergastoli, nel 1994 ottiene il permesso di andare alla Scala. Una volta fuori, in lavoro esterno, si occupa di volontariato. Esperto di informatica partecipa alla fondazione della Cooperativa Spes composta da ex irriducibili dissociati. La coop ottiene vari contributi, anche dalla Regione Lombardia, insieme all’associazione «Geometrie variabili» cerca «forme di lavoro non alienanti per i detenuti». Scrive libri.
Valerio Morucci L’ex postino delle Br durante i 55 giorni del caso Moro, scontati 17 anni di prigione, dissociato, è libero. Autore di libri di successo (l’ultimo, «La peggio gioventù») vincitori di premi letterari con «Il collezionista» (la VI edizione di «Esperienze in giallo») lavora come consulente informatico
Roberto Ognibene Gode dei benefici dovuti alla legge sui dissociati e lavora come impiegato al Comune di Bologna.
Ave Maria Petricola Quest’anno la Provincia di Roma ha assunto quest’ex pentita brigatista, nome ricorrente al processo Moro, come responsabile del centro di Torre Angela, VII municipio della Capitale, che trova lavoro ai disoccupati. Amnistiata nel 1987, nel 2004 la ritroviamo nella lista degli assistenti sociali regionali
Remo Pancelli Killer dell’ala militarista delle Br «Colonna 28 marzo», l’ex dipendente delle Poste del sequestro D’Urso, viene bloccato dai carabinieri il 7 giugno del 1982. Pluricondannato, è inserito in una coop sociale (che ha ospitato altri ex terroristi rossi)
Marco Pinna Soldato della colonna sarda delle Br, è vicepresidente della coop ambientale «Ecotopia».
Susanna Ronconi Storica figura del troncone toscano di Prima Linea, lavora al Gruppo Abele di Torino dove ha la responsabilità delle cosiddette «Unità di strada». Nel 1987 guadagna il primo permesso-premio per la sua dissociazione. È stata consulente di Asl e Comuni del nord Italia, collabora alla pubblicazione del «Rapporto sui diritti globali» a cura dell’associazione Informazione&Società per la Cgil Nazionale. Un’interrogazione di Gasparri (An) e Giovanardi (Ccd) la segnalano come beneficiaria di una consulenza da parte dell’allora ministro Livia Turco.(n.d.r. la stroia recente la sappiamo…)
Giovanni Senzani Il «criminologo» delle Br-Partito Guerriglia, irriducibile fino al midollo, già sospettato di essere il Grande Vecchio del sequestro Moro, ergastolano per l’omicidio del fratello del pentito Patrizio Peci, esce nel 1999 in semilibertà ma un anno dopo è dietro la scrivania di un centro di documentazione della Regione Toscana denominato «Cultura della legalità democratica» e inserito nel progetto Informacarcere. Nel 2001 si è scoperto che il centro poteva clonare tutti gli atti, anche quelli segreti, della commissione parlamentare sulle stragi. È coordinatore della casa editrice di sinistra Edizioni Battaglia.
Marco Solimano Ex di Prima linea, oggi è consigliere dei Ds al Comune di Livorno. Da circa dieci anni è assistente volontario al carcere di Livorno come responsabile Arci
Nicola Solimano. Ex di Prima linea, condannato a 22 anni lavora alla Fondazione Michelucci di Fiesole, costituita nel 1982 dalla Regione Toscana e dai Comuni di Pistoia e Fiesole. È stato consulente della Regione Toscana per la nuova legge a tutela dei popoli Rom e Sinti e fra i coordinatori di un campus internazionale nell’ambito dell’iniziativa regionale Porto Franco, per conto dell’Assessorato alla cultura della Regione




    Non mi pare il caso di far aggiungere Battisti alla lista, magari come autore di un libro che poi diverrà anche fiction pagata dalla Rai "un eroe esiliato in Brasile".
    Maeda che lista lunga, di questi delinquenti assassini che non hanno pagato fino in fondo il loro debito con la società, certo dovremmo essere sicuri, che riportandolo in Italia, non esca più di prigione . MAI PU'!!!
    Ultima modifica di Ada De Santis; 29-12-10 alle 18:08

  4. #14
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    Predefinito Rif: Date a Cesare quel che è di Cesare

    E' scandaloso che il presidente del governo brasiliano non ci restituisca quel criminale schifoso di Battisti.
    la stampa di merda italiana dovrebbe scagliarsi unita con insulti a Lula ma ovviamente non diranno niente o ci saranno solo commenti tiepidi.

    per quanto mi riguarda il governo dovrebbe mandare i servizi segreti a catturare Battisti e riportarlo in Italia.
    Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!

  5. #15
    Me ne frego
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    Predefinito Rif: Date a Cesare quel che è di Cesare

    Citazione Originariamente Scritto da QUINTO Visualizza Messaggio
    E' scandaloso che il presidente del governo brasiliano non ci restituisca quel criminale schifoso di Battisti.
    la stampa di merda italiana dovrebbe scagliarsi unita con insulti a Lula ma ovviamente non diranno niente o ci saranno solo commenti tiepidi.

    per quanto mi riguarda il governo dovrebbe mandare i servizi segreti a catturare Battisti e riportarlo in Italia.

    Si Quinto, sarebbe giusto, ma come diceva Maeda, qui la giustizia non funziona, c'è sempre il pericolo che dopo pochi anni esca di galera.Questo non vorrei vederlo, vorrei che rimanesse in carcere a vita.Il presidente brasiliano mi fa schifo.
    Ultima modifica di Ada De Santis; 29-12-10 alle 18:14

  6. #16
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    Predefinito Rif: Date a Cesare quel che è di Cesare

    Vorrei attirare l'attenzione su un particolare: l'alternativa qui non è tra l'ergastolo in Italia e l'ergastolo in Brasile. Lo dico soprattutto per chi auspica che Battisti resti in Brasile perché da noi se la passerebbe troppo bene.
    In Brasile Battisti è stato condannato solo per possesso di documenti falsi.
    Se cadesse definitivamente la possibilità dell'estradizione Battisti potrebbe tornare libero nel giro di pochissimo tempo.

    Ma poi, anche al di là dei tempi di detenzione, possiamo accettare che uno stato estero non ci restituisca un soggetto che qui da noi ha commesso quattro omicidi con la motivazione che in Italia rischierebbe di essere perseguitato per le sue idee politiche? Non so se ci rendiamo conto dell'enormità della cosa.
    Riteniamo indubitabili queste verità: che tutti gli uomini sono creati uguali, che il Creatore li ha dotati di certi inalienabili diritti tra cui la vita, la libertà, il perseguimento della felicità

    http://www.awhiteavenue.blogspot.com/

  7. #17
    Vi tengo d'occhio
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    Predefinito Rif: Date a Cesare quel che è di Cesare

    Citazione Originariamente Scritto da Instant Karma! Visualizza Messaggio
    Vorrei attirare l'attenzione su un particolare: l'alternativa qui non è tra l'ergastolo in Italia e l'ergastolo in Brasile. Lo dico soprattutto per chi auspica che Battisti resti in Brasile perché da noi se la passerebbe troppo bene.
    In Brasile Battisti è stato condannato solo per possesso di documenti falsi.
    Se cadesse definitivamente la possibilità dell'estradizione Battisti potrebbe tornare libero nel giro di pochissimo tempo.

    Ma poi, anche al di là dei tempi di detenzione, possiamo accettare che uno stato estero non ci restituisca un soggetto che qui da noi ha commesso quattro omicidi con la motivazione che in Italia rischierebbe di essere perseguitato per le sue idee politiche? Non so se ci rendiamo conto dell'enormità della cosa.




    Questo è il punto. :giagia:
    NON VOTO NEL REALE,NON VOTO NEL VIRTUALE....GRAZIE!

  8. #18
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    Predefinito Rif: Date a Cesare quel che è di Cesare

    Citazione Originariamente Scritto da Instant Karma! Visualizza Messaggio
    Vorrei attirare l'attenzione su un particolare: l'alternativa qui non è tra l'ergastolo in Italia e l'ergastolo in Brasile. Lo dico soprattutto per chi auspica che Battisti resti in Brasile perché da noi se la passerebbe troppo bene.
    In Brasile Battisti è stato condannato solo per possesso di documenti falsi.
    Se cadesse definitivamente la possibilità dell'estradizione Battisti potrebbe tornare libero nel giro di pochissimo tempo.

    Ma poi, anche al di là dei tempi di detenzione, possiamo accettare che uno stato estero non ci restituisca un soggetto che qui da noi ha commesso quattro omicidi con la motivazione che in Italia rischierebbe di essere perseguitato per le sue idee politiche? Non so se ci rendiamo conto dell'enormità della cosa.
    Esatto, hai scritto benissimo, sono perfettamente d'accordo con te.
    Lula fa schifo, è solidale con i terroristi rossi.
    sia il governo italiano che la stampa italiana dovrebbero sommergerlo di insulti.
    Ultima modifica di QUINTO; 29-12-10 alle 19:22
    Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!

  9. #19
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    Predefinito Rif: Date a Cesare quel che è di Cesare

    Citazione Originariamente Scritto da QUINTO Visualizza Messaggio
    Esatto, hai scritto benissimo, sono perfettamente d'accordo con te.
    Lula fa schifo, è solidale con i terroristi rossi.
    sia il governo italiano che la stampa italiana dovrebbero sommergerlo di insulti.
    ... sei maestro di diplomazia internazionale vedo...trà le altre cose ....
    Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....

    http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#

  10. #20
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    Predefinito Rif: Date a Cesare quel che è di Cesare

    Citazione Originariamente Scritto da Instant Karma! Visualizza Messaggio
    E' un'opinione che condividiamo.

    P.S. Nel post sopra ho scritto, per una svista, "prigioniero politico", si tratterebbe naturalmente di un rifugiato, non di un prigioniero.
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°

    No,No,secondo la sinistra chi si sottrae alla legge è un fuggiasco reo e colpevole di qualche crimine: così dicevano i magistrati di Milano nei riguardi di Craxi.
    Ora su quel Cesare Battisti (mai nome e cognome furono portati così male) gli etici magistrati di sinistra di Milano tacciono.
    Eppure in Italia nessuno può impedire loro di parlare né di scrivere in proposito.
    GLF

 

 
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