

I meridionali han parlate molto diverse fra di loro , molto probabilmente tu ti stai riferendo alla tipica intonazione strascicata e indolente dei siculi , infatti la Finocchiaro e la Prestigiacomo sono siciliane.
Io non sopporto un giornalista alto e occhialuto di Studio Aperto mi pare , che regolarmente si mangia le parole , lo odio.
Per esempio per dire:
la magistratura sta svolgendo un'inchiesta sui metodi d'assegnazione delle case popolari...
dice.
eh la magistratur sta svolgend... un'inchiest... sui meto... d'assegn... delle cas.. popola...
poi altri che mi stan sulle balle ma non per il modo di parlare , sono Fiorello (grande showman ma a pelle mi dà fastidio umano) e i coglioni di Striscia , Staffell in primis , quell'altro pirla con lo sturalavandino in testa , Corazon (il meteorino della D'Urso , anche lei mi sta sul cazzo).
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Ultima modifica di testadiprazzo; 01-01-11 alle 20:10
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)




A me dava molto sui nervi il sorrisino ironico a presa di culo di Gad Lerner...
“Non vi è socialismo senza nazionalizzazione e socializzazione delle industrie” STANIS RUINAS


Francesco Amadori con quell'insopportabile accento emiliano lo piglierei a calci nelle gengive "P'roola di Franzesco Amadoori". Bang!
Salvo Sottile.
Di Pietro, specie quando dice "Noi dell'Italia dei Valori".
Ce ne sono tanti altri, ma al mometo non mi sovvengono.
Pensandoci, la Finocchiaro sta molto sul cazzo anche a me, ma non tanto per la cadenza sicula, quanto più perché è l'archetipo del dalemismo, tutto spocchia, tono di sufficienza e risatine ironiche.


Un altro che mi sta terribilmente sui coglioni è Enrico Vaime su Omnibus, con quel suo parlare masticato che si inceppa ad ogni sillaba, e quel modo di esporre le cose girandoci attorno verbosamente senza mai andare al sodo.


Quoto tutti : due pagine di saggezza.![]()