"Solo nella comunità diventa dunque possibile la libertà personale" Marx-Engels

La distorsione geopolitica e i corsi ed i ricorsi capitalistici

di Eugenio Orso

Sembra che si stia arrivando “alla frutta”, ed anche oltre, al caffè e al conto, in certi ambienti teorici in cui si dichiara di analizzare le dinamiche capitalistiche in modo rigorosamente scientifico, senza nulla concedere a quisquilie quali la socialità, la complessità antropologica, l’etica e la giustizia distributiva, la difesa dell’ambiente naturale, e chi più ne ha più ne metta, fino ad arrivare all’umanesimo o ancora oltre, alla stessa ricerca di un senso da dare vita, che consentisse di uscire dalle “gabbie d’acciaio “ in cui il modo di produzione dominante tende a rinchiuderci.

L’uomo, in queste analisi, non conta assolutamente niente, è come se in queste vicende avesse una parte esclusivamente nella veste di “agente strategico capitalistico” o di “funzionario del capitale”, diventando un puro ruolo.

Ciò comporta, quindi, l’esclusione di gran parte dell’umanità dalle analisi stesse, analisi che pur dovrebbero riguardare le società umane e la storia universale, non trattandosi certo di osservazioni naturalistiche, come quelle dell’ornitologo che studia le abitudini dei volatili, o di studi scientifici relativi alle particelle di Planck in fisica subatomica.

Se negli studi scientifici si indaga la natura in sé, indipendentemente dall’essere umano e dalla sua complessità, altrettanto non si dovrebbe fare quando l’oggetto dell’indagine è il modo di produzione dell’epoca che influenza lo sviluppo dei rapporti sociali.

Ma ciò che veramente conta, in questa folle e fuorviante impostazione spacciata per scientifica – in cui si trascura l’uomo, pur trattandosi di un’analisi che riguarda le formazioni sociali e la produzione delle basi materiali della vita associata – sono i puri meccanismi riproduttivi capitalistici, da considerare intangibili, assieme allo scontro orizzontale fra gruppi di potere dominanti.

L’attenzione massima, se non esclusiva, si riserva alle “sfere” in cui avviene il conflitto fra tali gruppi di comando, che sono nell’essenziale tre: la sfera politico- strategica-militare, quella economico-produttiva-finanziaria [l’aspetto finanziario è oggi in piena esaltazione] e quella culturale e ideologica.

Continua qui: La distorsione geopolitica e i corsi ed i ricorsi capitalistici - Comunismo e Comunità