



La Storia da sola non si fa, se la si lascia fare ai progressisti sarà tanto peggio tanto peggio, nessuno aprirà gli occhi su un bel niente. Non che la 'destra radicale ufficiale' con i suoi omuncoli possa avere grande influenza sugli eventi. Individualmente possiamo al limite 'testimoniare' (come diceva Canaglia) le nostre evidenze, soprattutto dando l'esempio... col comportamento non con le chiacchiere sugli ario-iperborei.
In ogni caso nell'800 un reazionario poteva illudersi di essere ancora in tempo per invertire le tendenze, oggi c'è solo da esser scettici...
Ultima modifica di Orco Bisorco; 12-01-11 alle 05:08


Tanto peggio, tanto meglio ma sino a un certo punto...




PEOPLE SMASH AUSTERITY




mal comune, mezzo gaudio
"Il copione teatrale dell’anti-italiano consiste nell’attribuire all’intera collettività nazionale i difetti specifici ed irripetibili della propria canagliesca personalità individuale, con in più l’ipocrisia del tirarsene fuori" (Costanzo Preve)




Dipende.
Per quanto riguarda uno dei problemi del XXI secolo, il più grande e il più visibile - parlo del caos delle migrazioni - si deve difendere ciò che rimane, anche se si deve criticare tutto in maniera assai aspra. Una prima discriminazione ci deve essere - e speriamo non sia troppo tardi - per poi riuscire, in prospettiva, a ricreare un nuovo tipo umano di italiano, in un clima più favorevole. Le soluzioni non provvengono da fuori, ed è proprio delle razze non scadenti, riprendersi dalle difficoltà e ridestare le proprie forze. Tralascio ogni osservazione sulla mera utilità in sede di ludi elettorali e democrazia, per poi riuscire ad agire organicamente in svariati campi, qualora vi siano le possibilità - l'esempio della Lega Nord, con tutti i limiti del modello, è l'esempio.
Altro esempio: Silvio Berlusconi. Vedendo dove si stanno coalizzando gli anti-nazionali e le idee propagandate, forse è meglio la difesa dell'esistente. Quantomeno garantirebbe ad altre formazioni - e più in generale all'Italia - una relativa tranquillità, provando a sbilanciare leggermente verso Destra il modello politico italiano - da sempre di centro-sinistra. Ciò non significa appoggiare il Popolo delle Libertà, anzi lo si dovrebbe criticare in maniera molto aspra, senza accodarsi alle Sinistre e antinazionali vari.
Viceversa, per quanto riguarda l'Unione Europea, pur apprezzando gli spiragli di sovranità provenienti da alcune nazioni, si deve auspicare un progressivo indebolimento e crollo - anche se a rimetterci nel crollo sarebbero sempre i popoli e non i burocrati, politicanti e banchieri. Il peggio in entrambe le direzioni deve ancora arrivare.
Le disintegrazioni dei sistemi, nella situazione attuale, sono solo trastullamenti. E il tanto-peggio-tanto-meglio può essere incanalato da chi ha l'iniziativa - e l'iniziativa è sempre degli altri.
Ultima modifica di Lucio Vero; 12-01-11 alle 13:48


Anch'io la penso in maniera simile a Midgard: relativamente a certi ambiti sarebbe meglio la difesa dell'esistente, perchè un peggioramento significherebbe un disastro totale che difficilmente potrebbe trovare una soluzione.
Penso ad esempio allo sfiguramento etnico degli europei e degli italiani: se ci imbastardiamo eccessivamente che identità potrà mai risorgere?
In altri casi, invece, forse il tanto peggio tanto meglio può essere valido. Penso all'imbarbarimento e all'impoverimento culturale del 'popolo italiano', che almeno preserva buona parte delle masse da certi - non tutti ahimé - dogmi del politicamente corretto, giacché oggi l'indottrinamento non è quello dello Stato organico fascista, ma della democrazia repubblicana.
Ultima modifica di Giò; 12-01-11 alle 14:17